Il servizio al Tg3 sull’approvazione della Carta dei Diritti degli Studenti, primo e finora unico esemplare in tutta Italia. Speriamo il primo di una lunga serie.
P.S.: Pettinà, però gli occhiali da sole te li potevi pure togliere!
Il servizio al Tg3 sull’approvazione della Carta dei Diritti degli Studenti, primo e finora unico esemplare in tutta Italia. Speriamo il primo di una lunga serie.
P.S.: Pettinà, però gli occhiali da sole te li potevi pure togliere!
E’ arrivata l’ora di approdare nella blogosfera per Luca D’Innocenzo (Presidente ADSU L’Aquila), Mauro Serafini (Membro Consiglio Universitario Nazionale) e Mauro Pettinaro (Senatore Accademico dell’Università di L’Aquila).
Ora voglio vedere quando Lorenzo Cococcia, altro veterano dell’Udu L’Aquila, si deciderà a fare il grande passo. La blogosfera ne guadagnerebbe di sicuro.
Premetto che spero di non dovere scrivere più post con un titolo simile e con il numeretto incrementato di uno a completare l’opera. Ma ogni volta che me lo riprometto - e ve lo riprometto - state certi che risuccederà. Vuoi per il periodo esami, vuoi per gli impegni di lavoro, vuoi per l’attività sociale e vuoi perché ogni tanto me la concedo pure io una pausa. Eccheccà!
Il mese di novembre è stato di quelli che ti farebbero definire l’autunno caldo.
Dopo un Halloween abbastanza pesante (e le foto lo dimostrano) ed un Onnissanti passato a recuperare le forze perdute la sera prima, arriva l’ora di prendere le graduatorie delle borse di studio per l’anno accademico 2007/08 in mano.
Da una prima analisi, il numero di idonei non beneficiari è spaventosamente alto. Quando poi il dettaglio affiora, i sospetti diventano certezza: a L’Aquila, su 3588 richiedenti, 2112 studenti sono risultati idonei alla borsa; di questi 627 sono beneficiari, i restanti 1485 sono idonei non beneficiari. Il 70,32%, mai peggio di così nel capoluogo abruzzese.
Questo dovuto alla scarsa incentivazione del diritto allo studio da parte della Regione Abruzzo, che vuole invece tagliar fuori dai propri bilanci questa pratica.
La proposta di legge sul diritto allo studio universitario, avanzata dalla Regione Abruzzo, prevede un riordino degli enti regionali. Riforma motivata con la riduzione dei costi della politica. Intanto, i dirigenti della Regione si meritano qualcosa come 5 milioni di euro come premio di produzione. Ma che bravi.
Questo riordino andrebbe ad incidere innanzitutto sul numero di Aziende per il Diritto allo Studio Universitario (ADSU) presenti in Abruzzo. Dalle attuali 3 aziende - con sede a Chieti, Teramo e L’Aquila - la proposta vuole passare ad un unico ente, sfoltendo anche i vari consigli di amministrazione. Tradotto, la rappresentanza studentesca rischia di scomparire dagli enti al diritto allo studio.
Ciò significa:
Dopo anni di iniziative e di mobilitazioni, vedersi privare di un diritto sacrosanto come questo è motivo di rabbia e sdegno. Per questo, il 7 novembre abbiamo creato punti di informazione e sit-in all’interno dei 3 poli aquilani (Roio, Centro e Coppito), manifestando in ogni modo possibile.
Le prove nel video seguente, che pubblicai all’epoca.
Dopo aver raccolto 2200 consensi, io e altri 2 membri del consiglio studentesco abbiamo fatto visita agli uffici comunali di Piazza del Palazzo, consegnando una petizione che rappresentava lo sfogo di 2200 persone contro un sistema trasporti medievale, quale è quello garantito dall’AMA (Azienda (Im)Mobilità Aquilana).
Se volete farvi un’idea (senza esagerazioni), permettetemi di parafrasare il buon vecchio Fantozzi.
Questo ha portato a convincere il Sindaco di L’Aquila ad un incontro che si svolgerà la settimana prossima, accanto alla direzione dell’AMA. Un’azienda davvero strana, credetemi.
La petizione contiene anche richieste per venire incontro alla paradossale quanto preistorica condizione dei parcheggi della facoltà di Scienze MM. FF. NN., che Striscia ci farebbe i salti di gioia per almeno un annetto. Vedere-per-credere.
Art. 34, periodico gratuito di informazione redatto dall’Udu L’Aquila, denuncia le barbarie regionali sul diritto allo studio, fa il quadro tragicomico della situazione trasporti e racconta le varie peripezie delle diverse facoltà aquilane. Alla redazione, c’era il sottoscritto.
Nella sede dell’Udu L’Aquila viene a farci visita il segretario regionale del Partito Democratico Luciano D’Alfonso, nonché Sindaco di Pescara. Si parla di diritto allo studio, della sordità di Del Turco alle nostre richieste di discussione, di trasporti regionali meno convenienti di quelli interregionali (vedi la parte meridionale della Teate).
Ne scaturiscono buone proposte, incontri, ma anche qualche imperfezione.
In seguito a numerosi preparativi, studenti universitari e delle superiori si uniscono e danno vita ad una mobilitazione studentesca, alla base della quale ci sono le vertenze delle quali vi ho parlato finora. Ne eravamo parecchi, magari non quanti ne erano necessari, ma i risultati non sono tardati a venire. Certo, la mobilitazione era internazionale (vedi il World Social Forum), era di sabato e quindi aveva pochi studenti universitari a seguito. Quelli che c’erano, però, hanno dato il giusto supporto ed hanno creato la giusta caciara di cui avevamo bisogno.
Il Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi interviene al Congresso di Sinistra Democratica in veste di coordinatore nazionale. Un’occasione d’oro per renderlo partecipe della situazione abruzzese del diritto allo studio e per porgli dei quesiti centrali sulla Finanziaria, sull’aumento delle tasse per gli studenti (dal 20% al 25%, non dimentichiamolo mai), sulla riforma dei corsi di laurea e sull’attuale stato degli specializzandi.
Per quest’ultima pratica, i risultati sono stati immediati: per il resto c’è ancora da lavorare parecchio, ma sicuramente non saremo noi a chinare il capo.
Nonostante tutto questo marasma, non ho dimenticato di essere uno studente universitario e perciò non posso venire meno ai miei doveri. Dopo una nottata passata sugli appunti di Laboratorio di Ingegneria del Software, alle 11.30 ero bello e pronto per l’esame. Non ancora conosco il risultato, ma già so che non sarà malvagio.
Una festa di laurea di mezzo ci stava bene: ho quindi onorato il dottor Matteo Nobili, il quale ha avuto qualche ricaduta sul finale di serata.
Tornano gli impegni seri: al Teatro Stabile d’Abruzzo va in scena l’inaugurazione dell’anno accademico 2007/08, al quale sono intervenuti il Magnifico Rettore Ferdinando Di Orio, il Sindaco di L’Aquila Massimo Cialente e il Presidente del Senato Franco Marini. Anche questa un’occasione irripetibile per ricordare, attraverso l’intervento della nostra (stilosissima) Presidentessa del Consiglio Studentesco Alessia Ettorre:
Cristina Palombizio, coordinatrice dell’Udu L’Aquila, ne ha parlato anche alle telecamere delle tv locali. Chiara e concisa.
In tutto questo vortice, ho anche avuto il tempo di trovare l’anima gemella. Ecco, l’ho detto.
Al Polo Coppito non si scherza. E neanche ai poli Roio e Centro.
Per saperne di più, leggete e meditate.
Parte prima.
Parte seconda.
Ora dite una preghiera per tutti gli ammortizzatori della facoltà di Scienze. Ripetiamo insieme e diciamo: “Ascoltaci, ammortizzatore”.
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