Dalle parti di Kataweb hanno le idee un po’ confuse.
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Equivoci europei
Errori epocali
Bisognerebbe far notare a quelli di Statetris che, dal 1964, l’Abruzzo è una regione a singolo statuto ordinario, facendo diventare il Molise una regione assestante. Perché se bisogna imparare la geografia con quel bel giochetto - come consigliano su Geekissimo - i bambini vengono su malistruiti.
Se poi si vuole aprire un dibattito sull’esistenza del Molise, fate pure.

Questa è la schermata che si presenta su un monitor di un Asus F8P (segnalazione sua). Qualcuno ne sa niente?
Fatemi sapere, la cosa può essere di interesse comune, dato che ho trovato segnalazioni simili - senza risposta - su forum vari in giro per la Rete.
Non so quanti di voi sapevano di quanto sto per dirvi, ma per me è stata una scoperta scioccante. Wikipedia (e non le varie wiki in giro per la rete) dispone di contenuti in 8 differenti dialetti italiani.
Ovvero:
- Pàxena prinzsipałe (Veneto)
- Paggena prencepale (Napoletano)
- Intrada (Piemontese)
- Pàggina principali (Siciliano)
- Pagina prinçipâ (Ligure)
- Pagina principala (Lombardo)
- Prémma pagina (Emiliano-romagnolo)
- Pàgina printzipale (Sardo)
E l’Abruzzo lo teniamo fuori?
Update (grazie a Paolo Bee): la prima pagina napoletana ha una variante in abruzzese. E’ comunque da fare la versione abruzzese: direi di voler partecipare più che volentieri al progetto Wikifratellanza.
Cos’è? Guai a non sapere cos’è il funzino apocrifo.
Io, intanto, soffriggo l’olio.
Update: approfondisco qui.
Il suo mestiere ideale
Daniela Santanché è il nuovo portavoce della Destra. Come parole, ovviamente, il test è stato superato a pieni voti.
«non siamo un partito moderato, siamo un partito incazzato, con la bava alla bocca, che non darà tregua a chi tradisce» […]
Meno di pancia e di cuore il riferimento ai colonnelli (ridefiniti «dalle palle di velluto ») e a Fini che «mi ha deluso perché ha paura delle donne, perché non crede nella meritocrazia e ti fa sentire come se l’unico intelligente in giro fosse lui» […]
«Quelle esperienze non le ho vissute per ragioni anagrafiche,maio sono sempre stata una di destra. Una che qui ha trovato casa, perché posso finalmente fregarmene del politically correct»
(fonte Corriere.it)
Una sorta di Boia chi molla del terzo millennio, praticamente. Tante le stronzate che neanche i pantaloni hanno retto.
Pianeta Terra, Anno Domini 3007.
Il globo è sulla via del collasso, ma qualche abile scienziato è riuscito a scoprire un pianeta tutto nuovo, sul quale c’è la possibilità di ospitare forme di vita come la nostra. E’ il pianeta del Cos’.
Già molti terrestri, mille anni addietro, ne vantavano la conoscenza, ma parecchi erano gli scettici, perciò le loro parole passarono inosservate. Anni di perseveranza si susseguirono col passare dei secoli, ma il loro verbo non rimase inascoltato. Un gruppo di studiosi si mise al lavoro scrupolosamente e discretamente, ottenendo il tanto sperato risultato.
Adesso che questo pianeta potrà finalmente ospitare la popolazione terrestre, quegli stessi scienziati ci tengono a rendere note le parole di coloro che, mille anni prima, avevano previsto e profetizzato la scoperta.
La casalinga preoccupata
“Se vai al supermercato, non dimenticare di comprare il cos’.”
Ecco spiegato il motivo di tanto vagabondare nei centri commerciali, specie per quanto riguarda i singoli individui. Sviati dalle direttive ambigue delle proprie mogli (o dei propri mariti) e assaliti dai dubbi, eccoli che scorrazzano per i corridoi alla ricerca di non-si-sa-bene-cosa (o non-si-sa-bene-cos’).
L’avvocato delle cause perse
“Eh, però non è giusto che a loro gli concedono i cos’ e a noi no.”
E ti metti lì, a riflettere su cosa realmente gli altri hanno in più di te e del tuo interlocutore. E la mente viaggia, per inerzia, sulla prima cosa che ti viene in mente. Sì, esatto, proprio quella.
Gli Incredibili
“Paolo!… Paolo!…” “Dimmi.” “Non è che gentilmente mi prenderesti il cos’ lassù, che non c’arrivo”.
Sì, vi sentite un po’ SuperMan, ma una volta arrivati lassù dove nessun altro, in famiglia, potrebbe mai arrivare, vi ponete la spontanea domanda: “Sì, ma cos’?”
Scadenze mensili
“Ricordati che è fine mese, dobbiamo chiamà a cos’ per pagare l’affitto.”
Poi prendi il cellulare, vedi che hai qualcosa come 200 e passa numeri memorizzati e ti accorgi che non devi dei soldi proprio a tutti.
Destination: unknown
“Male che va, prendiamo la macchina e arriviamo a cos’.”
Potresti girare l’Italia intera e, perché no, l’intero continente in cerca di una meta. E non sperate troppo nel vostro interlocutore: non vi dirà mai né dove andare, né dove fermarvi durante il vostro tour panoramico. Al massimo si preoccuperà di rimproverarvi sull’enorme quantità di tempo che state impiegando per il viaggio. Magari, colmo dei colmi, concluderà il suo sproloquio con un bel “Te l’avevo detto che dovevi girare a cos’…”.
Mali incurabili
“Sono tre giorni che mi fa male il cos’“.
In questi casi, neanche il più figo e preparato dei Dr. House riuscirebbe ad essere all’altezza della situazione. Diagnosticare una patologia del genere potrebbe richiedere giorni, se non settimane. E potrebbe anche essere troppo tardi. In questi casi è meglio essere un tantino più precisi.
Ci tengo a precisare che ognuna delle situazioni qui sopra è stata realmente vissuta, anche se negli epiloghi ho esagerato un po’. Le frasi, invece, cento per cento integrali.
Su segnalazione di Carmine e per mezzo di CNet News e Zeus News, mi balza agli occhi la clamorosa notizia del fine settimana: Windows XP e Vista si aggiornano automaticamente - e fin qui niente di nuovo - ma non avverte gli utenti finali, lo fa di nascosto, proibendo a questi di postdatare o rifiutare gli aggiornamenti in questione.
Siamo al paradosso, se non peggio. E’ interessante il punto di vista di Michael Horowitz, che scrive su CNet News:
Windows is now malware and our computers are zombies.
E più avanti:
It’s inconceivable to me, that any other software company would do exactly what their customers told them not to do.
Niente di più vero: Microsoft ce l’ha menata per anni sulla sicurezza, su quanto sia fondamentale proteggersi da software maligni che agiscono sotto false spoglie ed ora è proprio Microsoft a razzolare male dopo aver predicato il verbo della protezione a tutti i costi.
Una caduta di stile - e forse anche di regole - fuori dal comune. Anche se, del resto, Gates e soci ci hanno abituato a queste cose. Sempre citando Horowitz:
Microsoft has crossed the line. They have been disliked by many techies, for arrogance, incompetence and more.

Paolo è arrivato a destinazione, è vivo e vegeto, sopravvissuto al viaggio e ai newyorkers più calorosi. Ora, però, deve sopravvivere al rientro: non tanto per la nostalgia, quanto al mio terzo grado.
Un ringraziamento particolare va a:
- Michele, per il supporto tecnico - senza il quale non avrei potuto avere la presa diretta di Paolo a Times Square -
- l’ottimo servizio di EarthCAM, che ha occhi in ogni dove in Lower Manhattan;
- all’AMA (Azienda Mobilità Aquilana) che ancora una volta ha dimostrato la propria inutilità e incompetenza nei giorni festivi.
Ma solo temporaneamente. Lunedì si ricomincia, con 50 Songs from a clubber e con tutto il resto. Questa settimana sto cercando di:
- terminare gli studi di Reti di Calcolatori;
- scoprire che male - se di male si può parlare - ho fatto ad una persona che non vedevo da 4 anni;
- capire se anche questo è l’anno dell’Inter.
Mi ritiro per deliberare.
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