Quanto ti odio
E mi chiedi pure perché?
Preparo per una settimana intera a trascorrere un weekend di ozio e di relax con la tua consorte, dopo 15 giorni di sfrenato lavoro ad un progetto che ti ha tolto l’esistenza. Organizzo un sabato pomeriggio all’insegna dello shopping e del cinema. Vuoi andare a vedere TRON: Legacy. Poi lo shopping prende il sopravvento e decidi di posticipare il cinema al lunedì. La domenica sera controllo se gli orari sono stati confermati.
E cosa leggo. Che solo dopo 2 settimane di proiezione, ti sei concesso il lusso di levare TRON: Legacy dalla programmazione? Per dare due sale a Checco Zalone?
Questo conferma solo una cosa: che quelli del Movieplex si drogano. E pesantemente.
Per un pugno di libri
Stamattina il clima lasciava presagire una bella giornata, invece è arrivato, tra capo e collo, il classico fulmine a ciel sereno. Apprendo la brutta notizia su Facebook e approfondisco i dettagli sul web: la libreria Edison di Pescara, a due passi da casa mia, chiuderà i battenti.
La libreria Edison era più di un semplice luogo dove acquistare libri: era un luogo di cultura, di letture, di eventi, di interazione. Oltre alla vasta fornitura, che spaziava dal genere classico alla narrativa moderna, ai fumetti d’autore, ai libri tecnici – non ricordo una libreria tanto fornita di testi informatici diversi da semplici manuali -, ciò che differenziava la Edison erano il personale qualificato e gli eventi che talvolta univano l’aspetto culturale a quello gastronomico.
Tutto questo non ci sarà più, per lo meno in via Carducci. La chiusura della Edison ha persino indotto alla creazione di un evento che non lascia spazio ad interpretazioni: proprio stasera, dalle 19 in poi, gli aficionados si incontreranno in via Carducci in una veglia funebre, per dare l’addio alla libreria.
Nel frattempo, apprendo da Il Centro che, entro marzo 2011, la Feltrinelli di Corso Umberto si trasferirà nei locali dell’ex Cinema Centrale, in via Trento, e che questa avrà anche una sala eventi, un punto lettura ed un bar. Un po’ come era la Edison, insomma.
Pescara langue di luoghi culturali come la Edison, non solo per la scarsa disponibilità – stento a crederci – ma anche per il diffuso scarso interesse in merito. Insomma, lunga vita alla Edison, dita incrociate per la nuova Feltrinelli.

Omonimie
Quando mi hanno detto che Alessia Mancini era un trans, mi è preso un colpo. Poi ho controllato bene.
Consigli per gli acquisti
Serata in compagnia di calcio e amici: 20 euro, con Mastercard. Partita sul digitale terrestre: 10 euro, con Mastercard.
Scoprire di aver vinto una bottiglia di vino – grazie ad una scommessa vinta con un tuo amico interista – lo stesso giorno che scopri di avere i trigliceridi troppo alti: non ha prezzo.
Uomini e donne
La bagarre di Fini e Berlusconi, oltre ad evidenziare la fine del Pdl in quanto partito (?), oltre a palesare l’antidemocraticità di Berlusconi e dei suoi seguaci, oltre a mettere in chiaro quali sono i piani della destra che governa il nostro Paese, mette a nudo una caratteristica non trascurabile che riguarda la maggior parte dei salotti – politici e non – della penisola italica: non hanno nulla da invidiare a un qual si voglia programma di Maria De Filippi.
P.S.: qualcuno l’avrà già detto, ma ripetere il concetto è utile e giova.
La quercia fa le ghiande
Il prossimo 12 e 13 aprile gli studenti dell’ateneo aquilano saranno chiamati a votare i propri rappresentanti nei vari consessi: dal Senato Accademico, al Consiglio d’Amministrazione, ai Consigli di Facoltà e via discorrendo.
In questi giorni si stanno delineando candidature e liste, si raccolgono firme a sostegno, il naturale tam tam pre-elettorale. Un’atmosfera tanto tesa quanto interessante, poiché può trattarsi di un momento in cui si tirano le somme su ciò che è stato fatto, in cui si fanno i conti con il presente e in cui si pianifica il futuro prossimo che, data la nostra particolare situazione, ha bisogno di un’analisi attenta e dettagliata.
I formalismi e le regole sono pressoché gli stessi di un’elezione politica, regionale o amministrativa. Consegna delle firme a sostegno inclusa.
Dopo quello che è successo alle ultime regionali – il panino di Milioni a Roma e i morti che firmano a Padova – ti aspetteresti che un sentimento cautelativo approdi in ogni partito, in ogni lista, che sia essa destinata a governare un paese o un’università. Si dovrebbe imparare la lezione, ecco.
Pare però che, da queste parti, non si voglia far tesoro di certi avvenimenti. E capita che, ad esempio, Azione Universitaria – Studenti per le Libertà venga esclusa per insufficienza di firme a sostegno e che, ancora peggio, Blocco Studentesco non si presenterà
per insufficienza di firme a supporto (37). Infatti, pur avendo raccolto 51 firme a supporto, ne sono state annullate 5 a causa della mancata iscrizione all’A.A. 2009/2010 e 9 a causa della sottoscrizione anche in altre liste candidate allo stesso organo.
E qui, di venditori di panini, ce ne sono quanti ne volete.
Urina d’angelo
Ed è naturale che uno diventa terrorista, quando cresce. Mi rendo perfettamente conto che il mestiere di genitore non è il più semplice da intraprendere e da svolgere, ma quando educhiamo i nostri figli dovremmo avere un minimo di precauzione.
Non possiamo dire ai nostri pargoli che quando piove è perché gli angeli stanno facendo pipì. Poi crescono con questa convinzione – alquanto schifosa, d’altronde -, finché arrivano alle medie, studiano scienze (si studia ancora, sì?) e gli insegnano quelle cose noiose sull’umidità, sulle nuvole e quant’altro.
Si scatena quindi un conflitto interiore, anni e anni di angioletti immaginati ad orinare dalle proprie nuvolette, storie annesse che parlano di incontinenza celestiale e tutto d’un tratto, il coro: non piove perché gli angeli pisciano, ma perché l’aria calda si raffredda, si condensa e bla bla bla. Depressione, stupore, rabbia, inganno, voglia di vendetta.
Ed è naturale che uno diventa terrorista quando cresce.
