Archive for the 'Sportivamente' Category

23
Giu

L’uomo in meno

Sarebbe troppo semplice dare la colpa alla scarsa vena realizzativa di Toni. Il capocannoniere della Bundesliga che all’Europeo ha deluso tutte le aspettative è solo la punta dell’iceberg di un gruppo che non ha funzionato dalle prime battute.

Sarebbe troppo banale dare la colpa a De Rossi e Di Natale, sfortunati protagonisti dei due errori dagli 11 metri che hanno eliminato l’Italia dall’Europeo. Capitò a Baggio, a Di Biagio, allo stesso Donadoni. Daniele, in Germania, fu parte integrante dei 5 che ci regalarono il Mondiale. Antonio è l’autore di una delle uniche due azioni pericolose dell’Italia di ieri sera.

Sarebbe troppo scontato dare la colpa a Donadoni: ok, la squadra in campo la manda lui, ma se la squadra delude le sue aspettative (e quelle di tutti noi) parte della colpa devono prendersela anche i giocatori. In Germania fu una vittoria corale: questa è stata una sconfitta corale, su tutti i campi.

Sarebbe troppo buffo dare la colpa a Berlusconi, come ha correttamente analizzato Claudio in un post recente: che porta sfiga è un dato di fatto, ma lui è sceso su un altro campo.

Sarebbe troppo ipocrita dare la colpa a Cassano: poco presente nel gruppo, si è ambientato a tempo di record e non ha sfigurato. Non è esploso come molti di noi sognavano, ma - ripeto - la condizione generale ha nettamente prevalso sulle individualità.

Sarebbe troppo facile dare la colpa a Civoli e Bagni: anche se quest’ultimo ha ampiamente dimostrato di essere incompetente fino all’ultimo rigore, hanno cercato di ricreare l’atmosfera di Germania 2006. Magari, avrebbero creato meno imbarazzo facendo a meno di ricordare che la statistica ci vedeva sfavoriti quasi ogni volta.

Se c’è una persona che è mancata, che, in occasione dei Mondiali vinti, è stato protagonista in positivo dalla prima partita fino all’ultima, che non ha mai tradito le aspettative e che amiamo ricordare in ogni occasione, è sicuramente lui: Fabio Caressa.

Morale della favola: d’ora in avanti, o manifestazione calcistiche su Sky, o niente.

20
Giu

4 Vele Cut

Non è un errore di stampa, ma la triste verità. Leggo da-più-parti che il 4 Vele Cup 2008 non si disputerà. Sono particolarmente legato a tale manifestazione perché nelle edizioni 2004 e 2005 ero parte integrante del team organizzativo, al fianco di Luigi Alfieri, il quale mi è sembrato abbastanza turbato dalla gestione amministrativa della nostra città.

“In questi anni sono stato lasciato completamente solo dalle Amministrazioni e dal Coni, come se far arrivare centinaia di atleti da tutto il mondo non comportasse già decine di problemi. A stancarmi è stata proprio l’indifferenza della politica. Non è accettabile che una città come Pescara non abbia la capacità di supportare a livello logistico manifestazioni di richiamo come il 4 Vele Cup, o che mostri completa indifferenza dal punto di vista economico e dei servizi. Insomma il 4 Vele Cup, l’unico evento internazionale degli ultimi 10 anni della Riviera di Pescara non interessa a questa Amministrazione, al contrario di altri appuntamenti che - al di là dell’aspetto commerciale - non lasceranno nulla sotto l’aspetto sociale allo sport”.

Non so cosa sia cambiato in 3 anni all’interno dell’organizzazione, ma è davvero desolante togliere un piccolo grande pezzo di storia come questo all’estate pescarese.

31
Mag

The 100 Greatest Guitar Songs of All Times

Rolling Stones ha pubblicato la lista delle 100 canzoni da chitarra più belle di tutti i tempi.
Al primo posto, Chuck Berry con Jhonny B. Goode, seguito da Purple Haze di Jimi Hendrix e da Crossroads dei Cream. Sorprende l’8° posto dei Led Zeppelin con l’indimenticabile Stairway To Heaven, così come sorprende vedere i Pink Floyd relegati al 69° posto con Money, i Nirvana con Smells Like Teen Spirit (10a posizione) davanti a Whole Lotta Love dei già citati Zeppelin (11° posto).
Al 21° posto si classifica quella che, due anni fa, fu la colonna sonora del Mondiale degli italiani: Seven Nation Army, dei White Stripes, viene così giudicata da RS:

How much noise can one guitar make? Plenty. Jack White’s six-string is responsible for everything from the “bass line” to the burn-rubber slide, not to mention the most indelible riff of the last decade. Not many songs can claim to have been covered by both Audioslave and the Flaming Lips.

Che, IMHO, tornerà di moda a breve.

31
Mag

Tempi duri per l’Inter

Non bastavano le intercettazioni di fine campionato (che hanno inguaiato calciatori, allenatori e dirigenti), non bastava la caduta di stile di Moratti nei confronti di Mancini (che anche gli interisti hanno aspramente criticato), adesso ci si mette anche Blatter.

Non più di 5 stranieri per squadra in campo, probabilmente dal 2010. Lo ha deciso il Congresso della Fifa, riunito a Sydney. La proposta avanzata dal presidente Joseph Blatter ha incontrato il favore della grande maggioranza: 155 sì e 40 astensioni. L’adozione del «6+5» però va contro le normative comunitarie, tanto che il Parlamento europeo si era già pronunciato a sfavore della riforma. (fonte)

A prescindere dalle giuste critiche avanzate dal Parlamento Europeo («non introdurre nuove regole che creerebbero discriminazioni basate sulla nazionalità, come quella del 6+5 proposta dalla Fifa»), chi dovrebbe far giocare Mourinho? Ok per Balotelli, Materazzi e Toldo, ma gli altri 3? Ci sarebbe Orlandoni, ma se non comincia da subito ad adattarsi al ruolo di difensore centrale, l’Inter dovrebbe sperare in una nuova normativa FIFA che permetta di far giocare 2 portieri anziché 1. Rimangono comunque 2 posti da riempire.
Sicuri di voler fare arrivare i vari Drogba, Alves, Lampard, Deco e Quaresma? Di sicuro c’è solo lo stile Inter che sta tornando alla ribalta.

22
Ott

Irregolari fino all’ultimo

Non bastava aver fatto esplodere il più grande scandalo automobilistico degli ultimi anni, non era sufficiente aver perso il titolo mondiale all’ultimo Gran Premio (con un super Kimi a fare da antagonista), era troppo poco aver fatto scoppiare il caso della benzina fredda (?): adesso pure il ricorso.
Non è bastata neanche la batosta inflitta al fatturato della Mc Laren e la punizione che dovrà subire dal prossimo mondiale, ovvero l’ultimo box lungo la pit lane, che andrà a toccare pesantemente il rapporto con gli sponsor.
Dopo questa presa di posizione dell’uomo più onesto del mondo - leggasi Ron Dennis - posso ben dire che le frecce d’argento possono prendere la migliore delle destinazioni: quella che avrebbe preso il siluro di cui il post precedente.
Ad ogni modo, mi andrebbe di rispolverare un post di Giordano, un esemplare punto di vista risalente all’epoca della spy story, ma purtroppo il mio concittadino l’ha fatto sparire. Male che va, rinfrescami la memoria riproponendo quel gran titolone nei commenti.

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16
Set

Esagerati

Rigori?Ok, non abbiamo giocato una buona partita. Ok, è la prima sconfitta ufficiale della Juventus in Serie A quest’anno. Ok, 5 minuti di recupero erano un po’ tantini. Ok, il Pescara è improvvisamente risorto (il post di questa mattina ha portato bene) con un 4-1 sulla Sambenedettese e potrei rilassarmi.
Ma da quanto in qua in campionato si va ai rigori? E si mantiene lo 0-1 iniziale? Mistero.

16
Set

Women do it better

Città di Pescara Campionesse d'Italia e di SuperCoppa

Nel periodo più cupo del calcio abruzzese, mentre l’assetto societario del Pescara - ammesso e concesso che ci sia - fa arrossire di vergogna i tifosi e i cittadini, immeritevoli di tale calvario, mentre le realtà cosiddette minori hanno difficoltà a decollare, in un momento così buio, spunta una stella luminosa che non ha eguali e alla quale non posso rimanere indifferente.
Trattasi del Città di Pescara, società di calcio a 5 femminile - sì, femminile - che quest’anno ha regalato emozioni e soddisfazione al panorama calcistico locale e nazionale: le ragazze della Salvatore (coach-player) hanno guadagnato con il proprio sudore speso sul campo ben due trofei, lo Scudetto il 30 giugno scorso e, più recentemente, la SuperCoppa Italiana (lo scorso 8 settembre).
Entrambi i match hanno scherzato con le coronarie degli appassionati: il primo successo è arrivato dai calci di rigore, il secondo a qualche secondo dalla fine, grazie ad una rete allo scadere della propria coach-player Salvatore.
Le ragazze hanno dimostrato in entrambe le occasioni di essere un gruppo affiatato, di conoscere lo spirito di sacrificio, supportate anche da una società che ha dato loro le giuste sicurezze. Una corsa al titolo dura e faticosa non priva di difficoltà ma affrontata con coraggio e determinazione esemplari, degne dei campioni più blasonati.
Avendo nel cuore quel delfino biancoazzurro che arranca per rimanere a galla, nelle lande desolate della C1, mi sento in dovere di dare a Pincione e soci un consiglio: prendere esempio da queste ragazze è cosa buona e giusta, onde evitare di causare pessime conseguenze; lo spettacolo in curva al quale vogliamo assistere è come quello che fece da padrone nell’estate 2003, cosi come sulle tribune dei palazzetti che hanno visto vincitrici le ragazze del Città di Pescara (qui il loro blog).
Ancora complimenti, ragazze. Siete il nostro orgoglio.

25
Ago

One Day Vacation

San Menaio, FG

Domani il tenutario del Café va in vacanza per un giorno - e questa volta davvero -, partendo per la Puglia a trovare questo qui, in compagnia di questi due qui, questo qui e di quest’altro qui. Lascio la mia terra solo per un giorno, inorgoglito da quei due gioielli che all’anagrafe fanno Vincenzo Iaquinta e David Trezeguet per l’immensa gioia regalatami questa sera.
Bentornato mare e bentornata Juve.

21
Ago

Look antico

Torino F.C. 2007
Il Torino, la prossima stagione, farà uso di 3 maglie: la classica granata, la seconda bianca con risvolti granata e la terza nero-arancione.
Nero-arancione?! Sì, pare che una volta era così. Bell’idea, ma se non fosse per l’ottimo calciomercato messo su dalla squadra della Mole, sembrerebbe di stare a vedere una squadra uscita da Sensible Soccer.
Per non parlare di quell’orribile sponsor New Holland, con tanto di scritta Gruppo Fiat, che campeggia sulle maglie bianconere: occhio che Lapo si tira pure le vostre strisce bianche.

11
Ago

Briatore, croce e delizia

Tempi duri per il team manager più invidiato d’Italia - vedasi perché -: Flavio Briatore sta trascorrendo un periodo abbastanza caldo, non solo per le roventi temperature di quest’estate.
Prima lo sgarbo fatto a Bruce Willis, cacciato dal suo Billionaire: mi immagino la scena, “Bruce, scendi dal tavolino o ti caccio… Bruce, butta via quella polvere… Bruce… Bruce!” e seguono 28 buttafuori extralarge, poiché il Flavio non dimentica tutte-le-imprese delle quali il caro Willis si è reso protagonista.
Per distrarsi da certe situazioni imbarazzanti, si mette in trattativa nientepocodimenoché con la Regina Elisabetta (ci va proprio d’accordo con le Elisabette, lui): pare che Briatore stia trattando per l’acquisto del Queens Park Rangers, club di calcio di seconda divisione di proprietà della Regina inglese.
L’operazione si svolge sotto il controllo degli attuali proprietari - Paladini e Caliendo, italiani pure loro - e il magnate Ecclestone, che mette una buona parola per il caro Flavio. Apprendo anche una cosa abbastanza preoccupante:

A quanto risulta, Giraudo, fra l’altro legato da ventennale amicizia con Briatore, sarebbe stato visto a Loftus Road Stadium in diverse occasioni nella scorsa stagione. (fonte: Gazzetta.it)

Chi? Giraudo? Ma parliamo dello stesso Giraudo che ha messo in ginocchio la Juventus, che le ha fatto fare un anno di purgatorio e che fu indagato per falso in bilancio?
Flavio, ma te le vai proprio a cercare.




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