Stupidi italiani
Sono quelli che vanno ancora cercando di mitizzare persone del genere nonostante tutto quello che si accaduto finora.
A loro non basta sentir il proprio idolo dire che la crisi non c’è, che per risolvere i problemi dei terremotati basta una crociera o andare in camping, che non c’è nulla di male a fare il puttaniere part-time circondandosi di signorine dai seni esponenzialmente più grandi dei cervelli.
Il loro idolo addiziona il percolato con il peculato e crea il perculato (ovvero la parte di popolo presa per il culo), sfrutta una tragedia come quella del 6 aprile per scopi meramente propagandisitici, in campo internazionale sta perdendo la stima di tutti – e la colpa è della sinistra? ma LOAL! – e si porta dietro tutta la Penisola, ha corrotto un avvocato per testimoniare il falso e che non può essere giudicato perché immune grazie ad una legge che si è fatto da solo.
Sono quelli che propongono il Nobel per la Pace per il loro idolo, equiparandolo a persone del calibro di Gino Strada o ai già premiati Al Gore, Aung San Suu Kyi e Nelson Mandela.
Sono quelli che pur di salire sul carro dei vincenti – ma futuri perdenti, attenti – prendono le proprie natiche e le trapiantano sul viso, creando capolavori come Bondi – che tergiversa quando bisogna parlare dei peccati del suo idolo -, Bonaiuti – che parla di scorrettezze e maleducazione da campagna elettorale, dimenticando tutto quello che è successo nell’aprile 2008 – e Capezzone – il re del contraddittorio (chissà come sono scontenti quelli del suo fan club).
Sono quelli senza senso e spirito critico, avversi e inclin(at)i al proprio idolo. Sono coloro che lui ha ragione a tutti i costi, anche a costo di perderci la faccia. Sono incapaci di ammettere un errore e di scendere a compromessi per risolverlo. Sono coloro che lasciano fare, tanto hanno l’idolo che vince e convince, come se stessero tifando per la capolista di Serie A. Fanno parte di quella curva nord che gioca a fare la tribuna d’onore.
Sono quelli che si fidano dei telegiornali e se l’ha detto la televisione, è quella la verità. Puoi aver vissuto con i tuoi occhi quotidianamente quanto malessere vuoi, ma se in televisione dicono che le scuole sono aperte a L’Aquila, allora è vero quello che dice la televisione. Chi sei tu per negare quello che dice la tv?
Sono quelli che si macchiano di razzismo ma vogliono farti credere di non essere razzisti. “Io non sono razzista, sei tu che sei negro” per intenderci. Sono quelli che trovano normale proibire vendere kebap, denunciare immigrati malati, rispedire a casa su un barcone da quattro soldi un cumulo di persone in cerca di speranza. Sono quelli che non hanno mai letto – o peggio non conoscono – la Carta dei Diritti dell’Uomo sui quali si basa la società occidentale dal 1948 ad oggi.
Sono il popolo del “ma tanto”, dei procrastinatori, del non voler sporcarsi le mani perché “tanto che me ne frega”, il popolo della libertà propria ma non della libertà altrui, sono coloro che non alzano un dito per la collettività (e che a volte la rinnegano).
Sono coloro che sono limitati nei processi ideativi e nella capacità di giudizio, poiché rincretiniti dalla cultura mediatica italiana. In altre parole, stupidi.
Per gli indecisi
Se non sapete chi votare alle prossime elezioni, siano esse circoscrizionali, amministrative, provinciali o europee – e il sottoscritto voterà per tutte e quattro -, accettate il consiglio.
I nuovi patti lateranensi e la sintesi dei valori del PDL
Sono questi i valori dei quali parla il Vaticano?
Nastri registrati
[...]La crisi “esiste” ma ” è vissuta sui media in maniera più drammatica di quella che è”, e il calo delle borse “è dovuto a una manciata di azioni”. E la Rai “è l’unica tv di Stato che attacca il governo in carica”. Così Silvio Berlusconi alla conferenza stampa a Palazzo Chigi[...]
Silvio Berlusconi, 6 marzo 2009, Repubblica.it
[...]Sulla lotta all’Aids, fa capire Bagnasco, il Papa ha semplicemente ricordato che col condom il male non è stato stroncato, ma ha “più opportunamente esortato la promozione di un’opera ad ampio raggio che va inquadrata nella mentalità degli africani e si concretizza in particolare nella promozione effettiva della donna”, potenziando “le esperienze di cura e di assistenza, finanziando la distribuzione di medicinali accessibili a tutti…”. Ma “vorremmo anche dire, sommessamente e con energia – si legge nel testo – che non accetteremo che il Papa sui media o altrove venga irriso e offeso…”.[...]
Cardinale Angelo Bagnasco, 23 marzo 2009, Repubblica.it
Politici corrotti e cardinali disposti a tutto (anche a copiare i politici corrotti). Mi sembra di vivere in una grande Sin City. Aspetto solo che esca fuori il John Hartigan di turno.
Punti di vista
Prima capita di leggere questo*.
Il paese più a rischio all’interno del basket proposto da Jp Morgan è l’Italia.
Il termometro che misura la febbre dei potenziali fallimenti si chiama Cds, Credit default swap: è una sorta di premio di assicurazione, quindi più si paga e più il rischio è alto (più è probabile che davvero un paese fallisca). Ebbene, il Cds dell’Italia – all’interno di questo paniere – è stato fissato a quota 130 mentre il paese più virtuoso, l’Olanda, ha una “febbre” solo di 60, meno della metà dell’Italia. (fonte)
Poi giri lo sguardo e leggi questo.
NEW YORK – “Durante questa recessione sono stati persi 4,4 milioni di posti di lavoro. Una cifra sbalorditiva”. Il presidente americano Barack Obama non gira intorno al problema. Alla devastanti conseguenze che la crisi sta avendo sull’economica a stelle e strisce. Solo a febbraio c’è stata una perdita di 651.000 posti di lavoro. “Questo paese non ha mai risposto a una crisi facendo lo spettatore e sperando per il meglio, il governo deve continuare ad agire in modo coraggioso sull’economia” dice Obama in occasione della cerimonia di laurea di 25 reclute del dipartimento di polizia di columbus, Ohio. (fonte)
Sicché uno si dice certo della situazione, ancor di più dopo aver letto questo.
Nel frattempo in Europa c’è stato un recupero rispetto ai minimi e tutti gli indici sono tornati in attivo, per lo più modesto (Francoforte è il mercato migliore con un guadagno dell1% circa). Prosegue invece in territorio negativo Piazza Affari, che però ha limitato le perdite al 2% circa.
Gira in rosso Wall Street e l’Europa la segue. Piazza Affari peggiora ancora e perde intorno al 4%.
Chiusure negative in Europa, mentre la Borsa Usa è in passivo di meno di mezzo punto. I listini del Vecchio continente comunque contengono le perdite intorno all’1-1,5%. Non così Piazza Affari, che va a fondo trascinata giù dalle banche: Mibtel -3,67%, S&P -4,64. (fonte)
Poi però capisci che è stato solo un brutto sogno grazie a questo.
La crisi “esiste” ma “è vissuta sui media in maniera più drammatica di quella che è”, basti pensare al “calo delle borse, che è dovuto a una manciata di azioni”. [...]
Via libera da parte del Cipe inoltre ad uno stanziamento per avviare i lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Il costo totale dell’opera è di circa 6,1 miliardi e le risorse che il Cipe doveva varare e che hanno ottenuto l’ok sono pari a 1,3 miliardi.
Il presidente del Senato, Renato Schifani (quello dei finanziamenti illeciti urbanistici e dei legami con la mafia, ndb), ha commentato, riferendosi al Ponte: “E’ un progetto che ritengo strategico per l’intero Mezzogiorno”. (fonte)
Riassumendo in poche parole: abbiamo la febbre alta, il dottore ci dice che potrebbe peggiorare, il termometro non lo smentisce e nostro padre ci fa andare in giro sudati e a petto nudo.
*: via Sasaki Fujika ^
La domanda nasce spontanea
In questi giorni mi è stato espressamente richiesto di parlare il meno possibile di politica. E io, che raccolgo sempre le critiche, ho fatto un’analisi dei post addietro e ho notato una certa flessione monotematica. Sicché ho parlato di altro.
Ora però mi si dice che esiste gente corrotta, ma che non esiste corruttore. Anche al di là delle Alpi la gente storce il naso e sa che ciò è possibile solo se puoi permetterti un lodo ad personam.
C’è anche gente che suggerisce ai nuovi segretari – perché quelli vecchi hanno ben capito di non aver fatto bella figura – di essere tamburellante ex aequo come il proprio diretto concorrente. E quindi, in ogni intervista, chiedere al giornalista di turno “Chi ha corrotto David Mills?“.
C’è qualcuno che – genialmente – sta provando a dare una serie di risposte possibili. Io ho dato la mia, voi che aspettate a dare la vostra?
Cercasi Guy Fawkes disperatamente
Gli ingredienti ci sono tutti. Mezzi di informazione controllati, governo totalitario assistito dalla follia popolare, la Chiesa impassibile e sottomessa. Adesso anche i castigatori.
Manca solo quella maschera bianca. E 257 giorni al 5 novembre.
