Vi segnalo due grandi fatiche: una partorita da Filippo Facci, l’altra da Luca D’Innocenzo. E non venitemi a dire che il secondo non va mai ospite a Matrix o a Mattino 5 (!) perciò l’opinione non è autorevole, perché pare che ne sappia ben più del (d’ora in avant) Facci Di Bronzo.
Leggere per credere.
Domanda del pm: “Schifani era al corrente degli interessi di Mandalà nell’urbanistica di Villabate?”. Campanella: ”Assolutamente sì. Mandalà mi disse che aveva fatto questa riunione con La Loggia e Schifani”.
1. Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile è stato accertato dagli uffici delle imposte dirette e di quelli sottoposti a controlli globali a sorteggio a norma delle vigenti disposizioni nell’ambito dell’attività di programmazione svolta dagli uffici nell’anno precedente.
2. Negli elenchi deve essere specificato se gli accertamenti sono definitivi o in contestazione e devono essere indicati, in caso di rettifica, anche gli imponibili dichiarati dai contribuenti.
3. Negli elenchi sono compresi tutti i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, nonché i contribuenti nei cui confronti sia stato accertato un maggior reddito imponibile superiore a 10 milioni di lire e al 20 per cento del reddito dichiarato, o in ogni caso un maggior reddito imponibile superiore a 50 milioni di lire.
4. Il centro informativo delle imposte dirette, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, forma, per ciascun comune, i seguenti elenchi nominativi da distribuire agli uffici delle imposte territorialmente competenti:
a) elenco nominativo dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi;
b) elenco nominativo dei soggetti che esercitano imprese commerciali, arti e professioni.
5. Con apposito decreto del Ministro delle finanze sono annualmente stabiliti i termini e le modalità per la formazione degli elenchi di cui al comma 4.
6. Gli elenchi sono depositati per la durata di un anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i comuni interessati. Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 648 (34). 7. Ai comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici.
E non parlate di privacy solo quando vi fa comodo.
Non so quanti di voi si siano chiesti, in questi giorni, che fine abbiano fatto le tante discusse schede bianche che nel 2006 provocarono uno scompiglio generale, toccando minimi storici compresi tra l’1% e il 2%.
Un dato che fece storcere il naso a tutti, De Aglio e company in primis. Un dato che, almeno al momento, non mi è possibile verificare per le Politiche 2008. Strano.
Un dato che non cambierà - ovviamente - il risultato netto uscito dalle urne. Un dato del quale nessuna tv e nessun giornale ha parlato. Un dato occulto.
La domanda - che s’è posto anche Pietro Ricca, recentemente - è quindi: che fine hanno fatto le schede bianche delle Politiche 2008? Pregasi rispondere, grazie.
Da S. Nicandro a Roma: nella capitale dove due hanni fa molte sezioni avevano chiuso lo scrutinio senza neppure una bianca, le schede non votate sono quasi raddoppiate, erano poco più di 9000 nel 2006 sono quasi 16000 oggi. Poi c’è Napoli, dove le bianche sono cresciute ma di poco, qui lievitano le nulle da 4000 a 7000. La stessa cosa succede a Bologna. Infine pescando a caso nel lungo elenco dei comuni dove la scheda immacolata era quasi sparita scopriamo che torna a moltiplicarsi d come succede a certe razze date in estinzione. (fonte)
Alla notizia che il signore della foto qui di fianco diverrà a breve vicepremier (la prima scelta impopolare di Silvio), il popolo della rete l’ha presa proprio bene.
Calderoli vice-premier, oddio… Borghezio presidente del Senato no? L’emigrazione è sempre piu’ vicina… (mikkysixx)
legge di Calderoli vice presidente del senato e sente come un magone che sale, una cieca disperazione. aiuto. aiuto. (CrazyKika)
certo che se il lunedì comincia con la notizia di calderoli vicepremier e piove, poi provaci tu a essere ottimista. (kurai)
Alla Camera ho fato una scelta di parte. Al Comune ho scelto la continuità, seppur storcendo - e non turando - il naso. Alla Circoscrizione un’altra scelta di parte. E una terza scelta di parte avrei fatto se avessi votato anche al Senato.
Non ho tolto voti a nessuno, ho semplicemente scelto di chi fidarmi. E chi riempire di parole nel caso in cui, ammesso e concesso che governi, non adempiono al loro compito. E sono pronto a ricevere (risp. dare) le critiche, sempre e solo costruttive, nel caso in cui abbia fatto la scelta sbagliata (risp. giusta).
P.S.: Luca ha azzeccato i 3/4 della sua previsione. Competenza allo stato puro.
Bisogna assolutamente votare per il PDL, perché la vittoria di Berlusconi in questa sorta di guerra civile a bassa intensità, artatamente protratta per quindici anni dagli eredi del comunismo, muterà definitivamente gli equilibri del potere reale in Italia. Il popolo di sinistra trova ormai sempre più faticoso ostentare la maschera della purezza democratica da opporre all’avversario di turno. E’ importante che Berlusconi vinca bene: quindi turiamoci il naso, resistiamo allo scoramento, e facciamo il nostro dovere. Sarà la fine di un’epoca: la fine - solo ora - dell’egemonia culturale comunista in tutte le sue varie incarnazioni; la fine dell’ostracismo del parterre di banchieri e industriali comme il faut verso il parvenu di Arcore, con il quale dovranno venire a patti.
Loro sono QuattroGatti, studenti italiani alla London School of Economics. Vogliono darci un quadro completo sulla questione tasse e sull’evasione fiscale. E lo fanno magistralmente. Guardate, poi commentate.
Ma a giudicare da Voi Siete Qui, servizio di OpenPolis per scoprire il proprio orientamento politico, sarei un elettore di Sinistra Arcobaleno o di Sinistra Critica (ma anche no) o di Per Il Bene Comune o dell’Italia dei Valori o per il Partito Comunista dei Lavoratori (se Sasaki s’era perso Sinistra Critica, io m’ero perso questo).
L’unica certezza è la stragrande lontananza dall’Udc. Su questo non ci piove.
Oggi, alle 18.00, presso il Centro Congressi dell’Hotel Duca degli Abruzzi dell’Aquila, si terrà un convegno organizzato dal Partito Democratico chiamato Connettersi Al Futuro - Internet, banda larga e digitale.
Il parter de roi è formato da: Pezzopane (Presidente PD della Provincia aquilana), Cialente (Sindaco PD dell’Aquila), Del Turco (Presidente PD Regione Abruzzo), D’Alfonso (Sindaco di Pescara e Segretario Regionale del PD), Lolli (Sottosegretario Ministero Politiche Giovanili), Riga (Segretario Comunale PD) e - udite udite - Gentiloni (Ministro delle Telecomunicazioni uscente).
Ora, a prescindere dalle ultimenotizie in merito al Ministero delle Telecomunicazioni, ditemi: quanti di questi - Gentiloni (forse) escluso - sanno rispondere alle seguenti domande:
Cos’è il digital divide?
Cos’è il WiMAX?
Cos’è un blog?
Quali sono i vantaggi dell’interconnessione?
Ad una domanda sapranno rispondere sicuramente: lo fate solo per propaganda elettorale, per poi dimenticarvi di tutto il 15 aprile? Io conosco anche la risposta.