Lentamente muore

La dignità umana.

Le 10 evoluzioni del Web

Leggevo su Joho del lancio di WE Magazine. Il primo volume raccoglie una serie di interessanti articoli ed interviste.
Tra questi, mi è parso doveroso segnalarvi Ten Futures, scritto da Stephen Downes: l’articolo propone dieci possibili scenari futuri che il Web potrebbe assumere nei prossimi decenni. Delle dieci previsioni, tre hanno colto la mia attenzione.
La prima è il web pragmatico, che dista parecchio dal web semantico, poiché basato sul contesto e non sul significato.

The pragmatic web, by contrast, is all about context. Your tools know who you are, what you’re doing, who you’ve been talking to, what you know, where you want to go, where you are now, and what the weather is like outside. You don’t query them; they carry on an ongoing conversation with you.
[...]The pragmatic web isn’t just a web you access, read to and write to, it’s a web that you use every day.

Il secondo scenario interessante è rappresentato dagli oggetti intelligenti (smart objects, appunto). Oggetti interconnessi che contengono un’intelligenza minima ed interagiscono per soddisfare i nostri bisogni. Interessante l’esempio della marmellata di fragole.

We don’t expect a lot of intelligence from strawberry jam, for example, but we expect it to at least know about what types of bread and peanut butter there are in the house (your current mobile dwelling), to be able to monitor its compliance with your physical systems, to be able to suggest itself as a solution to current needs, to be able to offer relevant instruction, or to at least provide some input to the overall ambient room’s conversation with you.

Terza ed ultima prospettiva che ha catturato la mia curiosità è di natura socio-politica: il (non) governo globale. Downes premette che, in futuro, non ci sarà alcun tipo di nazione, parlando dal punto di vista geografico.

For the most part, after that, government will disappear from the lives of people. There won’t be elections or anything like that; rather, people will participate directly in the management of sectors in which they are involved. Because people will have (what we today call) guaranteed incomes (but which amounts to free necessities of life) it will not be possible to coerce people in managerial hierarchies, and so corporate governance will be by networked decisions – each person will create creatively and ’pseudo-entities‘ composed of temporary collections of simultaneous inputs will achieve corporate outputs.

Nello stesso numero si parla anche di digital natives, termine non tanto caro a Stefano (come mai?).

tags: , ,

Ciao, Frank

Bernie Mac
Bernie Mac si è spento all’età di 50 anni per l’aggravarsi della polmonite che recentemente l’aveva colpito. Mi piace ricordarlo così, come Frank Catton.

My generation

My Generation
xkcd rly r0x.

Tu chiamala, se vuoi, rivoluzione

Ho cominciato a storcere il naso di fronte alla homepage del Corriere da un bel po’ di tempo, direi dai tempi del restyling grafico, al quale è seguito un restyling contenustico da brividi. Sembra di essere di fronte ad un’edizione radical-chic del TgCom, una versione neanche troppo web 2.0 di Studio Aperto, un Lucignolo invecchiato di 132 anni.
Oggi, il naso si è storto con un po’ più di impegno, specie quando leggo che a Rai 3 tira aria di cambiamento: Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Antonella Clerici e Pupo, tanto per fare qualche nome. Il bello dell’articolo è la photogallery a corredo.
Ah sì, la rivoluzione è nel metodo di conservazione a lungo termine utilizzato per tenere in vita i succitati.

Adoro

Sul DDL riguardante le intercettazioni e, soprattutto, sulle recenti affermazioni di Gasparri, Carotenuto sentenzia così (dopo un’accurata analisi):

Lei sa quante sono realmente le persone dedite a questo lavoro e sa che sono infinitamente meno di centomila, alcune centinaia al più. Lei ha avuto responsabilità di governo ed ha responsabilità politiche importantissime e non è né ammissibile né perdonabile che spari numeri a caso. La conclusione è che lei, Maurizio Gasparri è un bugiardo ed un pagliaccio.

Nome e cognome, direi.

Update: i primi effetti della giustizia.

StudyBox08

StudyBox08Apprendo da Paola che dal 5 al 7 giugno, a Perugia, ci sarà il 1° Forum Europeo del Diritto allo Studio, detto StudyBox08, organizzato dall’ANDISU (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario) in stretta collaborazione con l’ADISU perugina.
Tema portante della prima edizione, leggo, la città universitaria. Un appuntamento interessante, al quale – purtroppo – non potrò partecipare. Un’occasione per insegnare ai comitati cittadini aquilani che il problema non è rappresentato dalle bottiglie rotte, ma dalla scarsità di servizi che una città ad alta densità di studenti universitari come L’Aquila può vantare.
Non è mai tardi per imparare.