Archive for the 'Myself' Category

07
Apr

E’ amore quando /1

Chiami tua madre Amò, piuttosto che a mà.

02
Feb

Durante il periodo non collegato /3

Premetto che spero di non dovere scrivere più post con un titolo simile e con il numeretto incrementato di uno a completare l’opera.

Belle parole. Purtroppo gli esami vogliono che dedichi loro il 100% delle mie forze (e forse anche di più). Finora due tappe sono state superate, una bene l’altra male: dopo questo weekend di relax (se di relax possiamo parlare), si tornerà subito sui libri, perciò la pacchia ha una durata del tutto relativa.
In questi giorni:

  • si è messo mano all’offerta formativa del corso di laurea di Informatica e se n’è discusso con i ragazzi (e questo lo sapevate). La missione continua e procede con non poche difficoltà. All’orizzonte due tematiche abbastanza scottanti: propedeuticità e modalità di erogazione dei corsi.
    L’incontro del 17 gennaio è stato molto formativo e non sarà di certo né l’unico, né l’ultimo: tenervi aggiornati e raccogliere i pareri di tutti è un ottimo modo di lavorare, che ha già colto i suoi primi frutti dopo l’appuntamento del 17.
  • il signor Del Turco ha portato da 6 milioni e 400 mila euro da 7 milioni e 400 mila euro i fondi per il diritto allo studio, che equivale a dire copertura totale delle borse di studio anche nel prossimo anno accademico;
  • è stato approvato il nuovo regolamento accademico, il quale stabilisce l’eliminazione dei blocchi tra gli anni e l’attuazione del numero minimo di 7 appelli (più uno per i fuori corso), per gli insegnamenti che non prevedono prove intermedie, e di 6 appelli (più uno per i fuori corso) per gli insegnamenti che prevedono la prova parziale.
    Il CdL di Informatica è orientato a prendere la seguente soluzione: 2 nella sessione invernale (gennaio-febbraio), 3 (o 2) nella sessione estiva (giugno-luglio) e 2 nella sessione di recupero (settembre); la prova per gli studenti fuori corso sarà quasi certamente collocata durante le prove intermedie di novembre;
  • ha avuto luogo il secondo incontro, organizzato dal quotidiano IlCentro, tra sindaco, studenti, rappresentanze dei gestori dei locali e, soprattutto, rappresentanze dei comitati cittadini aquilani.
    A L’Aquila si vive una situazione abbastanza paradossale: si tende a criminalizzare la totalità della popolazione studentesca, basandosi su episodi causati dai soliti 5-6 idioti di turno, che rovinano la festa a chi vuole divertirsi civilmente. Una città che mette già in ginocchio una popolazione di ragazzi che ricopre 1/3 dell’intera cittadinanza aquilana; una popolazione sulla quale si basa l’intera economia del capoluogo abruzzese, che viene bistratta e accusata ingiustamente di mettere in condizioni di invivibilità l’intera area metropolitana.
    Sì, se state pensando al famoso sputare nel piatto dove si mangia non avete sbagliato di una virgola;
  • ho iniziato a fare il professorino, dando ripetizioni di Informatica di base ad una ragazza. L’esperienza è costruttiva sotto ogni punto di vista, specie per il fatto che mi sta dando soddisfazioni imprevedibili;
  • sono arrivato a mettere da parte la metà della quota necessaria all’acquisto di un Mac Book Pro (e non vedo l’ora di finire l’altro 50%);
  • è caduto il governo per i capricci di un intelligentone ed ora c’è gente che si permette anche di dire che le proprie vaccate - che hanno creato instabilità dal primo minuto - sono comunque buone per tornare alle urne; la vera pagina nera di storia che l’Italia dovrà ricordare è proprio il 24 gennaio, e non il giorno in cui il Papa si è rifiutato di cercare il confronto con gli studenti della Sapienza; un vero peccato, invece, non aver potuto prendere visione del plastico del Vaticano a Porta a porta;
  • si diceva, la Sapienza: habemus delirium; l’ondata di mistificazione messa a punto dai principali organi di informazione nelle ore appena successive al grande rifiuto, è stata a dir poco disdicevole. Strano, ma vero, l’unico servizio degno di nota è stato un rapido montaggio del Tg5, nel quale si è fatta informazione: il Rettore convoca il Papa all’inaugurazione dell’anno accademico; alcuni studenti, memori delle ultime uscite del Pontefice in tema di scienza, si oppongono e - civilmente o meno - esprimono la loro contrarietà alla visita del Santo Padre; il Papa, che si sentiva minacciato (?) da tale opposizione, decide di non recarsi alla Sapienza.
    Ora anche il più ignorante avrebbe dedotto che trattasi di rifiuto e non di censura. Ma dire che il Papa non può neanche recarsi in un’università italiana, mentre Ahmadinejad può tranquillamente girovagare tra i corridoi delle università americane fa notissia.
    E, soprattutto, sentire Casini dire che “questo episodio è il campanello d’allarme per segnalare lo stato pietoso in cui versano le università italiane” è letteralmente delirante: sono ben altri i motivi per i quali l’Università è in ginocchio, leggasi mancanza di fondi per la ricerca (ovvero zero innovazione), mancanza di strutture adeguate al numero di studenti e chi più ne ha più ne metta.
    Potrei continuare dicendo che Cristo è nato in grotta e morto in croce, e non aveva televisori al plasma in ufficio o anelli d’oro al dito, ma questo è un altro discorso.
  • at last, but not at least, io ed Elena saremo un gangster e la propria pupa (in rigoroso stile anni 30) il prossimo 5 febbraio: oltre che un modo per celebrare il Carnevale, sarà un’occasione per ricordarmi che, prima o poi, quel cavolo di Mafia dovrò pure finirlo!
03
Ott

Durante il periodo non collegato

Ammetto che quando mi impegno so rimanere assente a lungo, per un periodo di tempo abbastanza grande da poter finire nel dimenticatoio in un lampo. Ma spero per me che non sia così.
Un inizio stagione davvero turbolento, ma all’altezza delle mie capacità, che comunque non mi ha del tutto allontanato dalla Madre Rete.
In sostanza, queste due settimane di assenza mi hanno portato:

  • ad apprezzare - finalmente - le potenzialità di Facebook, nonostante la gente continui a mandare inviti per aggiungere applicazioni dall’utilità piuttosto discutibile. Trovo invece interessante la maniera in cui Facebook gestisce il social networking: metodo grazie al quale sono riuscito a mettermi in contatto con due persone che non vedo dai tempi defasti delle medie.
    L’unica altra pecca di Facebook è - forse - il sistema di link, affidato a fastidiosissimi id numerici, che vattelappesca.
    Per il resto, esame passato a pieni voti: essendo quindi l’unica location in termini di social networking dove mi potrete trovare (fatta eccezione per Badoo, dove sono presente contro ogni mia volontà, risolverò il mistero), fate un giro sul mio profilo, non si sa mai vi viene da esclamare “Ah ma tu sei, con quella faccia di ca**o?!”. Ve ne sarei grato lo stesso.
  • ad approdare su BZZers, un coso del quale dubito parecchio, nonostante Stefano ne abbia parlato un gran bene. Ultimamente, però, dubitavo anche di Facebook: il risultato l’avete appena letto. Anche Massimo ha gli stessi miei dubbi (come leggo dal suo profilo). Staremo a vedere.
  • a frequentare assiduamente e quasi quotidianamente i cinguettii di Twitter. Chiunque voglia farsi i fatti miei 24 ore su 24 (e spero siate in tanti, perché altrimenti Twitter serve a poco), è pregato di farsi un giro da queste parti.
  • a condividere le diverse iniziative pro-Birmania sparse per la Rete. Io personalmente non sono stato molto attivo in Rete, ma lo sarò domenica tra Perugia ed Assisi. Sarò a Perugia con i miei compagni, chiunque voglia aderire può farlo.
  • a riniziare quelle poche lezioni che mancano per la laurea in Informatica; le novità per quest’anno sono tante e qualcuna l’ho elencata già in passato. A breve un post dove aggiungerò anche il resto. Nel frattempo si sono svolti i test d’ingresso - sì, quelli che bloccano l’intera carriera universitaria - e su 121 iscritti, 93 si sono presentati e solo 31 sono stati promossi. Un terzo. Ora non so se prendermela più con il mio CAD che non con le superiori che prendono troppo sotto banco la preparazione matematica dei propri alunni.
  • a passare 1 dei 2 esami fatti a settembre. Con un buon 26. Vediamo come andrà a finire quest’anno.
  • a fare i conti con le nuove matricole di Informatica, alle quali rinnovo il benvenuto e l’in bocca al lupo.
  • a fare i conti con le nuove matricole di Biologia e di Medicina e che Dio vi abbia in gloria in eterno.

A te la linea, Provenzali.




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