Polli 2.0

Vorrei capire chi è ancora disposto a credere a certe cose e perché.

Come avrete notato facebook è piena di pubblicità di siti esterni (vedi la colonna di destra e i vari link nelle applicazioni).
Questi sponsor pagano facebook per avere a disposizione uno spazio in cui inserire il proprio logo/messaggio.
Adesso facebook per aumentare il numero di clienti (e quindi il numero di persone che vede le pubblicità e quindi i loro profitti) ha pensato di richiamare un maggior numero di utenti dando loro una parte dei ricavi tramite ricariche telefoniche.
Ovviamente l’offerta è a tempo limitato e conviene approfittarne subito per non esserne esclusi.

Per partecipare occorre:

1)Registrarsi al gruppo

2)Far partecipare al gruppo altri 25 amici
(ATTENZIONE, far partecipare, NON solo invitare, perche se i tuoi amici non accettano l’iscrizione non ti verrà effettuata la ricarica)

3)All’iscrizione dell’ultimo amico ti verrà inviato una pagina da compilare dove inserire il tuo numero di cellulare e nel giro di 2-3 giorni ti verrà effettuata la ricarica

Ad oggi facebook non ha ancora approvato la data di chiusura dell’offerta.

PER CUI AFFRETTATEVI !!!!

Sì, ma affrettatevi ad informarvi.

Lucciole per lanterne /2

Sto iniziando a valutare l’idea di creare una rubrica ad hoc. Il Capoluogo, quotidiano web di origine aquilana, non è nuovo a certe figure. Già quando prese lucciole per lanterne fu un episodio spiacevole. Per non parlare delle performance in periodo di manifestazione autunnale.
Mettendo le mani avanti, non si riesce a capire quale sia la fonte di questo articolo, che vuole l’Università dell’Aquila al quinto posto tra gli atenei italiani, citando come fonte Il Sole 24 Ore.
Sulla Rete non c’è traccia di questa classifica, se non quella del 14 luglio 2008, pubblicata proprio dal Sole 24 Ore, la quale vuole L’Aquila al diciassettesimo posto.
Sulla rassegna stampa del nostro ateneo è presente un articolo, tratto dall’edizione odierna de Il Tempo, che riporta la posizione dell’ateneo aquilano in modo corretto: numero diciassette.
Sono fermamente convinto che anche L’Aquila ha il suo Studio Aperto.

Questa mi mancava

Il PUL (Partito dell’Uguaglianza e della Libertà) ha appena richiesto di diventare mio amico. Lo status pronuncia:

Siamo orgogliosi di appartenere ad una civiltà millenaria, una civiltà che ha dato all’umanità conquiste tra le più importanti.

Pare che siano nati il 21 febbraio. Del 1950, però. A quest’ora di notte e a questo punto della discussione, mi verrebbe da dire: ma ’sti gran cazzi.
Beh, buonanotte (o buongiorno, se leggete di mattina).

Paura, eh?

Mantellini parla di moratorie fasulle che vorrebbero occludere l’accesso a Internet ai più giovani per un periodo di due mesi all’anno. Claudio e Alessio sottolineano il calo di priorità dell’informatica – e di Internet – all’interno degli istituti inferiori (fonte): un calo delineato dallo stesso governo che puntò, nella passata legislatura, nelle 3 I (Istruzione, Impresa, Informatica). Uno studio di sociologi britannici dicono che i social network limitano i rapporti interpersonali dal vivo.
La Madre Rete crea timori più della crisi economica.

Uccelli per diabetici

Tempi duri per Sergey e Larry, ma anche per Mark, ma anche per tutti. Dall’intervista di Gilioli all’onorevole D’Alia:

A. Gilioli: All’interno di YouTube, per esempio, ci sono diversi video che potrebbero ricadere, forse, all’interno della tipologia da lei enunciata. Se YouTube non cancella quei video viene oscurato l’intero YouTube?
D’Alia: Secondo me si, certo.

L’emendamento in questione è all’articolo 50 comma 1:

1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell’interno, in seguito a comunicazione dell’autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l’interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

Mi vengono in mente tutti quei video che inneggiano a rivolte di stampo fascista o a tutti quei filmati che sostengono concetti di estrema sinistra che vengono tranquillamente mandati in onda da Youtube. E tutti quei ritagli di film, come American History X o Arancia Meccanica, che della violenza e della delinquenza hanno fatto il loro successo.
Mi viene in mente quanto possano avere ragione tutti coloro che pensano si possa evitare di dare responsabilità legislative a persone che con Internet – e tutto ciò che le gira attorno – non hanno mai avuto a che fare.

Per voi, Magnotta è morto

Stavolta, però, non si tratta di uno scherzo. Addio, Mario.

Quel bravo ragazzo

Akismet, celebre plagghin antispam per Wordpress, ha superato oggi i centomila commenti non desiderati cacciati via a calci nel sedere dal Café. 101531 per l’esattezza.
Anche se sto pensando vivamente di disattivarlo, visto che ultimamente, da queste parti, solo gli spammer si fanno vedere. Tutti in vacanza, eh?
Come vi capisco.

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