Archive for the 'Malesseri della rete' Category

28
Apr

Meno male che Mante c’è

Ha anticipato il mio giudizio sulla recente-biografia-non autorizzata-a puntate di Beppe Grillo scritta da Filippo Facci.
Leggete i post di Facci e rispondete a queste domande:

  • perché Grillo non risponde a tono a certe cose (o forse mi sono perso qualcosa), così, giusto per farci ridere su?
  • pensando a Facci, non è veramente arrivato l’ora di abolire l’ordine dei giornalisti?
  • e, infine, perché non ho sentito parlare del circa 1 milione e 200 mila firme raccolte venerdì in tv?

Sai mai che quello spendaccione di Grillo aveva ragione.

23
Mar

Senza parole

Premessa: avevo già pronto un post sulle Easter Eggs, giusto per rimanere in tema pasquale, ma dopo l’ennesimo ingiusto e inglorioso attacco a BlogBabel, mi sento in dovere di spendere due parole in merito. In ogni modo, buona Pasqua!

21 marzo 2008

Elena: amore ma per trovare un buon blog di animali come devo fare?
me: eh… è una bella domanda :D
http://blogsearch.google.com/
prova qui
(non mi veniva in mente niente)
Elena: da risultati piuttosto scadenti…e soprattutto pochi di quelli che escono parlano davvero di animali!!
prima uno era di calcio!
(poi mi torna in mente la network di Blogo)
me: http://www.animaliblog.it/animaliblog/index.cfm
Elena: preso già
ma ho trovato solo questo decente!
me: mhhh
altri nn ne trovo…

22 marzo 2008

Giro Google, Technorati, Wikio, Live Search, Sw4n (che di bestie se ne intende) e altri motori di ricerca. I risultati sono pressappoco gli stessi. Poi ho un’illuminazione: «Cazzo, c’è BlogBabel. Fiero della mia memoria che funziona a rilento, mi fiondo sul motore di ricerca made in Italy (e made in home). E mi compare questo.
Do una rapida letta ai messaggi. Ricordando di ciò che avevo detto in merito qualche tempo fa, mi va di aggiungere che BB è la mia àncora di salvezza quando vado cercando qualcosa di introvabile attraverso i mezzi convenzionali. Organizza i contenuti in modo ottimale, è spesso spunto di conversazione e di argomentazione per i miei post.
Ora, grazie a qualcuno che vuole cancellarsi dalla faccia della terra dal motore di ricerca, questo servizio è temporaneamente sospeso.
Io mi chiamo Paolo, bevo molto vino, ma certe stronzate non mi sognerei mai di dirle, né tantomeno di scriverle.
Per dare un tono di folklore alla vicenda, dalle mie parti si direbbe: “Cuss te la cocce sol pe’ spartì li recchije”1.

1 Questo ha la testa solo per dividere le orecchie (ndb).

tags:
12
Mar

Internet all’aquilana

Oggi, alle 18.00, presso il Centro Congressi dell’Hotel Duca degli Abruzzi dell’Aquila, si terrà un convegno organizzato dal Partito Democratico chiamato Connettersi Al Futuro - Internet, banda larga e digitale.
Il parter de roi è formato da: Pezzopane (Presidente PD della Provincia aquilana), Cialente (Sindaco PD dell’Aquila), Del Turco (Presidente PD Regione Abruzzo), D’Alfonso (Sindaco di Pescara e Segretario Regionale del PD), Lolli (Sottosegretario Ministero Politiche Giovanili), Riga (Segretario Comunale PD) e - udite udite - Gentiloni (Ministro delle Telecomunicazioni uscente).
Ora, a prescindere dalle ultime notizie in merito al Ministero delle Telecomunicazioni, ditemi: quanti di questi - Gentiloni (forse) escluso - sanno rispondere alle seguenti domande:

  • Cos’è il digital divide?
  • Cos’è il WiMAX?
  • Cos’è un blog?
  • Quali sono i vantaggi dell’interconnessione?

Ad una domanda sapranno rispondere sicuramente: lo fate solo per propaganda elettorale, per poi dimenticarvi di tutto il 15 aprile? Io conosco anche la risposta.

26
Dic

Regali di Natale

Shit Happens /2
Sotto l’albero ho trovato 1 masterizzatore LG GSA-H58N, 1 maglia, 20 € e 381 tracking cookies.
La bella notizia è che me ne sono liberato quasi subito, grazie ad Ad-Aware. La brutta notizia è che NOD32 ha fallito miseramente, contro ogni aspettativa. La notizia curiosa, invece, è che Google è protetto da questi attacchi e quella che vedete sopra è la pagina di ricerca intermedia che si è presentata sul mio browser, dopo un mio tentativo di ricerca.
Ora ditemi quanti di voi si sono trovati di fronte ad una schermata del genere. E soprattutto, ditemi se non è il caso che io passi ad Apple domattina.

19
Ott

Altri 2 buoni motivi per scappare

Primo
Italia.it è sulla rotta per la chiusura. Leggi: il Governo ha buttato via qualcosa come 43 milioni e mezzo di euro. Quarantatremilioniemezzo. :shock:

Secondo
Il Governo sta portando a termine l’approvazione di una legge che comporterà la registrazione - e quindi giù di contributi, burocrazia e cartacce varie - di siti Internet con contenuti editoriali al ROC (che non è il famoso truzzo tanto caro a ‘Nduccio, ma bensì il Registro degli operatori di Comunicazione).
Per capire bene cosa si intende per contenuti editoriali leggete qui. Per farvela breve, anche questo blog (come tutti gli altri blog italiani) fanno parte della schiera editoriale.
Paolo De Andreis, autore dell’articolo di PI, parla di siluro e credo che nessun’altra parola sia migliore per esprimere il danno che il Governo sta creando alla sfera internauta italiana. E credo anche che non ci sia il bisogno di spiegare qual è la destinazione di tale siluro. E ci si lamentava della legge Urbani, qualche anno fa.

Dover andare in Svezia per certi motivi e leggere certe cose allo stesso momento, mi fa venire in mente una soluzione irrinunciabile: trasferire il Café sui server nordici, con tenutario a seguito. Forever.

Ultim’ora: da Twitter leggo Giovy che tranquillizza il popolo della rete: DDL modificato a breve. Gentiloni s’è accorto della cazzata che stava per fare. Il popolo della rete ha dato comunque segnali forti.

11
Ott

Dubbi

E’ quello che mi chiedo anch’io.

11
Ott

Il mistero dell’authority di Technorati

21. Ti importa più dell’authority su Technorati che dell’autorità sui tuoi figli (da MacBlog)

Leggevo qualche giorno fa sul blog di Dario che finalmente qualcuno ha fatto diventare public affair l’altalenante numero di readers nel counter di FeedBurner.
Mi è sorta quindi una domanda affine, che magari trova risposta in qualche post sparso nella rete (non trovato): in che modo Technorati calcola l’indice di authority di un blog? Posso comprendere il su e giù delle blog reactions, dipendenti dai link e quindi sensibili a mutazioni: basterebbe infatti che un link venga cancellato da un post o dal blogroll per modificare il numero di blog reactions.
Datosi che l’authority di Technorati altro non è che una chiara manifestazione del più volte citato celopiulunghismo duepuntozzero, è davvero fondamentale per l’aggregazione dei contenuti della blogosfera? Chiedo risposte ai più esperti.

15
Set

Utenti abituati male

E’ da un paio di settimane che leggo circa la rivolta di alcuni utenti Fastweb nei confronti del proprio provider per via del testimonial scelto per la campagna pubblicitaria, ovvero Valentino Rossi.
La cosa ha dell’incredibile: mi chiedo - e vi chiedo - che avranno mai da protestare degli utenti nei riguardi di un’azienda che, per quanto mi riguarda, dà il servizio migliore in Italia per quanto riguarda Internet e affini.
Cosa ca**o centrate voi, utenti finali, con le scelte di marketing di un’azienda? Dovrebbero essere i piani alti di Fastweb a preoccuparsi di un’eventuale caduta di stile - e di profitto - della propria azienda in seguito alla scelta di Valentino Rossi come testimonial. E poi per quale motivo deve essere una scelta fuori dai ranghi: Rossi è e sarà sempre uno dei migliori - se non il migliore - motociclista mai vissuto, una persona simpatica, ma con qualche problema di fisco.
Un utente dovrebbe lamentarsi ed alzare il polverone quando il proprio provider non fornisce i servizi garantiti dal contratto, dovrebbe alzarsi in piedi sul divano - giusto per parafrasare Breda e rimanere in tema - se il proprio provider presentasse disservizi costanti, al punto da mandare su tutte le furie gli utenti.
Se proprio andate cercando qualcosa di cui lamentarvi, prendetevela con le frasi di Casini sul V-Day di Beppe Grillo, oppure con le proposte suine di quel gran suino di Calderoli (sì, quell’ex Ministro in cravatta verde, quello della castrazione chimica e delle magliette) o date contro a coloro che hanno barato alla grande nei test d’ammissione di Medicina in tutta Italia, in barba a coloro che hanno passato l’intera estate a prepararsi onestamente.
Oppure datevi alla masturbazione quotidiana, che con Fastweb, i pornazzi, li scaricate più velocemente di qualsiasi altro provider.

24
Ago

Tophost: del non volersene fare una ragione

Tramite Emiliano, cliente Tophost, ho ricevuto la notizia che più temevo: Tophost è tornata sul polverone alzato questi giorni e lo fa con questa email. Sfortunatamente, hanno perso l’occasione per tacere prima, e di dimostrarsi professionali poi.
A nulla sembrano essere servite le innumerevoli discussioni nate sui blog e su Twitter: Tophost cala il carico su coloro che hanno espresso liberamente le proprie opinioni.

Ciò detto torniamo al Gossip, non troviamo altro modo per definire quello che è successo e la miriade di commenti, più o meno sarcastici, più o meno cattedratici, più o meno interessati che ci sono stati rivolti.
Per il momento ringraziamo tutti coloro che ci hanno espresso solidarietà e apprezzamento: sono cose che fanno piacere anche alle aziende, perchè anche le aziende appartengono a una comunità della comunicazione.

Su questo non ci piove. La critica di questi giorni, però, non verte sulla possibilità di comunicare, ma bensì sul modo di comunicare che Tophost ha utilizzato. Citando i blogger che ne hanno denunciato i disservizi e facendoli passare per deliri, non è il modo migliore né per risolvere un problema di natura tecnica, né di dare spiegazione ai propri clienti, né tantomeno di scoprirsi di fronte ai propri clienti e ai potenziali futuri acquirenti.
Segue un elenco di link che rimandano a pareri favorevoli e contrari sulla vicenda. Poi, il delirio vero e proprio.

Ma la cosa più interessate della quale vogliamo rendervi partecipi è come i nostri colleghi hoster hanno reagito alla ghiotta occasione.
Molto furbescamente hanno pensato di cavalcare anche loro l’onda del momento andando a comprare la keyword tophost su google per far apparire i loro messaggi pubblicitari a coloro che andavano su google in cerca di notizie su tophost, ecco come appariva alle 09.40 di stamane la pagina di google facendo la ricerca “tophost”.

L’immagine in questione è questa.
Tophost ricade di nuovo nel tunnel della commiserazione, cosa alla quale ci ha abituato e non solo in date recenti, ricordate? Per risolvere una brutta figura, ne ha commessa un’altra, la solita zappa sui piedi.
C’è anche da dire che, se alle 09.40 Google presentava questi risultati, al momento in cui scrivo i risultati sono completamente diversi. Ora due sono le cose: o qui qualcuno racconta baggianate, o Google ha infranto qualche regola, perché se è vero che ConsultingWeb ha comprato la keyword tophost, adesso io dovrei continuare a vedere il risultato tanto acclamato da quelli di Tophost. Ma così non è, come mai?
Triste è anche la postilla sull parola parassita, ma stendiamo un velo pietoso.

Ovviamente il commento centrale è stato inserito da noi, potevamo fare “diffide”, inviare lettere di legali, minacciare; abbiamo preferito parlarne con voi. Quindi aspettiamo i vostri commenti su quest’accaduto.
Oltretutto sono coinvolti nomi non certo di secondo piano: anche i sedicenti professionisti come i ragazzini di tophost?

Dalle mie parti si suol dire chi si offende è fetente, un po’ come la storia dei peti: il primo che se ne schifa è il colpevole.

Il mondo virtuale dell’hosting come la vita animale, con avvoltoi, sciacalli e parassiti avvezzi a sfruttare gli sforzi degli altri per la propria sopravvivenza? discutiamone se vi va. Discutiamo insieme, dovunque volete.

Ci leggo parecchia mania di persecuzione: la concorrenza - in qualunque modo si manifesti - è un male comune in tutti i mercati, perfino tra calzolai (la testimonianza vivente ce l’ho in casa). Se qualcuno si riduce a fare delle scorrettezze, bisogna essere superiori a certe nefandezze e mostrare con i fatti le proprie capacità, senza ridursi a dei commenti permalosi come quello appena citato.

Noi pensiamo che Le aziende che parlano il linguaggio dei ciarlatani già oggi non stanno più parlando a nessuno e noi vogliamo parlare un linguaggio diverso: vogliamo parlare come voi e con voi anche al costo di apparire dementi agli occhi di qualche benpensante.

La figura dei dementi la fate quando vi attaccate ad argomentazioni alle quali dovreste essere superiori. L’interattività, la comunicazione diretta, la rete sociale sono tutte cose ben viste e apprezzatissime, ma bisogna stare attenti a come questi preziosi strumenti vengono utilizzati. Se andiamo a puntare il dito contro clienti insoddisfatti dei nostri servizi, non dobbiamo controbbattere dicendo “Quello lì m’ha detto male!” e rimanendo in panne con i problemi segnalati: dobbiamo invece rispondere a tono con i fatti, risolvendo il problema e offrendo un servizio sempre migliore, in modo che lamentele del genere non si verifichino più.

Il servizio offerto da Tophost, a quel prezzo, è concorrenzialmente superiore a molti altri: ciò non toglie che se i disservizi si manifestano con una certa frequenza, bisogna aspettarsi che qualche cliente con la lingua lunga detoni in uno sfogo di rabbia nei confronti di un servizio che - seppur poco - ha pagato.
IMHO, è una questione di assunzione di responsabilità: se un cliente si lamenta, prima di offendersi, è necessario capire qual è il problema, risolverlo e comunicare l’avvenuta risoluzione del problema, come qualsiasi altro provider - o qualsiasi altra azienda, anche lontana dal ramo hosting - è tenuto a fare.
In conclusione, questo evento mi ha fatto notare, ancora una volta, quanto siamo puntuali nelle segnalazioni delle incongruenze (giusto), ma quanto non riusciamo ad essere grati verso qualcuno/qualcosa quando questo non crea problemi e tutto funziona divinamente.
Colgo quindi l’occasione per applaudire pubblicamente Aruba che, in 5 anni di vita di pablomoroe.com, non mi ha mai dato alcun problema di sorta, né in fase di acquisto, né in fase di pagamento, né durante il recente cambio di tipologia hosting. Sono forse stati anche troppo pazienti, di fronte ad un cliente esigente e rompiballe come il sottoscritto. E 36 euro all’anno sono spesi più che bene.
E un consiglio a Tophost: cambiate.

21
Ago

Tophost e mali minori

A giudicare dalle recenti-figuracce-collezionate-da-Tophost, mi sento abbastanza fortunato a possedere un dominio in quel di Aruba che, prezzi a parte, credo non abbia rivali in Italia.
Vedere Tophost difendersi puntando il dito contro coloro che gli hanno dato il pane per diversi anni (leggasi blogger) ha un che di berlusconiano.

Con questo post “estivo” però vogliamo rilevare come “in giro per la rete” ci siano dei “gruppetti” più o meno organizzati che “sparano a zero” nei nostri confronti con un’acredine ed una violenza degna della peggiore tifoseria della peggiore curva sud. (versione integrale)

Inoltre, sapere che il sito dell’UDU aquilana, al timone del quale siamo io e Alessio, sia proprio su Tophost mi fa sentire molto più tranquillo.
:shock:

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  • La campagna è entrata nel vivo e, CVD, compaiono le prime puttanate :D 2 days ago
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