Dice che sono già pronto

Grazie a Giorgio, Pierluigi e alla Maurom. Vi voglio bene.

Costruzione, non ricostruzione

Quando espropri diversi ettari di terreno, per mettere su casermoni prefabbricati di cemento armato con tramezzature in cartongesso. Quando fai spazio a baite enormi in legno in posti dove prima c’erano campi. Quando le ruspe creano montagne di terra per tirare su degli edifici da zero.
Le parole sono importanti. Chiamiamo le cose con il loro vero nome. Che a Onna, come nel centro storico, come a Roio Poggio, come a Castelnuovo e come a Paganica è ancora tutto come quella maledetta mattina.

Upgrade, please

Un bando per gli studenti dell’Università, con una borsa di studio per chi esce in graduatoria. Una gara d’appalto pubblica alla quale possono accedere solo web agency del territorio aquilano. Un qualsiasi provvedimento, i più esperti sapranno come fare.
Qualcosa bisogna pur farla per il sito del Comune di L’Aquila, non può presentarsi in questo stato, specialmente in una situazione d’emergenza come quella che la città sta vivendo.
Me ne vogliano quelli di SedAQ, c’è bisogno di mettersi al passo con i tempi.

L’altro Boss

Nei momenti difficili, mi capita spesso di rifugiarmi nella musica. Penso che ognuno di noi ha un brano, un album, un cd che lo faccia stare bene, specialmente nei momenti di bisogno. Così, dopo quella notte, presi dal mio misero archivio di cd singoli un brano che fu inciso in occasione di un altro triste giorno.
Con mio notevole disappunto, appresi che il lettore cd dello stereo in camera mia era in panne, si accendeva a mala pena lo schermo che indica il numero di tracce di un cd. Avevo bisogno di tanto più volume possibile. Ero da solo a casa quel pomeriggio, fortunatamente.
Apro il lettore dvd in sala, metto il cd dentro e l’autoplay fa il resto. Bruce Springsteen entra in casa con tutta la sua voce calda e ferita, con le note che parlano di una rinascita, di mani tese l’una con l’altra, di oscurità trafitta dalla luce di ciò che doveva ancora accadere.
E’ lontana l’America che aveva bisogno delle parole di The Rising. Si è rialzata, è rinata, New York ha ancora i segni delle grandi ferite inferte un caldo martedì di fine estate, ma è in piedi. Vicino abbiamo una città molto più piccola, ma col cuore enorme, che è entrata nel cuore di molta gente, che ha un bisogno urgente di rialzarsi, di rinascere.
Capita che Bruce Springsteen faccia un concerto a Roma, la folla delle migliori occasioni nella città migliore al mondo, secondo il cantautore. Dal palco partono diverse note storiche, recenti e meno recenti, che hanno segnato la carriera di Bruce. Arriva il momento di My City Of Ruins, un brano scritto apposta per New York, per le sue macerie e per le vite volate via.
E Bruce dedica questa canzone a L’Aquila. Il Boss che dedica una canzone alla città de Ju Boss. Non credo alle coincidenze, è un chiaro segnale.
Se L’Aquila deve ripartire, lo deve fare dai suoi cardini, dalle sue radici, dal suo cuore. E in quel cuore c’è l’Università, l’arte. E c’è la vita notturna, c’è un bicchiere di vino, c’è una focaccia con la migliore frittata al mondo, secondo il sottoscritto. C’è la vita di tutti i giorni, che nessun decreto o ordinanza può restituirti.

Grazie Trento

Ad Onna il 90% degli edifici è stato distrutto dal terremoto. La Provincia autonoma di Trento, su sollecitazione della Croce rossa internazionale – che ha finanziato il progetto con 5 milioni di euro – si è attivata al fine di realizzare in tempi molto rapidi 94 casette di legno antisismiche per dare riparo agli sfollati che ora vivono nelle tende. Ogni casetta ospiterà 2-6 persone. La preparazione del terreno è stata realizzata a cura dell’Associazione degli industriali di Trento che ha operato per 15 giorni nel mese di giugno rimuovendo il terreno vegetale e realizzando i piani di posa. Attualmente sono stati eretti 6-7 edifici ed è previsto che l’intero villaggio possa essere concluso entro settembre. (fonte)

E’ un inizio, certo non sarà sufficiente, ma il lavoro svolto dalla Provincia di Trento con la Croce Rossa Internazionale sta ridando vita ad una frazione aquilana quasi completamente annientata dal terremoto del 6 aprile.
Poi c’è gente che parla dei propri miracoli. Perché agli italiani piace sentir parlare di miracoli. Anche se non riesco a capire quale sia il miracolo.
Dice che le prime case verranno date a settembre: sono quelle che la Provincia di Trento e la CRI stanno costruendo a Onna. Dice che a Bazzano la gente entrerà nelle case a settembre: i numeri sono ben altri (9 cantieri su 19 previsti, 48 piastre antisismiche su 166 previste) e la consegna dei lavori dei cantieri di Bazzano è prevista per il 31 dicembre 2009. Trentunodicembreduemilanove. Ossia quando l’inverno sarà già arrivato da un pezzo nella valle aquilana. Ricordo benissimo quando ad ottobre era impossibile accendere il termosifone per l’ordinanza comunale, quando già si gelava. Non oso immaginare cosa dovrà passare chi dovrà vivere ancora nelle tende fino a dicembre.
L’unico miracolo che interessa è quello di far vedere in televisione la costruzione di case. Il vero miracolo che serve è far vedere a tutti, anche dal vivo, che L’Aquila è rinata non solo nel suo corpo ma anche nella sua anima, nel suo sangue.
E’ una brutta notizia per chi crede nei miracoli, ma per il momento non ce ne sono di nuovi.

Pigrizia giornalistica

Repubblica.it

Mi chiedo quanto sia difficile controllare sul sito dell’INGV quali siano le coordinate dell’epicentro di un sisma, andare su Google Maps, riportarvi le coordinate, premere invio ed ottenere un risultato come questo.
Ci vogliono 90 secondi per scoprire che l’epicentro della scossa di magnitudo 4, delle 10:38, è praticamente sotto la facoltà di Ingegneria di Roio – 2,5 km in linea d’aria da L’Aquila -, dove adesso è ospitato un campo sfollati, tra l’altro.
Voglio sperare in un refuso, che tra quel 2 e quel 9 avessero sbadatamente omesso una virgola.

Io lo so da una vita

In Abruzzo si mangia benissimo.