Archive for the 'Conati di vomito' Category

11
Mag

In Travaglio we trust

Che la libertà d’informazione sia un’utopia, nel nostro paese, è un dato di fatto, niente di nuovo sotto il sole. Anche se Beppe Grillo raccoglie 1.350.000 firme (e la gente è pronta a sputargli addosso solo per la sua dichiarazione dei redditi), anche se la Rosaria Capacchione gira con la scorta per cercare di raccontare la camorra, anche se continuiamo a vivere nel Paese in cui Mediaset mi ricorda tanto la BTN di Lewis Prothero (”The Voice Of London” in V per Vendetta), in queste ore si sta consumando un dramma già visto: se in televisione dici che un ministro la seconda carica dello stato ha avuto contatti con la mafia, non ti preoccupi di accertarti che quel che è stato detto sia falso, bensì quereli Marco Travaglio che ha semplicemente fatto il suo lavoro.
Quanto è pericoloso non poter controllare una persona, vero?

U: Infine, la libertà d’informazione in Italia?
RHO: Non esiste. Non esiste perché gli editori decidono cosa scrivere e cosa non scrivere, la pubblicità non deve rompere i coglioni. Se hai la disponibilità che ho io, vieni trasmesso a mezzanotte o l’una, neutralizzato. C’è poi un grosso marketing; i veri cronisti sono gente non conosciuta: la gente che sta facendo cronaca la fa sul proprio territorio a proprio rischio.
(fonte)

Chi si offende, è fetente. Ricordatelo, Schifoso Schifani.

03
Mag

Chi si rivede

Rifiuti a Napoli
Ma perché, erano andati via da qualche parte, per i due ponti?

31
Ott

Quando si AMA

E’ una telenovela infinita quella che va avanti da ormai troppi anni tra gli studenti aquilani e l’AMA, Azienda Mobilità Aquilana della quale vi ho parlato male più di una volta. Potrei passare per il solito lamentone di turno ma i fatti mi danno ragione. Mi cosano.
Vi ho già parlato in questi giorni della petizione che stiamo portando avanti tra le aule del Polo di Coppito, una collaborazione congiunta delle facoltà di Medicina e di Scienze che porterà ad un incontro con il Sindaco la settimana prossima (questa, causa ponte, non lo vedremo). Il clima, quindi, è rovente.
E’ rovente perché, tranne in occasione di maltempo, gli autobus dell’AMA registrano presenze ben superiori a quelle legalmente consentite; è rovente perché l’Azienda infierisce sulle tasche degli studenti in maniera palese con costi fuori dalla loro portata, ignorando invece questa enorme fetta che, tradotto in termini economici, trattasi di fonte di guadagno; è rovente perché, qualche mese fa, con la circolare sui colli trasportabili in vettura, l’AMA ha tenuto a precisare l’obbligo all’acquisto di un ulteriore titolo di viaggio per i bagagli, dei quali gli oltre 10 mila studenti fuori sede non possono fare a meno; è rovente perché il buon senso scarseggia quando si parla di trasporti urbani, sia negli uffici della direzione dell’AMA, sia nel palazzo della Regione, che ignora completamente qualsiasi tipo di problematica legata al mondo studentesco (pensano alle biomasse, loro).
E l’AMA che fa? Getta benzina sul fuoco. Guardate questo.

Volantino AMA

Hanno tappezzato le fermate di tutta L’Aquila con questa palese presa per il culo. Se davvero l’AMA mi amasse, non mi farebbe pagare il biglietto in vettura il 67% in più di quanto lo pagherei a terra; non mi direbbe che l’autista non è tenuto a dare il resto; ma soprattutto non mi ricorderebbe che è comunque meglio acquistare i titoli di viaggio a terra, quando dalle 13:30 alle 15:30 e dopo le 20, nelle zone periferiche, il mondo finisce.
Tornare - o rimanere? - all’era medievale sembra andare di moda da queste parti: invece di incentivare l’utilizzo di distributori automatici nelle zone periferiche, invece di aumentare il numero di corse nelle ore di punta, invece di trattare al meglio i 2/3 della propria clientela fatta interamente da studenti, l’AMA si limita a tornare a 15 anni fa.
Essenzialmente, i motivi possono essere due: o la Direzione dell’AMA soffre di una forma terminale di deficienza mentale, oppure è in atto una cospirazione nei confronti degli studenti, tanto cara al mio collega Lorenzo*.

* Dovevo citarlo in qualche modo, prima o poi.

22
Ott

Irregolari fino all’ultimo

Non bastava aver fatto esplodere il più grande scandalo automobilistico degli ultimi anni, non era sufficiente aver perso il titolo mondiale all’ultimo Gran Premio (con un super Kimi a fare da antagonista), era troppo poco aver fatto scoppiare il caso della benzina fredda (?): adesso pure il ricorso.
Non è bastata neanche la batosta inflitta al fatturato della Mc Laren e la punizione che dovrà subire dal prossimo mondiale, ovvero l’ultimo box lungo la pit lane, che andrà a toccare pesantemente il rapporto con gli sponsor.
Dopo questa presa di posizione dell’uomo più onesto del mondo - leggasi Ron Dennis - posso ben dire che le frecce d’argento possono prendere la migliore delle destinazioni: quella che avrebbe preso il siluro di cui il post precedente.
Ad ogni modo, mi andrebbe di rispolverare un post di Giordano, un esemplare punto di vista risalente all’epoca della spy story, ma purtroppo il mio concittadino l’ha fatto sparire. Male che va, rinfrescami la memoria riproponendo quel gran titolone nei commenti.

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19
Ott

Altri 2 buoni motivi per scappare

Primo
Italia.it è sulla rotta per la chiusura. Leggi: il Governo ha buttato via qualcosa come 43 milioni e mezzo di euro. Quarantatremilioniemezzo. :shock:

Secondo
Il Governo sta portando a termine l’approvazione di una legge che comporterà la registrazione - e quindi giù di contributi, burocrazia e cartacce varie - di siti Internet con contenuti editoriali al ROC (che non è il famoso truzzo tanto caro a ‘Nduccio, ma bensì il Registro degli operatori di Comunicazione).
Per capire bene cosa si intende per contenuti editoriali leggete qui. Per farvela breve, anche questo blog (come tutti gli altri blog italiani) fanno parte della schiera editoriale.
Paolo De Andreis, autore dell’articolo di PI, parla di siluro e credo che nessun’altra parola sia migliore per esprimere il danno che il Governo sta creando alla sfera internauta italiana. E credo anche che non ci sia il bisogno di spiegare qual è la destinazione di tale siluro. E ci si lamentava della legge Urbani, qualche anno fa.

Dover andare in Svezia per certi motivi e leggere certe cose allo stesso momento, mi fa venire in mente una soluzione irrinunciabile: trasferire il Café sui server nordici, con tenutario a seguito. Forever.

Ultim’ora: da Twitter leggo Giovy che tranquillizza il popolo della rete: DDL modificato a breve. Gentiloni s’è accorto della cazzata che stava per fare. Il popolo della rete ha dato comunque segnali forti.

16
Ott

Il parcheggio della discordia /2

La situazione ve l’abbiamo mostrata, i diretti interessati possono dirvi direttamente la loro sull’argomento, il problema è più grave dell’apparente.
Quella che segue è un estratto di petizione che presenteremo in settimana al Sindaco di L’Aquila: da qui potrete leggere i punti chiavi della richiesta (di cui si parla anche qui).
Se voi, abitanti della blogosfera di passaggio o internauti vagabondi, avete qualche suggerimento in merito, sono tutt’occhi: amo la democrazia dal basso, più di chi ne millanta la paternità.

  • Pavimentazione e allargamento della zona, retrostante alla Facoltà di Scienze MM. FF. NN., adibita a parcheggio delle autovetture, anche completando l’arteria che dovrebbe collegare la zona a via Paolo Borsellino;
  • Realizzazione di segnaletica orizzontale e illuminazione per la medesima area;
  • Installazione di dissuasori di velocità nel tratto che collega tale parcheggio a Via Vetoio;
  • Installazione all’incrocio con via Vetoio di specchi per evitare i frequenti tamponamenti;
  • Potenziamento dell’illuminazione stradale soprattutto in prossimità delle fermate degli autobus e delle strisce pedonali;
  • Forte potenziamento delle corse autobus verso il Polo di Coppito nelle fasce orarie 8-11 e 13-15;
  • Forte potenziamento delle corse autobus dal Polo di Coppito nella fascia oraria 13-15 e 17-19.

Toglietemi tutto, ma non i miei diritti. Il Breil? Tenetevelo pure.

09
Ott

Il parcheggio della discordia /1

Parte prima.

Parte seconda.

Ora dite una preghiera per tutti gli ammortizzatori della facoltà di Scienze. Ripetiamo insieme e diciamo: “Ascoltaci, ammortizzatore”.

18
Ago

Non ci sono più i Cecchi Paone di una volta

Sì, è proprio vero: Alessandro “Sono-bisessuale-e-anticlericale” Cecchi Paone farà parte del cast di pseudo famosi che popolerà l’isola honduregna targata Simona Ventura.

in un modo nuovo e divertente di fare divulgazione. Ho già in mente il termine: edu-reality

Dopo il reality su Gay TV, dopo le disavventure con Sgarbi e con aliene che vedono cavalli volare, dopo la sfuriata ai Telegatti del 2001, ora dovremmo vederlo sull’Isola, affiancato da gente del calibro di Cristiano Malgioglio.
Davide si starà già sfregando le mani. Intanto io cerco di capire qualcosa di più sugli edu-reality.

11
Ago

Briatore, croce e delizia

Tempi duri per il team manager più invidiato d’Italia - vedasi perché -: Flavio Briatore sta trascorrendo un periodo abbastanza caldo, non solo per le roventi temperature di quest’estate.
Prima lo sgarbo fatto a Bruce Willis, cacciato dal suo Billionaire: mi immagino la scena, “Bruce, scendi dal tavolino o ti caccio… Bruce, butta via quella polvere… Bruce… Bruce!” e seguono 28 buttafuori extralarge, poiché il Flavio non dimentica tutte-le-imprese delle quali il caro Willis si è reso protagonista.
Per distrarsi da certe situazioni imbarazzanti, si mette in trattativa nientepocodimenoché con la Regina Elisabetta (ci va proprio d’accordo con le Elisabette, lui): pare che Briatore stia trattando per l’acquisto del Queens Park Rangers, club di calcio di seconda divisione di proprietà della Regina inglese.
L’operazione si svolge sotto il controllo degli attuali proprietari - Paladini e Caliendo, italiani pure loro - e il magnate Ecclestone, che mette una buona parola per il caro Flavio. Apprendo anche una cosa abbastanza preoccupante:

A quanto risulta, Giraudo, fra l’altro legato da ventennale amicizia con Briatore, sarebbe stato visto a Loftus Road Stadium in diverse occasioni nella scorsa stagione. (fonte: Gazzetta.it)

Chi? Giraudo? Ma parliamo dello stesso Giraudo che ha messo in ginocchio la Juventus, che le ha fatto fare un anno di purgatorio e che fu indagato per falso in bilancio?
Flavio, ma te le vai proprio a cercare.

10
Ago

Fanno sempre più skyfo

Per un evento di importanza nulla ai fini dei Palmares ma di un certo impatto mediatico come il Trofeo Berlusconi è stata appena assicurata la diretta TV in chiaro. Per la Supercoppa, che di importanza ne ha ben di più e che comunque si prospetta una bella sfida (Inter - Roma, giudicate voi) della diretta TV in chiaro non se ne parla proprio.
Bentornati a dove vi avevamo lasciati 1 anno fa.




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