Un po’ di numeri

Ultimamente, ho guadagnato in dimistichezza con i numeri (e non solo per aver passato l’esame di Calcolo a Febbraio). Perciò, dato il traguardo dei 4 anni, vorrei mettere un po’ a nudo il Café, almeno nell’ultimo anno di vita, dal 7 maggio 2007 al 7 maggio 2008.

4 anni e non sentirli

Non so quanti di voi hanno iniziato con me questa avventura, ma so con certezza che adesso siete di gran lunga molti di più di quanti me ne aspettavo inizialmente.
Ho conosciuto nuove persone, ho scambiato pareri con gente più preparata – senza distinzione di materia -, ho accumulato cultura superando ogni aspettativa, ho condiviso emozioni ed opinioni, ho imparato molto.
Dal 13 maggio 2004, questo piccolo angolo di mondo vi offre il meglio possibile.
Auguri, Café, mia piccola e irrinunciabile creatura.

Consigli per il restyling

So come ma non so quando (data la scarsa quantità di tempo che mi avanza) voglio mettere mano a questo blog, un po’ demodè dal punto di vista grafico. Vorrei da tutti voi – lurker compresi – consigli in merito e, magari, segnalazioni riguardanti temi facilmente personalizzabili.
So che siete bravi, mi fido di voi.

Think. Talk. Act.

E’ il mio motto, sì, quello che c’era anche prima che tornassi al tema Redoable. Ma non è di questo che voglio parlarvi.
Proprio due minuti fa, ho avuto una discussione con due studentesse Erasmus, che mi chiedevano informazioni circa il mio corso di laurea e le mie attività nell’Udu. E’ stato più difficile del previsto, parlar loro in inglese.
Io che l’inglese lo studio dalla terza elementare e che posso dirmi un convinto sostenitore della causa anglosassone.
Per questo ho pensato di dover fare due cose essenziali, per porre rimedio a questa carenza:

Pensato. Detto. Fatto.

Faccine felici, candidature e altre ultimora

Qualche settimana fa, la mia dolce consorte ha aperto un tumblr: la sua faccina felice, a me tanto cara, fa da padrona al suo piccolo spazio web. Piccolo fuori, grande dentro. Proprio come lei. Si sappia che da queste parti si farà il possibile perché la signora apprezzi il potenziale della rete, anche attraverso questi mezzi.

Silvio non finirà mai di stupirmi. Ai 10 (+1) motivi di qualche giorno addietro, ne aggiungerei un dodicesimo: parla di parlamento pulito, di candidature prive di nomi che figurano anche in registri degli indagati, in verbali provenienti da aule di tribunali e in condanne varie. E il leader di questo popolo è lui, che di accuse non ne ha mai sentito parlare. Giusto, no?

Protesto vivamente contro il sistema orario e pretendo che il primo tema trattato dal prossimo Governo sia una riforma radicale sulle 24 ore destinate a riempire un solo giorno. Dove lo trovo il tempo per: studiare, lavorare, parlare, mangiare, amare (anima e corpo), fare attività fisica, scrivere sul mio blog, avere rapporti sociali (off e on line), fare attività sociale e, talvolta, cazzeggiare? Passiamo a 30 ore o, ancora meglio, a 48.

Non posso fare a meno né di Amy Winehouse, né dei Mattafix. Gli ultimi album di questi artisti meriterebbero di entrare nella storia della musica più di ogni altra cosa. Della cantante soul sto apprezzando appassionatamente Tears Dry On Their Own, mentre il duo inglese mi ha conquistato con In The Background. My iPod is on fire!

Il post che avevo promesso sulla riforma degli ordinamenti arriverà presto, il tempo di riorganizzare tutti i dati in mio possesso (cosa non banale): datosi che si è andati avanti con il lavoro anche in Commissione Riesame, introdurrei direttamente le ultime novità.

Presto avrò un coniglio, il tempo di sentire l’esperta di turno (vero Valè). Prometto che morirà di vecchiaia.

Qualcuno mi ha chiesto cosa ne penso di Sanremo. Uno, non l’ho visto. Due, non ho sentito nessuna canzone finora, perciò non giudicherei a priori neanche Toto Cotugno :shock: , Amedeo Minghi :sad: e Little Tony :cry: . Tre, non vedo Sanremo da 5 anni ormai. Quattro, io mi fido di Massimo.

Non ho aperto bocca sullo scandalo generato dalle parole della Graziottin. Solo perché voi non sapete che la dottoressa ha ragione: io ho una seconda vita, nella quale mi prostituisco (a prezzi modici e senza passare per il virtuale). So anche di gente che ha provato piacere sessuale nel vedere il mio ritratto in versione Ape Maia pubblicato qualche post più sotto.
E poi basta a parlare di Vespa: anche voi, bloggheroni adulti, che insegnate a noi bloggherini giovani che il modo migliore per isolare una persona è ignorarla. It’s easy if you try [cit.].

Tino, Alessio, Gianni e, udite udite, Lorenzo sono entrati a far parte della blogopalla: date loro il benvenuto.

Il giorno che la smetterò di scrivere post all’1 di notte e della serie Durante il periodo non collegato potrò dichiararmi soddisfatto.

Durante il periodo non collegato /3

Premetto che spero di non dovere scrivere più post con un titolo simile e con il numeretto incrementato di uno a completare l’opera.

Belle parole. Purtroppo gli esami vogliono che dedichi loro il 100% delle mie forze (e forse anche di più). Finora due tappe sono state superate, una bene l’altra male: dopo questo weekend di relax (se di relax possiamo parlare), si tornerà subito sui libri, perciò la pacchia ha una durata del tutto relativa.
In questi giorni:

Esco di rado (e bloggo ancora meno)

Periodo di esami, e penso che l’avevate già capito, data la mia assenza da una settimana e forse più. Il primo è il 22 gennaio e mi sto facendo in quattro per passarlo. Terrò d’occhio, però, il MacWorld Expo di domani (17,30 ora italiana). Perché una mela al giorno, toglie gli esami di torno.
A presto, gentaglia.

P.S.: entro dopodomani, news importanti sul CdL di Informatica.