Ultimamente, ho guadagnato in dimistichezza con i numeri (e non solo per aver passato l’esame di Calcolo a Febbraio). Perciò, dato il traguardo dei 4 anni, vorrei mettere un po’ a nudo il Café, almeno nell’ultimo anno di vita, dal 7 maggio 2007 al 7 maggio 2008.
Visite e pagine visualizzate. In questo intervallo di tempo, il Café ha servito 12790 clienti, che si sono soffermati in media per 1 minuto e 31 secondi. Hanno visualizzato 19276 pagine, con una frequenza di rimbalzo del 73,97%.
Browser. I visitatori viaggiano su Firefox per il 62,42% del totale, mentre solo il 33,46% sceglie Internet Explorer. Il restante 4,12% è fedele ad alternative come Opera, Safari e Konqueror.
Referer. Il Café vive anche grazie a coloro che ne parlano: di questi, cito i 10 tramite i quali arrivano più visite, ovvero
Da questa lista ho escluso i motori di ricerca e gli aggregatori (tra i quali la buon’anima di BlogBabel). 7.227 le visite dirette.
Keywords. Veniamo alle risate. Per raggiungere il Café, le prime parole chiave che vengono in mente potrebbero essere moroe o paolo o bozzelli o simili. I motori di ricerca, però, offrono spunti divertenti inaspettati. Esclusa pablo moroe (che ha generato 195 visite), le 1380 visite generate dalle keyword hanno le seguenti sembianze:
tophost, 59 visite
pescara is burning, 40
“le 12 cose che potrebbero migliorare l’italia”, 34
e chi sono io babbo natale?, 27
vagina, 20
lido venus, 11
pixdiscount, 9
salsicce in vagina, 6
50 songs, 5
migliori film 2007, 5
Più in fondo compaiono anche cose allegre come cercasi piastrellista, vagina seminova, bere alcol denaturato nel vino, domande ad un drogato, minigonna trasparente, quanto beve un alcolista, troia giapponese, allungate ipod, ben ti sta, cose strane di vagina e much more.
Non so quanti di voi hanno iniziato con me questa avventura, ma so con certezza che adesso siete di gran lunga molti di più di quanti me ne aspettavo inizialmente.
Ho conosciuto nuove persone, ho scambiato pareri con gente più preparata - senza distinzione di materia -, ho accumulato cultura superando ogni aspettativa, ho condiviso emozioni ed opinioni, ho imparato molto.
Dal 13 maggio 2004, questo piccolo angolo di mondo vi offre il meglio possibile.
Auguri, Café, mia piccola e irrinunciabile creatura.
So come ma non so quando (data la scarsa quantità di tempo che mi avanza) voglio mettere mano a questo blog, un po’ demodè dal punto di vista grafico. Vorrei da tutti voi - lurker compresi - consigli in merito e, magari, segnalazioni riguardanti temi facilmente personalizzabili.
So che siete bravi, mi fido di voi.
E’ il mio motto, sì, quello che c’era anche prima che tornassi al tema Redoable. Ma non è di questo che voglio parlarvi.
Proprio due minuti fa, ho avuto una discussione con due studentesse Erasmus, che mi chiedevano informazioni circa il mio corso di laurea e le mie attività nell’Udu. E’ stato più difficile del previsto, parlar loro in inglese.
Io che l’inglese lo studio dalla terza elementare e che posso dirmi un convinto sostenitore della causa anglosassone.
Per questo ho pensato di dover fare due cose essenziali, per porre rimedio a questa carenza:
tornare a parlare inglese il più possibile, in vista anche della specialistica internazionale che dovrò affrontare (non appena archivio la pratica triennale);
aprire un blog in inglese, che non sarà la versione tradotta del Café, ma un luogo dove discutere di questioni di interesse sia nazionale che internazionale.
Qualche settimana fa, la mia dolce consorte ha aperto un tumblr: la sua faccina felice, a me tanto cara, fa da padrona al suo piccolo spazio web. Piccolo fuori, grande dentro. Proprio come lei. Si sappia che da queste parti si farà il possibile perché la signora apprezzi il potenziale della rete, anche attraverso questi mezzi.
Silvio non finirà mai di stupirmi. Ai 10 (+1) motivi di qualche giorno addietro, ne aggiungerei un dodicesimo: parla di parlamento pulito, di candidature prive di nomi che figurano anche in registri degli indagati, in verbali provenienti da aule di tribunali e in condanne varie. E il leader di questo popolo è lui, che di accuse non ne ha mai sentito parlare. Giusto, no?
Protesto vivamente contro il sistema orario e pretendo che il primo tema trattato dal prossimo Governo sia una riforma radicale sulle 24 ore destinate a riempire un solo giorno. Dove lo trovo il tempo per: studiare, lavorare, parlare, mangiare, amare (anima e corpo), fare attività fisica, scrivere sul mio blog, avere rapporti sociali (off e on line), fare attività sociale e, talvolta, cazzeggiare? Passiamo a 30 ore o, ancora meglio, a 48.
Non posso fare a meno né di Amy Winehouse, né dei Mattafix. Gli ultimi album di questi artisti meriterebbero di entrare nella storia della musica più di ogni altra cosa. Della cantante soul sto apprezzando appassionatamente Tears Dry On Their Own, mentre il duo inglese mi ha conquistato con In The Background. My iPod is on fire!
Il post che avevo promesso sulla riforma degli ordinamenti arriverà presto, il tempo di riorganizzare tutti i dati in mio possesso (cosa non banale): datosi che si è andati avanti con il lavoro anche in Commissione Riesame, introdurrei direttamente le ultime novità.
Presto avrò un coniglio, il tempo di sentire l’esperta di turno (vero Valè). Prometto che morirà di vecchiaia.
Qualcuno mi ha chiesto cosa ne penso di Sanremo. Uno, non l’ho visto. Due, non ho sentito nessuna canzone finora, perciò non giudicherei a priori neanche Toto Cotugno , Amedeo Minghi e Little Tony . Tre, non vedo Sanremo da 5 anni ormai. Quattro, io mi fido di Massimo.
Non ho aperto bocca sullo scandalo generato dalle parole della Graziottin. Solo perché voi non sapete che la dottoressa ha ragione: io ho una seconda vita, nella quale mi prostituisco (a prezzi modici e senza passare per il virtuale). So anche di gente che ha provato piacere sessuale nel vedere il mio ritratto in versione Ape Maia pubblicato qualche post più sotto.
E poi basta a parlare di Vespa: anche voi, bloggheroni adulti, che insegnate a noi bloggherini giovani che il modo migliore per isolare una persona è ignorarla. It’s easy if you try [cit.].
Tino, Alessio, Gianni e, udite udite, Lorenzo sono entrati a far parte della blogopalla: date loro il benvenuto.
Il giorno che la smetterò di scrivere post all’1 di notte e della serie Durante il periodo non collegato potrò dichiararmi soddisfatto.
Premetto che spero di non dovere scrivere più post con un titolo simile e con il numeretto incrementato di uno a completare l’opera.
Belle parole. Purtroppo gli esami vogliono che dedichi loro il 100% delle mie forze (e forse anche di più). Finora due tappe sono state superate, una bene l’altra male: dopo questo weekend di relax (se di relax possiamo parlare), si tornerà subito sui libri, perciò la pacchia ha una durata del tutto relativa.
In questi giorni:
si è messo mano all’offerta formativa del corso di laurea di Informatica e se n’è discusso con i ragazzi (e questo lo sapevate). La missione continua e procede con non poche difficoltà. All’orizzonte due tematiche abbastanza scottanti: propedeuticità e modalità di erogazione dei corsi.
L’incontro del 17 gennaio è stato molto formativo e non sarà di certo né l’unico, né l’ultimo: tenervi aggiornati e raccogliere i pareri di tutti è un ottimo modo di lavorare, che ha già colto i suoi primi frutti dopo l’appuntamento del 17.
il signor Del Turco ha portato da 6 milioni e 400 mila euro da 7 milioni e 400 mila euro i fondi per il diritto allo studio, che equivale a dire copertura totale delle borse di studio anche nel prossimo anno accademico;
è stato approvato il nuovo regolamento accademico, il quale stabilisce l’eliminazione dei blocchi tra gli anni e l’attuazione del numero minimo di 7 appelli (più uno per i fuori corso), per gli insegnamenti che non prevedono prove intermedie, e di 6 appelli (più uno per i fuori corso) per gli insegnamenti che prevedono la prova parziale.
Il CdL di Informatica è orientato a prendere la seguente soluzione: 2 nella sessione invernale (gennaio-febbraio), 3 (o 2) nella sessione estiva (giugno-luglio) e 2 nella sessione di recupero (settembre); la prova per gli studenti fuori corso sarà quasi certamente collocata durante le prove intermedie di novembre;
ha avuto luogo il secondo incontro, organizzato dal quotidiano IlCentro, tra sindaco, studenti, rappresentanze dei gestori dei locali e, soprattutto, rappresentanze dei comitati cittadini aquilani.
A L’Aquila si vive una situazione abbastanza paradossale: si tende a criminalizzare la totalità della popolazione studentesca, basandosi su episodi causati dai soliti 5-6 idioti di turno, che rovinano la festa a chi vuole divertirsi civilmente. Una città che mette già in ginocchio una popolazione di ragazzi che ricopre 1/3 dell’intera cittadinanza aquilana; una popolazione sulla quale si basa l’intera economia del capoluogo abruzzese, che viene bistratta e accusata ingiustamente di mettere in condizioni di invivibilità l’intera area metropolitana.
Sì, se state pensando al famoso sputare nel piatto dove si mangia non avete sbagliato di una virgola;
ho iniziato a fare il professorino, dando ripetizioni di Informatica di base ad una ragazza. L’esperienza è costruttiva sotto ogni punto di vista, specie per il fatto che mi sta dando soddisfazioni imprevedibili;
sono arrivato a mettere da parte la metà della quota necessaria all’acquisto di un Mac Book Pro (e non vedo l’ora di finire l’altro 50%);
è caduto il governo per i capricci di un intelligentone ed ora c’è gente che si permette anche di dire che le proprie vaccate - che hanno creato instabilità dal primo minuto - sono comunque buone per tornare alle urne; la vera pagina nera di storia che l’Italia dovrà ricordare è proprio il 24 gennaio, e non il giorno in cui il Papa si è rifiutato di cercare il confronto con gli studenti della Sapienza; un vero peccato, invece, non aver potuto prendere visione del plastico del Vaticano a Porta a porta;
si diceva, la Sapienza: habemus delirium; l’ondata di mistificazione messa a punto dai principali organi di informazione nelle ore appena successive al grande rifiuto, è stata a dir poco disdicevole. Strano, ma vero, l’unico servizio degno di nota è stato un rapido montaggio del Tg5, nel quale si è fatta informazione: il Rettore convoca il Papa all’inaugurazione dell’anno accademico; alcuni studenti, memori delle ultime uscite del Pontefice in tema di scienza, si oppongono e - civilmente o meno - esprimono la loro contrarietà alla visita del Santo Padre; il Papa, che si sentiva minacciato (?) da tale opposizione, decide di non recarsi alla Sapienza.
Ora anche il più ignorante avrebbe dedotto che trattasi di rifiuto e non di censura. Ma dire che il Papa non può neanche recarsi in un’università italiana, mentre Ahmadinejad può tranquillamente girovagare tra i corridoi delle università americane fa notissia.
E, soprattutto, sentire Casini dire che “questo episodio è il campanello d’allarme per segnalare lo stato pietoso in cui versano le università italiane” è letteralmente delirante: sono ben altri i motivi per i quali l’Università è in ginocchio, leggasi mancanza di fondi per la ricerca (ovvero zero innovazione), mancanza di strutture adeguate al numero di studenti e chi più ne ha più ne metta.
Potrei continuare dicendo che Cristo è nato in grotta e morto in croce, e non aveva televisori al plasma in ufficio o anelli d’oro al dito, ma questo è un altro discorso.
at last, but not at least, io ed Elena saremo un gangster e la propria pupa (in rigoroso stile anni 30) il prossimo 5 febbraio: oltre che un modo per celebrare il Carnevale, sarà un’occasione per ricordarmi che, prima o poi, quel cavolo di Mafia dovrò pure finirlo!
Periodo di esami, e penso che l’avevate già capito, data la mia assenza da una settimana e forse più. Il primo è il 22 gennaio e mi sto facendo in quattro per passarlo. Terrò d’occhio, però, il MacWorld Expo di domani (17,30 ora italiana). Perché una mela al giorno, toglie gli esami di torno.
A presto, gentaglia.
P.S.: entro dopodomani, news importanti sul CdL di Informatica.
Mercoledì prossimo, il sottoscritto compie 24 anni. Guardatevi intorno, passando da qui, e cercate di carpire il regalo ideale da farmi. Poi, se siete così generosi, fatemelo.
Non so perché, ma stamattina mi sono svegliato presuntuoso e voglio andare a dormire presuntuoso. Sarà che sto lavorando al nuovo corso di laurea di Informatica che prenderà vita dal prossimo anno accademico.
Domani cambierò atteggiamento. Promesso, eh.
Premetto che spero di non dovere scrivere più post con un titolo simile e con il numeretto incrementato di uno a completare l’opera. Ma ogni volta che me lo riprometto - e ve lo riprometto - state certi che risuccederà. Vuoi per il periodo esami, vuoi per gli impegni di lavoro, vuoi per l’attività sociale e vuoi perché ogni tanto me la concedo pure io una pausa. Eccheccà!
Il mese di novembre è stato di quelli che ti farebbero definire l’autunno caldo.
Dopo un Halloween abbastanza pesante (e le foto lo dimostrano) ed un Onnissanti passato a recuperare le forze perdute la sera prima, arriva l’ora di prendere le graduatorie delle borse di studio per l’anno accademico 2007/08 in mano.
Da una prima analisi, il numero di idonei non beneficiari è spaventosamente alto. Quando poi il dettaglio affiora, i sospetti diventano certezza: a L’Aquila, su 3588 richiedenti, 2112 studenti sono risultati idonei alla borsa; di questi 627 sono beneficiari, i restanti 1485 sono idonei non beneficiari. Il 70,32%, mai peggio di così nel capoluogo abruzzese.
Questo dovuto alla scarsa incentivazione del diritto allo studio da parte della Regione Abruzzo, che vuole invece tagliar fuori dai propri bilanci questa pratica.
7 novembre
La proposta di legge sul diritto allo studio universitario, avanzata dalla Regione Abruzzo, prevede un riordino degli enti regionali. Riforma motivata con la riduzione dei costi della politica. Intanto, i dirigenti della Regione si meritano qualcosa come 5 milioni di euro come premio di produzione. Ma che bravi.
Questo riordino andrebbe ad incidere innanzitutto sul numero di Aziende per il Diritto allo Studio Universitario (ADSU) presenti in Abruzzo. Dalle attuali 3 aziende - con sede a Chieti, Teramo e L’Aquila - la proposta vuole passare ad un unico ente, sfoltendo anche i vari consigli di amministrazione. Tradotto, la rappresentanza studentesca rischia di scomparire dagli enti al diritto allo studio.
Ciò significa:
che gli studenti non avranno più peso né potere decisionale all’interno dei suddetti enti regionali, permettendo così alla Regione di avere un’assoluta autonomia e dando il via libera anche alle decisioni più scellerate, senza possibilità di obiezioni;
che tutti coloro che desiderano assistenza, consigli, consulenze o vogliono lamentare un disservizio o un’ingiustizia, dovranno farlo direttamente dall’assessore regionale, il quale si ritroverebbe da solo, nel caso migliore, a fronteggiare i 1485 idonei non beneficiari di cui sopra;
Dopo anni di iniziative e di mobilitazioni, vedersi privare di un diritto sacrosanto come questo è motivo di rabbia e sdegno. Per questo, il 7 novembre abbiamo creato punti di informazione e sit-in all’interno dei 3 poli aquilani (Roio, Centro e Coppito), manifestando in ogni modo possibile.
Le prove nel video seguente, che pubblicai all’epoca.
8 novembre
Dopo aver raccolto 2200 consensi, io e altri 2 membri del consiglio studentesco abbiamo fatto visita agli uffici comunali di Piazza del Palazzo, consegnando una petizione che rappresentava lo sfogo di 2200 persone contro un sistema trasporti medievale, quale è quello garantito dall’AMA (Azienda (Im)Mobilità Aquilana).
Se volete farvi un’idea (senza esagerazioni), permettetemi di parafrasare il buon vecchio Fantozzi.
Questo ha portato a convincere il Sindaco di L’Aquila ad un incontro che si svolgerà la settimana prossima, accanto alla direzione dell’AMA. Un’azienda davvero strana, credetemi.
La petizione contiene anche richieste per venire incontro alla paradossale quanto preistorica condizione dei parcheggi della facoltà di Scienze MM. FF. NN., che Striscia ci farebbe i salti di gioia per almeno un annetto. Vedere-per-credere.
12 novembre
Art. 34, periodico gratuito di informazione redatto dall’Udu L’Aquila, denuncia le barbarie regionali sul diritto allo studio, fa il quadro tragicomico della situazione trasporti e racconta le varie peripezie delle diverse facoltà aquilane. Alla redazione, c’era il sottoscritto.
13 novembre
Nella sede dell’Udu L’Aquila viene a farci visita il segretario regionale del Partito Democratico Luciano D’Alfonso, nonché Sindaco di Pescara. Si parla di diritto allo studio, della sordità di Del Turco alle nostre richieste di discussione, di trasporti regionali meno convenienti di quelli interregionali (vedi la parte meridionale della Teate).
Ne scaturiscono buone proposte, incontri, ma anche qualche imperfezione.
17 novembre
In seguito a numerosi preparativi, studenti universitari e delle superiori si uniscono e danno vita ad una mobilitazione studentesca, alla base della quale ci sono le vertenze delle quali vi ho parlato finora. Ne eravamo parecchi, magari non quanti ne erano necessari, ma i risultati non sono tardati a venire. Certo, la mobilitazione era internazionale (vedi il World Social Forum), era di sabato e quindi aveva pochi studenti universitari a seguito. Quelli che c’erano, però, hanno dato il giusto supporto ed hanno creato la giusta caciara di cui avevamo bisogno.
19 novembre
Il Ministro dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi interviene al Congresso di Sinistra Democratica in veste di coordinatore nazionale. Un’occasione d’oro per renderlo partecipe della situazione abruzzese del diritto allo studio e per porgli dei quesiti centrali sulla Finanziaria, sull’aumento delle tasse per gli studenti (dal 20% al 25%, non dimentichiamolo mai), sulla riforma dei corsi di laurea e sull’attuale stato degli specializzandi.
Per quest’ultima pratica, i risultati sono stati immediati: per il resto c’è ancora da lavorare parecchio, ma sicuramente non saremo noi a chinare il capo.
21 novembre
Nonostante tutto questo marasma, non ho dimenticato di essere uno studente universitario e perciò non posso venire meno ai miei doveri. Dopo una nottata passata sugli appunti di Laboratorio di Ingegneria del Software, alle 11.30 ero bello e pronto per l’esame. Non ancora conosco il risultato, ma già so che non sarà malvagio.
22 novembre
Una festa di laurea di mezzo ci stava bene: ho quindi onorato il dottor Matteo Nobili, il quale ha avuto qualche ricaduta sul finale di serata.
23 novembre
Tornano gli impegni seri: al Teatro Stabile d’Abruzzo va in scena l’inaugurazione dell’anno accademico 2007/08, al quale sono intervenuti il Magnifico Rettore Ferdinando Di Orio, il Sindaco di L’Aquila Massimo Cialente e il Presidente del Senato Franco Marini. Anche questa un’occasione irripetibile per ricordare, attraverso l’intervento della nostra (stilosissima) Presidentessa del Consiglio Studentesco Alessia Ettorre:
al Rettore, l’urgente necessità di approvare il testo della Carta dei Diritti;
al Sindaco, la tragicomica situazione dei trasporti, punto cruciale per la mobilità studentesca;
al Presidente del Senato, la doverosa inversione di marcia sull’aumento delle tasse universitarie dal 20% al 25% (che sì rappresenta un tetto massimo, ma siamo in Italia e ‘cca nisciune è fesse).
Cristina Palombizio, coordinatrice dell’Udu L’Aquila, ne ha parlato anche alle telecamere delle tv locali. Chiara e concisa.
In tutto questo vortice, ho anche avuto il tempo di trovare l’anima gemella. Ecco, l’ho detto.
Mi innamorai di questo tema quando lo vidi da Captain’s Charisma. Ora che il buon robba ha dato vita ad un nuovo tema, posso far diventare realtà il mio sogno d’amore.
Senza offesa, eh.
P.S.: occore solo il tempo di dargli una sistematina al volo, ovviamente.