Aveva detto che ne sarebbero stati 12, ma non aveva specificato con portafoglio. Aveva detto che voleva mettere su un governo pulito, ma forse si riferiva ad un appalto per una lavanderia dentro Montecitorio.
Ha avuto il merito di stilare la lista dei 21 ministri nel più veloce dei modi, all’atto dell’interpellazione del Presidente della Repubblica. Ha creato nuovi ministeri tra i quali il Ministero per la Semplificazione Normativa (?), dato a sir Calderoli Roberto (!), e il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, un cocktail di tre ministeri che pare verranno scorpati da un provvedimento legislativo in preparazione, che permetterà di aumentare il numero di Ministeri laddove ce ne fosse bisogno.
Ah, sulla Carfagna (Ministra solo nella settima foto) neanche mi pronuncio.
Quindi, le domande che l’indimenticato Lubrano definirebbe spontanee sono:
Che bisogno c’era di accorpare 3 ministeri, per poi dividerli? Per poter dire di aver rispettato la promessa dei 12 annunciati in campagna elettorale?
Con il tasso di anzianità più alto d’europa e con la situazione sanitaria nazionale da brividi (vedi ospedali, vedi episodi di malasanità - improvvisamente scomparsi dalle cronache -, vedi finti dottori) non sarebbe stato più opportuno creare da subito un Ministero ad hoc?
Che cazzo è la semplificazione normativa?
E, infine, che fine ha fatto il governo pulito al quale tanto si ambiva?
Sicuri che il vero problema è rappresentato dai redditi pubblicati on line?
Update: di sanità all’aceto ne sanno qualcosa Lazio e Abruzzo.
Inauguro oggi una nuova rubrica - e da giovedì riparte anche la 50 Songs From A Clubber - dedicata al nuovo (?) Premier che l’Italia ha eletto lo scorso 14 aprile. Astenersi militanti politici da curva nord.
Quelli che vedete nel video sono due membri di Qui Milano Libera, movimento fondato da Pietro Ricca.
Raffaele Fitto, quello che parla di mazzata sulla testa, colui che dice che dobbiamo rassegnarci all’evidenza degli atti eroici di Salvatore Mangano è indagato (dalla Procura di Bari) per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti.
Cito da Wikipedia:
Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domiciliari di Fitto con l’accusa di illecito affidamento dell’appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell’imprenditore romano Giampaolo Angelucci (proprietario di numerose cliniche private). Secondo l’accusa, Angelucci avrebbe versato una tangente di 500.000 euro alla lista di Fitto in occasione delle elezioni regionali del 2005, in cambio di favori illeciti per vincere l’appalto da 198 milioni di euro con cui ha ottenuto la gestione delle undici residenze sanitarie “assistite” dalla Regione Puglia. Si tratta della stessa inchiesta per cui è indagato Francesco Storace. Il parlamento, tuttavia, ha respinto l’autorizzazione a procedere con l’arresto con 457 voti favorevoli, 1 contrario (dello stesso Fitto) e 2 astenuti.
Il 22 dicembre 2007 la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di Fitto e di Angelucci, accusati di concorso in corruzione e illecito finanziamento ai partiti. Le accuse per Fitto riguardano anche i reati di falso e peculato.
Un brav’uomo da mandare a governare il Paese, uno di cui fidarsi. Il Vergognati! di Berlusconi, poi, è materiale per Enrico Ghezzi.