Belle sorprese
Vedersi arrivare una mail da Adobe, che comunica i vincitori dell’Adobe YouGC Contest, con la foto che segue, non ha prezzo.

Complimentissimi Francesco!
The Next Best Google Thing

Invece del pay-per-click, introdurrò il wine-per-click.
Parla come mangi

Dopo aver imparato a salutare in tutte le lingue del mondo, Flickr ha ben deciso di salutarmi in italiano. Avevo quasi dimenticato come dirlo.
Wavers on the air
A tutti coloro che hanno avuto il piacere di toccare con mano la preview di Google Wave e sono interessati ad aggiungere il sottoscritto come contatto, mi facciano sapere nei commenti.
Provare e testare Wave senza contatti è praticamente impossibile (se non inutile).
Evoluzioni
Questa settimana ha registrato due importanti uscite di scena.
Dapprima Works, la celebre suite per l’ufficio di Microsoft, da tempo surclassata dal più gettonato Office, che da quest’ultimo verrà definitivamente sostituito con la versione 2010. Credo fermamente che soprattutto l’avvento delle web app gestionali – come Google Documents – abbia segnato l’inevitabile pensionamento di questa applicazione.
Poi Geocities, uno dei primi servizi di hosting gratuiti forniti da Yahoo, chiuderà i battenti dal 26 ottobre; milioni i siti ospitati, dove il popolo web ha mosso i primi passi verso le community più evolute, oggi rappresentate dalle reti sociali.
Per i nostalgici del web 1.0, quello fatto di pagine personali, gif animate improponibili e sfondi coloratissimi che popolavano i server di Geocities, vi segnalo Internet Archaeology, una folta raccolta di pagine vecchie di dieci, undici, anche dodici anni: è proprio come prendere la DeLorean e tornare indietro nel tempo.
Primo principio dell’evoluzione di Google
Se non riesci a fare qualcosa come si deve, comprala.
Provinciali
Romano Luperini sui critici che riducono Saviano a semplice fenomeno mediatico.
Loro appartengono alla razza di chi non conosce il trauma. Non possono che detestare Saviano, che il trauma glielo sbatte in faccia. Costoro si sono formati in anni di ilare nichilismo. Saviano è venuto dopo: appartiene alla generazione dei precari, dei giovani disperati senza futuro, che hanno molto in comune con i marginali e i migranti appena giunti nel nostro Paese.
Come possono capirlo quanti si barricano dietro una cultura italica da anni Trenta e ripetono nei confronti di Silvio Berlusconi e del berlusconismo le stesse posture che i letterati italiani misero in campo contro Benito Mussolini e il mussolinismo?
Ripropongono il vecchio strumentario di sempre del letterato italiano: la protesta politica ridotta a battute di spirito (fatte circolare, ora, via internet), la chiusura in piccole cricche, il formalismo, la difesa di una vecchia idea di letterarietà, la torre d’avorio di una presunta purezza che eviterebbe qualsiasi contaminazione con il mondo dei media. Sono dei provinciali.
