8 domande sull’iPad alle quali Apple non risponderà mai

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Questo post è stato liberamente ispirato da questo articolo.

Ho già espresso la mia opinione in merito all’iPad, ma tutta la Rete è in visibilio: questo perché l’iPad non soddisfa tutte le esigenze e le voglie dei futuri utenti di questo dispositivo. Abbiamo cercato di raccogliere in otto semplici domande tutto ciò che manca all’iPad e tutto ciò che ci sembra necessario all’evoluzione di questo prodotto innovativo e futuristico.

1. L’iPad potrà essere usato come vassoio?
I migliori analisti del mondo hanno trovato la soluzione tecnologica, chic e lussuriosa per quei ristoratori che appartengono ad una fascia esigente: l’iPad potrà essere usato come comodo vassoio sul quale poter poggiare le pietanze da servire al tavolo. Prevista una versione economica per i bar di paese.

2. L’iPad supporterà ogni tipo di dito (animale, alieno, etc.) oppure va bene solo quello umano?
Sì. Gli acquirenti dell’iPad si sono fatti vivi persino dalle galassie più lontane. I Venusiani sono in trepida attesa per la messa in commercio di questo prodotto, ma sono preoccupati: le loro dita a 3 polpastrelli saranno compatibili o meno con il multitouch? E se sì, basterà utilizzare un dito solo per sfruttare le potenzialità del multitouch? In rivolta gli Uraniani: sprovvisti di dita, ma dotati di capacità telepatiche, chiedono alla casa di Cupertino di dotare l’iPad di un’interfaccia pensiero-macchina. Jobs ha annunciato, in un’intervista rilasciata pochi giorni fa, che l’iPad supporterà persino il multitouch per gli animali a 4 zampe.

3. Potremo andare al bagno con il nostro iPad senza avere problemi per lo schermo glossy?
Sì, ma. L’iPad, come scritto nelle specifiche tecniche, può resistere a temperature fino a 45° gradi (in regime di non operatività). E’ stato comunque provato che la temperatura a noi circostante potrebbe aumentare fino a 60°, nel caso in cui a cena abbiamo mangiato peperoni o fagioli. La resistenza ai peti non è garantita, almeno dalle specifiche. E i prodotti Apple si sono sempre mostrati sensibili a queste circostanze (vedere per credere).

4. Sarà possibile giocare a freesbie col nostro iPad senza far male a nessuno?
Ci sono testimoni che sono pronti ad affermare di aver visto Wozniak sulla spiaggia di San Josè a testare l’iPad con i suoi amici più intimi. Gli stessi riportano che Wozniak in persona ha potuto constatare la resistenza alla sabbia dell’iPad. Lo stesso Steve ha però consigliato di non giocarci su superfici ruvide, come l’asfalto o il cemento: l’alluminio potrebbe risentirne. Vivamente sconsigliato anche giocarci con un cane: i denti potrebbero mandare in tilt il multitouch.

5. Potremo leggere anche giornalini porno – scaricati dal Books Store – con iBooks?
Pare che Jobs abbia instaurato una collaborazione con Hugh Hefner e altri leader del settore, per accontentare i più esigenti. Lo stesso Jobs raccomanda, per una miglior soluzione finale, di non impugnare l’iPad durante la visione di questi contenuti: l’iPad è come il volante di un’automobile, va usato con due mani.

6. La Levi Strauss penserà a nuovi pantaloni con tasche enormi, nelle quali infilare l’iPad?
Non solo la Levi Strauss, ma anche la Lee e la Wampum hanno intenzione di progettare un nuovo tipo di pantaloni adatti al nuovo dispositivo. Si pensa a qualcosa in stile hip-hop, ma si pensa di posizionare le tasche nella parte anteriore del pantalone. Stefano Gabbana ha recentemente affermato: “Naturale metterle davanti, almeno potremo potreggere i nostri beni culturali”. Inevitabile la protesta degli utenti del Nokia N900.

7. L’iPad è comodo come ventaglio, sotto l’ombrellone?
Sì. Come detto in precedenza, però, occhio alle alte temperature. Nella roadmap dell’iPad è comunque previsto un upgrade del firmware che renderà water-proof il vostro dispositivo: potrete quindi farvi gavettonare in tranquillità, proteggendo la vostra nuova capigliatura con l’iPad che, nel frattempo, si sarà rinfrescato. Assicuratevi, però, che ciò che vi arriva addosso sia al più acqua marina (e non di Pescara).

8. Fa anche il caffé al ginseng?
Caffé espresso e cappuccino per la prima versione del sistema operativo. Dall’upgrade – già menzionato alla risposta precedente – sarà possibile aggiungere la cioccolata calda, il dosatore di zucchero e, udite udite, il caffé al ginseng. Jobs si è scusato, in una lettera aperta ai propri clienti, per non aver dotato l’iPad della funzionalità distributore: quelli di Hackintosh.com stanno già provvedendo ad un add-on per l’inserimento delle monetine e per l’erogazione dei cucchiaini di plastica.

Due parole sull’iPad

Tralasciando l’hype iniziale dei fanatici e le frettolose parole degli scettici, mi limito a dire che l’iPad ha grandi potenzialità e margini di miglioramento. Che devono però essere colmati – e in fretta anche -, perché le lacune sono davvero tante.
Su tutti: multitasking e webcam, IMHO. Per il resto, aspettiamo la fine di marzo per giocarci un po’.

Beffa gusto mela

Al WWDC 09 è stata presentata la nuova linea di iPhone (3G e 3Gs, quest’ultimo davvero interessante) e la nuova linea di MacBook Pro. Quest’ultimo arriva anche nella versione 13″, allo stesso prezzo del MacBook base da 2.0 GHz, dal quale vi sto scrivendo.
D’accordo, se si sta dietro alle evoluzioni dell’Apple Store, si finisce per non acquistare mai. Però non è giusto. Uffa.

Safari, problema con cookie

SafariSarebbe interessante sapere innanzitutto se è un problema relativo esclusivamente al mio MacBook. Cosa che escluderei a priori poiché, dopo una breve indagine tra i Mac User che popolano i corridoi della facoltà di Scienze, pare che il problema sia diffuso.
Il problema è semplice da descrivere: Safari perde le sessioni autenticate (e – credo – relativi cookies) di tutte le applicazioni web alle quali sono loggato.
Non avendo trovato niente di particolarmente rilevante su forum e siti dedicati al mondo Apple, mi rivolgo ai Mac User un po’ più datati del sottoscritto per chieder loro:

La cosa è abbastanza fastidiosa, soprattutto perché capita anche durante l’utilizzo delle varie applicazioni web, non soltanto alla riapertura del browser. Il tutto, ovviamente, senza che io tocchi nulla e senza che io abbia cambiato alcuna impostazione.
Any answer?

La zappa sui piedi

E’ notizia di queste ore il già ribattezzato Millennium Bug di Zune, l’mp3 player di casa Microsoft. L’ennesimo tentativo di emulare la più fortunata mela si è tradotto, all’alba del nuovo anno, come l’ennesima figuraccia da parte di Microsoft.
A rendere ancor più comico il trapasso di questo mp3 player sono le affermazioni che hanno preceduto lo scempio:

Microsoft attempts to answer customer questions in a Q&A but I’ve got to highlight my favorite answer:

Q: What is Zune doing to fix this issue?
The issue should resolve itself.

Translation: We’re not doing anything to fix it, which is probably OK because – knowing Microsoft – it would probably just issue a patch sometime in the second quarter of next year anyway. (fonte)

E cancellare tutte le canzoni presenti sul lettore per non saper gestire gli anni bisestili me la chiami soluzione?
Forse una soluzione c’è e la suggerisce proprio un utente di ZDNet.

I wonder how many people are now making a resolution to move to IPod.

Problema risolto, dunque. Se volete saperne di più dal punto di vista tecnico, Levysoft fa al caso vostro.
Think different, baby.

Diamo i numeri

Dopo le tariffe di Vodafone e Tim, l’avvento dell’iPhone italiano si sta dimostrando un vero fallimento. E rimarrà tale, se le compagnie telefoniche non tornano sui loro passi e la smettono di stabilire prezzi allucinogeni.
Anche se, come dice giustamente Stefano, all’estero c’è chi sta peggio. O ridimensionate le offerte, oppure il melafonino potete infilarvelo dove più vi piace.
Senza offesa, eh.

Sogni di una notte di mezzo inverno

Festa di laurea, tutti presenti. Mio padre estrae dal cilindro il regalo più atteso: un iPhone, per il quale si raccomanda di non perderci troppo tempo.
Estasiato, entusiasmato e inorgoglito dal regalo, le prime due cose da fare che mi vengono in mente sono:

Quando uno è blogger, lo è anche di notte. Ma pensare a Fabio anche di notte, mi pare preoccupante.

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