Urina d’angelo
Ed è naturale che uno diventa terrorista, quando cresce. Mi rendo perfettamente conto che il mestiere di genitore non è il più semplice da intraprendere e da svolgere, ma quando educhiamo i nostri figli dovremmo avere un minimo di precauzione.
Non possiamo dire ai nostri pargoli che quando piove è perché gli angeli stanno facendo pipì. Poi crescono con questa convinzione – alquanto schifosa, d’altronde -, finché arrivano alle medie, studiano scienze (si studia ancora, sì?) e gli insegnano quelle cose noiose sull’umidità, sulle nuvole e quant’altro.
Si scatena quindi un conflitto interiore, anni e anni di angioletti immaginati ad orinare dalle proprie nuvolette, storie annesse che parlano di incontinenza celestiale e tutto d’un tratto, il coro: non piove perché gli angeli pisciano, ma perché l’aria calda si raffredda, si condensa e bla bla bla. Depressione, stupore, rabbia, inganno, voglia di vendetta.
Ed è naturale che uno diventa terrorista quando cresce.
Commenti
4 commenti a “Urina d’angelo”
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mi sa un po’ di esperienza vissuta, vero?
MITICO!
Mi ricorda uno scritto di Richard Feynman relativo all’infanzia e alla scuola dei rabbini la Domenica.
Sarò banale e noioso, ma a mio figlio dirò che piove perché ci sono tante nuvole. E quando mi dirà “Papà, ci sono tante nuvole ma non piove, perché?” gli dirò che può anche non piovere quando ci sono tante nuvole.
Almeno mi cresce avvocato, sempre meglio di terrorista.
@ Tommaso
Sì, ma indirettamente.