Nichi, we have a problem

Dal suo sito web, Nichi Vendola ha da poco inserito la possibilità di comunicare le proprie generalità nel caso si volesse assumere la carica di rappresentante di lista alle prossime elezioni regionali.

Seguo il blog di Vendola da parecchio: da quando è attivo questo modulo arrivano nel feed RSS alcune cose strane. Come queste:

Data: 29/08/1967telefono: 328*******email: a****chiusolo@**********provincia: BAcomune: m*****
Data: 11/05/1984telefono: 328********email: g*****lodato@*******provincia: BAcomune: V*****

E come questi altri 4 post, con numero di telefono, email, nome e cognome (anche come titolo del post) del volontario di turno. Non so se è un metodo per fare pubblicità a questa iniziativa, ma credo più nel problema tecnico. Spero rimedino al più presto.

Epic name fail

Immagine 3

Quelli di Nice Translator dovrebbero mettere mano al loro nuovo progetto. O quanto meno al nome.

Ad hoc

Do per assunto che il PDL sia un partito composto per lo più da cortigiani di dubbia rispettabilità e competenza. La dimostrazione è stata fornita sabato scorso, nel migliore dei modi possibili. Do anche per assunto che i cortigiani siano asserviti al re di turno, tanto da preparargli un decreto salva-liste apposito per poter rientrare laddove hanno commesso illeciti.

Quindi nel nostro paese, al giorno d’oggi, è possibile questo. Tu violi le regole e, se hai il potere sufficiente per modificarle, le riscrivi a tua immagine e somiglianza. Vizi di forma, guardiamo la sostanza, dicono. Mi va benissimo.

A prescindere da quanto possa giovare al risultato il riammettere queste persone, se dovesse passare questo decreto da oggi in poi ragionerò come il nostro premier.

E se non mi presento ad un esame perché stavo mangiando un panino al bar, voglio che mi si dia la possibilità di farlo il giorno dopo. Pretendo che tutti coloro che non hanno potuto, per ragioni diverse, ritirare la tessera dei trasporti (che ti permette di viaggiare gratis dal tuo comune di residenza fino all’Università aquilana) abbiano la possibilità di accedere a questo beneficio, riaprendo i termini della consegna di tali tessere a loro piacimento. Se non consegno in tempo la domanda per una borsa di studio o per un alloggio in uno studentato, pretendo che vengano prorogate le scadenze a seconda di come meglio mi aggradi. Se il mio padrone di casa pretende i soldi entro il 5 del mese, esigo che si crei una legge che mi permetta di violare il contratto stipulato mesi fa e di poter pagare quanto, quando e come voglio io.

Se non bastasse, voglio, pretendo, esigo in maniera inappellabile e improrogabile che tutti coloro che non hanno potuto accedere al progetto C.A.S.E. perché non hanno compilato il questionario della Protezione Civile entro il 10 agosto 2009, possano avere un alloggio presso una delle 19 new town che scaricano i liquami nell’Aterno: ovviamente, quando e come lo si decide con una legge appositamente redatta dagli abitanti esclusi. Tanto ci sono quasi 2000 posti letto vacanti.

Infine, pretendo che se una legge del genere fosse approvata, in piazza ci si scenda davvero, ma per farla finita. Una volta per tutte.

Alla berlina

Manifestazione per Bertolaso

Quindi se uno regala appalti ai parenti e ai mafiosi, se è indagato per corruzione e se è tra i responsabili di uno scandalo senza eguali, è un eroe. Mentre invece se ti spezzi la schiena da volontario, facendo orari assurdi ma sempre con il sorriso in volto perché sai di fare del bene a gente che ne ha veramente bisogno, meriti il dimenticatoio.

Nell’olimpo degli eroi, Bertolaso sedierà alla destra di Mangano?

Felicità

milioni

E’ un bicchiere di vino con un panino.

Questione di dignità

La notte del terremoto eravate qui, a cercare di salvare le persone da sotto le macerie, un po’ disorientati, spaesati, increduli e soprattutto disorganizzati. Ma eravate lì e questo basta.

Ora però guardatevi allo specchio, guardate i vostri colleghi e chiedetevi che ruolo avete. Chiedetevi cosa pensavate il giorno che avete giurato di difendere anche con la vita il vostro paese. Chiedetevi quali erano i vostri sogni quando avete fatto quella scelta e quindi avete intrapreso quella carriera. Chiedetevi se il vostro Ministro di riferimento non vi stia ridicolizzando davanti alla nazione.

Vi hanno messo a fare la guardia all’immondizia, vi hanno messo di guardia ai musei in nome di un allarme terroristico mai effettivamente riscontrato, vi costringono a turni di notte a sorvegliare il nulla della zona rossa. Adesso La Russa pensa addirittura di impiegarvi per la rimozione delle macerie.

Ribellatevi, cazzo. Chi vi parla non è mai stato militare e ne va fiero. E mai lo sarà, se non in casi estremi. Fossi in voi non mi renderei complice di una militarizzazione e di una missione mediatica del genere. Ricordate sempre che, sotto quella mimetica, ci sono degli uomini, ricchi di coscienza, diritti e dignità. Ricordate sempre che dovete difendere la vostra patria impugnando delle armi quando è necessario, e non delle pale per spalare merda o chissà che altro.

E se serve una mano, fate un fischio.

Liquame

Apprendo da Emmanuel Negro che il 2 febbraio 2010 il nostro governo ha approvato una legge che depenalizza lo scarico di liquame nei fiumi.

Ora non so quanto possa essere una coincidenza il disastro ambientale del fiume Lambro, ma è difficile pensare che questa norma non sia una conseguenza, se si pensasse a come sta il fiume Aterno, con tutti gli scarichi provenienti dal progetto C.A.S.E. riversati direttamente nel fiume che arriva fino a Pescara.