Non si può negare l’arte

Avatar

D’accordo, la Gioconda non è tutta questa bellezza, è anche bruttina come donna, se uno si basa sugli standard attuali. Ok, Notre Dame di Parigi è il classico monumento gotico, che nulla ha da invidiare a molte altre opere dello stesso genere artistico. Va bene, il Bacio di Klimt sembra un puzzle Raversburger per disadattati; quei due poi, con quella testa storta, neanche fossero due contorsionisti. Mi sta pure bene che Avatar non ti piaccia, che per te non è il massimo per il 3D, che è solo campagna pubblicitaria fatta come si deve, che sembra Pocahontas.

Ora però liberati della tristezza che ti affligge, sgombra la mente – non deve essere difficile per te [cit.] – e apri bene le orecchie: di fronte a questo spettacolo non si può che rimanere silenti ad ammirare la bellezza di un’opera d’arte. Perché Avatar è questo: un’opera d’arte, curata nei minimi dettagli.

Adesso puoi anche tornare a vedere Domenica Cinque.

Commenti

7 commenti a “Non si può negare l’arte”

  1. ttan on 2 febbraio 2010 @ 18:48

    Avatar non l’ho visto ma la Gioconda rimane orrenda a mio avviso.

  2. -EraSmuS- on 2 febbraio 2010 @ 22:24

    ohhh zioooo SEI EZAGERATOOOO … daiii il 3D è uno spettacolo per gli occhi… i mondi sono fantasticamente stupendi… gli artisti sono bravi…le scene di guerra fanno salire la pelle d’oca… ma la storia FA CAGAREEEEEE…. daiiiiii :D :D :D

  3. Pablo Moroe on 3 febbraio 2010 @ 12:23

    Non credo di essere esagerato, direi di essere obiettivo. C’è un messaggio in Avatar che dovrebbe far aprire gli occhi a tutta l’umanità.

    E non sto parlando del messaggio ambientalista, chiaro e preciso, ma di quello riguardante la potenza di una rete (qualunque sia la sua forma).
    In Avatar, i Na’vi entrano in sintonia con il mondo circostante creando una rete di connessioni – sentimentali – con la natura e gli altri esseri viventi. Da questo nasce un’armonia ed un benessere vitali che sono alla base dell’esistenza di questo popolo.
    Un chiaro messaggio anche questo: armonizzarsi in una rete è vantaggioso soprattutto per chi ne prende parte.

    Questo è di sicuro il messaggio di Avatar che ho più apprezzato, ancor più del messaggio ambientalista.

  4. Emiliano on 3 febbraio 2010 @ 12:26

    l’ho visto, in 3d. Molto molto bello.
    Questi giorni poi tutti ce l’hanno su con il fatto che la storia sia banale, secondo me l’ha detto qualcuno e tutti lo ripetono.
    Citatemi un film che avete visto di recente ed avete apprezzato per la storia. Vi aspettavate alieni blu impegnati in discussioni shakespeariane?

  5. maury on 3 febbraio 2010 @ 18:37

    Grande Pablo. Post fantastico ;) .

    Il film è piaciuto molto anche a me.

  6. -EraSmuS- on 4 febbraio 2010 @ 03:29

    @ emiliano e @ paolo…. no ragazzi per carità ci siete tutti e 2… non lo metto in dubbio… entrambi i 2 post azzeccatissimi… ma scusate con tutti quei soldi io mi aspetto una storia un pò + fantastica, qualcosa che mi colpisca… e poi dai emilià, non mi dire che la storia che sta dietro a Parnassus (ad esempio) sia banale… oppure vogliamo parlare de Il quarto tipo… girato con non so quanti pochi spiccioli ? ?? il mio è solo un esprimere un parere, per carità abbastanza banale, lo ammetto… ma cmq reale… dai la storia è un pò stupida…. poi ci possiamo vedere tutto, l’amore per la natura, il rispetto verso altri popoli… ma per un film di quel genere e a quel prezzo… io mi aspettavo qualcosa di + a livello di storia… EFFETTI 3D DA 10 E LODE PEEEEER CARITA’ !!!

  7. Valentina on 4 febbraio 2010 @ 14:20

    Sono d’accordo con Paolo perchè una rete permette di comunicare e condividere.
    In virtù di una rete empatica che possediamo tutti penso che nel film ci sia un messaggio che va oltre quello ambientalista, è un’ esortazione a migliorare la qualità della vita , per stare bene con se stessi e col mondo intorno, per capirci e non seguire sempre valori e pregiudizi che regnano nella nostra brutta società e che ci stanno portando alla deriva.
    Allora impariamo a guardarci dentro e a guardare gli altri, persone, animali o piante che siano per sperimentare quel “Ti vedo” che ricorre spesso sulla bocca e nel cuore dei Na’vi.
    Buona vita

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