To the left, to the left

Trovo interessante la nascita di un nuovo partito nato da una scissione del Prc, che prima di subire la scissione del Pdci era nato da una scissione del Pci, che com’è noto è nato da una scissione del Psi, che poi ha subito anche la scissione del Psdi e più avanti quella del Psiup, che poi ha subito la scissione del Pdup, di cui molti esponenti sono poi passati per Dp e oggi sono divisi tra chi si scinde e chi non si scinde dal Prc, e quelli che si scindono potrebbero unirsi a quelli che si sono già scissi dal Pds quelli che si sono già scissi dal Pds quando è diventato Pd.

Devastante Giglioli.

Oh merda!

Shit Box
Comodo, non troppo economico, ma pratico. Se solo l’avessi avuto il giorno del mio rientro prenatalizio…

Per voi, Magnotta è morto

Stavolta, però, non si tratta di uno scherzo. Addio, Mario.

Il web del 2009

Ho letto questa mattina le 2009 Web Predictions stilate dal team di Read Write Web. In generale, sembra che la sfida che caratterizzerà l’anno nuovo sarà la stardardizzazione dei meccanismi di autenticazione: su tutti, sembra prevalere la probabile affermazione di Facebook Connect, che si contrappone ad una scuola di pensiero open, sostenitrice della causa di OpenID.
Ho trovato spunti interessanti e condivisibili. I primi due rievocano il contrasto di cui sopra, ritratti da Marshall Kirkpatrick.

Facebook will continue to surprise; I love to hate Facebook1, but Mark Zuckerberg and company keep bringing me back to a state of…impressed. I wish open standards ruled the world, but Facebook Connect is so compelling that it can’t be ignored. I’d like to see Data Portability prioritized a touch above full-blown privacy, but Facebook’s relatively tame version of portability is getting real traction while others are stuck in the land of promises and proofs of concept.

Big companies will have incentive to give OpenID more support because of Facebook’s domination; Support has been relatively tepid in the past. When you’re winning, open standards aren’t in your interest. When you aren’t, they become much more appealing. MySpace, AOL, Yahoo – all have made meaningful moves to support OpenID before, but now that Facebook is clearly dominating them all, I expect to see these companies make bigger moves towards OpenID and other standards.

Rick Turoczy punta i riflettori sul mondo mobile e, ironia a parte, formula due previsioni non priva di probabilità.

Under pressure from iPhone, Android, Symbian, and RIM; Windows Mobile will attempt to reinvent itself. Unfortunately for Microsoft, it will be about as successful as Vista and the Zune.

One of the major gaming platform companies – Nintendo, Sega, Sony – will begin acquiring small iPhone development shops in an effort to translate titles to the iPhone format and to corner the market on iPhone gaming.

Ed infine, Bernard Lunn scommette su qualcosa della quale potrò discutere ed approfondire di persona con gli indiani che affolleranno la nostra facoltà a fine mese (Antonio non sarà molto contento).

More Indian start-ups go global with price-smashing strategy.

E voi, cosa vedete nella crystal ball?

1: me not :) . ^

Metti un Capodanno a San Sebastiano

Il mio Capodanno, tutto sommato, è trascorso in armonia, tra tonnellate di ottimo cibo, fiumi di ottimo vino e una gran bella compagnia. Ho lasciato a Villa Passo un pezzo di cuore (e di fegato, forse). C’è invece chi, a San Sebastiano, ha lasciato un pezzo del proprio portafoglio, se non altro. E non è stata una bella esperienza.
Su segnalazione di amici che hanno preso parte all’evento, vengo a conoscenza di un fattaccio capitato a quasi tremila persone la notte di Capodanno.
Gente che ha pagato dagli 80 ai 140 euro per trascorrere in una tenuta sulle colline romane un Capodanno all’insegna dell’allegria e del buon cibo. Almeno fino alla vigilia. Purtroppo le cose non sono andate come previsto.
Le testimonianze raccolte in questo articolo del Messaggero sono a dir poco stucchevoli:

Le tre sale della villa (circa 700 metri quadri) erano «in condizioni pietose». Tutto il servizio di catering – che, stando agli organizzatori, sarebbe stato curato da un ristorante della zona di piazza Istria – si riduceva a «un paio di scodelle in plastica con della pasta e fagioli. Non c’era null’altro».

O peggio:

«La festa si è trasformata in una vera bolgia – racconta – Non solo abbiamo scoperto di essere stati truffati, ma all’improvviso ci siamo trovati invischiati in una rissa, frutto del malcontento generale».

I partecipanti, ovviamente, sono su tutte le furie. Per questo hanno organizzato, almeno in rete, dei punti di raccolta dove adunare informazioni riguardanti sia le persone presenti sia, soprattutto, gli organizzatori.
Chiunque di voi passasse di qui alla ricerca di informazioni, può farlo:

Ah, ovviamente Studio Aperto non poteva perdere un’occasione simile.
Come direbbe il signore di qualche post addietro, buon 2008 e inizio 2009.

Rosso di sera

Mantellini.it - Decidiamoci
Nient’altro da aggiungere a quello che hanno già detto Mantellini e Axell.
Se non una domanda: siete ancora convinti dell’inesistenza del conflitto d’interessi sui mass media del nostro Premier?

photo source: mantellini.it

La zappa sui piedi

E’ notizia di queste ore il già ribattezzato Millennium Bug di Zune, l’mp3 player di casa Microsoft. L’ennesimo tentativo di emulare la più fortunata mela si è tradotto, all’alba del nuovo anno, come l’ennesima figuraccia da parte di Microsoft.
A rendere ancor più comico il trapasso di questo mp3 player sono le affermazioni che hanno preceduto lo scempio:

Microsoft attempts to answer customer questions in a Q&A but I’ve got to highlight my favorite answer:

Q: What is Zune doing to fix this issue?
The issue should resolve itself.

Translation: We’re not doing anything to fix it, which is probably OK because – knowing Microsoft – it would probably just issue a patch sometime in the second quarter of next year anyway. (fonte)

E cancellare tutte le canzoni presenti sul lettore per non saper gestire gli anni bisestili me la chiami soluzione?
Forse una soluzione c’è e la suggerisce proprio un utente di ZDNet.

I wonder how many people are now making a resolution to move to IPod.

Problema risolto, dunque. Se volete saperne di più dal punto di vista tecnico, Levysoft fa al caso vostro.
Think different, baby.

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