Ho cominciato a storcere il naso di fronte alla homepage del Corriere da un bel po’ di tempo, direi dai tempi del restyling grafico, al quale è seguito un restyling contenustico da brividi. Sembra di essere di fronte ad un’edizione radical-chic del TgCom, una versione neanche troppo web 2.0 di Studio Aperto, un Lucignolo invecchiato di 132 anni.
Oggi, il naso si è storto con un po’ più di impegno, specie quando leggo che a Rai 3 tira aria di cambiamento: Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Antonella Clerici e Pupo, tanto per fare qualche nome. Il bello dell’articolo è la photogallery a corredo.
Ah sì, la rivoluzione è nel metodo di conservazione a lungo termine utilizzato per tenere in vita i succitati.



















5 Settembre 2008
3 commenti per "Tu chiamala, se vuoi, rivoluzione"
Io ho abbandonato anche la versione cartacea del Corriere, la leggo solo per semplice confronto. Purtroppo.
P.S. ultimamente sei poco social e fuori dai giri, è per la stessa causa mia?? fottuti esami!
A presto Paolè.
Ebbene sì, come avevo preannunciato qualche post (o commento) addietro. Teoria è una brutta bestia
Le home page le vedo poco leggo solo i feed opportunamente filtrati ormai
Commenta!