Avvertenza: da leggere lentamente, da consumarsi con cura e da rispolverare quando serve.
Passo I.
Vedere lo Statuto: articolo 58, dicono loro. Che riguarda tutti gli organi amministrativi e statutari d’ateneo, escluso i Consigli di Corso di Studi. All’articolo 35, comma 2 la conferma di quanto appena detto. Cito testualmente:
2. - Il Consiglio didattico di Corso di Studio è nominato dal Consiglio di Facoltà secondo le modalità previste dal Regolamento didattico di Ateneo che ne disciplina anche la composizione e le modalità di funzionamento.
Passo II.
Vedere il Regolamento Didattico d’Ateneo. Andate all’articolo 7, comma 3 e leggerete che:
3. I Corsi di Studio sono retti da un Consiglio didattico di Corso di Studio costituito da una rappresentanza di Professori di prima e seconda fascia, di Ricercatori e di Studenti. I Regolamenti Didattici di Facoltà stabiliscono la composizione numerica, la durata della carica e le modalità di elezione.
Qualora previsto dal Regolamento Didattico di Facoltà, più corsi di studio possono essere retti da un solo Consiglio.
Passo III.
Consultare il Regolamento Elettorale di Facoltà: in data 30 aprile 2008, il Senato Accademico ha deliberato il Regolamento Elettorale di Facoltà, modificato rispetto a quello precedente per la sola modalità d’elezione (da maggioritario a proporzionale), che vigeva dal 13 novembre 2001. Entrambi i regolamenti, all’articolo 3 (“Rappresentanti da eleggere”), riportano:
[...]I rappresentanti degli studenti durano in carica due anni e sono rieleggibili una sola volta.[...]
Passo IV.
Andare davanti al volantino di Lista Aperta, che mi consiglia di imparare a leggere e che mi dà del falso, e farmi grasse risate. Poi, voltato l’angolo, alzare le mani al cielo e chiedersi “Ma perché vi devo sempre spiegare tutto io?”.



















3 Novembre 2008
2 commenti per "Oltre a leggere, so anche cosa leggere"
Ma cosa pretendi da gente il cui sito funziona a giorni alterni? (ora non va)
Anche se fossero eleggibili dal punto di vista regolamentare (a mio avviso non lo sono), sarebbero ineleggibili per manifestà inferiorità sul campo.
Una curiosità: durante la pausa di LabSysOp, nel disocrso del rappresentante di Lista Aperta, mi pare di aver sentito dire:
“Nella legge, così come nell’overriding, un regolamente di classe superiore sovrascrive uno di classe inferiore”
“The implementation in the subclass overrides (replaces) the implementation in the superclass.”
http://en.wikipedia.org/wiki/Method_overriding_(programming)
Point, set, mach.
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