E’ il mio motto, sì, quello che c’era anche prima che tornassi al tema Redoable. Ma non è di questo che voglio parlarvi.
Proprio due minuti fa, ho avuto una discussione con due studentesse Erasmus, che mi chiedevano informazioni circa il mio corso di laurea e le mie attività nell’Udu. E’ stato più difficile del previsto, parlar loro in inglese.
Io che l’inglese lo studio dalla terza elementare e che posso dirmi un convinto sostenitore della causa anglosassone.
Per questo ho pensato di dover fare due cose essenziali, per porre rimedio a questa carenza:
- tornare a parlare inglese il più possibile, in vista anche della specialistica internazionale che dovrò affrontare (non appena archivio la pratica triennale);
- aprire un blog in inglese, che non sarà la versione tradotta del Café, ma un luogo dove discutere di questioni di interesse sia nazionale che internazionale.
Pensato. Detto. Fatto.



















5 Ottobre 2008
8 commenti per "Think. Talk. Act."
Frechete compà che voglia… ma pensa a Rice che è meglio
Incredobbilobile!
Volevo dirti anche qualcos’altro ma mi sono scordato tutto, povera testa mia.
Mi e’ successa la stessa cosa ieri sera con due studentesse, una inglese e l’altra gallese, io non e’ che volessi parlarci ma ero davanti al farfarello e volevo spiegare una cosa che aveva detto felice e, tragedia, non mi hanno capito, eppure sono sicuro di essermi espresso bene, sara’ la bora
@ Claudio
A Rice ci penso notte e dì. E comunque, no problem: ho tempo (e soprattutto voglia) per fare anche questo.
@ isazi
Siamo uniti nel destino (ma non siamo a Trieste)! Quel qualcos’altro, forse, riguarda il tuo blog, che è già in inglese da parecchio tempo. Puo essere?
No no, era che tu sei fortunato perche’ io inglese l’ho potuto studiare giusto un paio d’anni, ah, maledetti studenti classici ahahah
Hai fatto dell’originalità il tuo stile di vita Pà!
Non lo abbandonare, è un progetto bellissimo!
@ isazi
Sì, ogni tanto capita anche a me di essere fortunato.
@ Paolo Bee
Inizio e vado avanti, spero bene ovviamente
Bravissimo tesoro, è davvero ben fatto!!..ora mi manca solo qualche lezioni di inglese per capire cosa c’è scritto!!
Grazie amò, per le lezioni di inglese ci penso io, come ti avevo già promesso
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