Think. Talk. Act.

E’ il mio motto, sì, quello che c’era anche prima che tornassi al tema Redoable. Ma non è di questo che voglio parlarvi.
Proprio due minuti fa, ho avuto una discussione con due studentesse Erasmus, che mi chiedevano informazioni circa il mio corso di laurea e le mie attività nell’Udu. E’ stato più difficile del previsto, parlar loro in inglese.
Io che l’inglese lo studio dalla terza elementare e che posso dirmi un convinto sostenitore della causa anglosassone.
Per questo ho pensato di dover fare due cose essenziali, per porre rimedio a questa carenza:

Pensato. Detto. Fatto.

Commenti

8 commenti a “Think. Talk. Act.”

  1. Claudio on 19 marzo 2008 @ 00:12

    Frechete compà che voglia… ma pensa a Rice che è meglio :mrgreen:

  2. isazi on 19 marzo 2008 @ 02:14

    Incredobbilobile!
    Mi e’ successa la stessa cosa ieri sera con due studentesse, una inglese e l’altra gallese, io non e’ che volessi parlarci ma ero davanti al farfarello e volevo spiegare una cosa che aveva detto felice e, tragedia, non mi hanno capito, eppure sono sicuro di essermi espresso bene, sara’ la bora :)
    Volevo dirti anche qualcos’altro ma mi sono scordato tutto, povera testa mia.

  3. Pablo Moroe on 19 marzo 2008 @ 11:00

    @ Claudio
    A Rice ci penso notte e dì. E comunque, no problem: ho tempo (e soprattutto voglia) per fare anche questo. :)

    @ isazi
    Siamo uniti nel destino (ma non siamo a Trieste)! Quel qualcos’altro, forse, riguarda il tuo blog, che è già in inglese da parecchio tempo. Puo essere?

  4. isazi on 19 marzo 2008 @ 14:31

    No no, era che tu sei fortunato perche’ io inglese l’ho potuto studiare giusto un paio d’anni, ah, maledetti studenti classici ahahah :)

  5. Paolo Bee on 19 marzo 2008 @ 14:33

    Hai fatto dell’originalità il tuo stile di vita Pà!
    Non lo abbandonare, è un progetto bellissimo! :clap:

  6. Pablo Moroe on 19 marzo 2008 @ 20:34

    @ isazi
    Sì, ogni tanto capita anche a me di essere fortunato.

    @ Paolo Bee
    Inizio e vado avanti, spero bene ovviamente :)

  7. Elena on 19 marzo 2008 @ 23:35

    Bravissimo tesoro, è davvero ben fatto!!..ora mi manca solo qualche lezioni di inglese per capire cosa c’è scritto!! :eek:

  8. Pablo Moroe on 20 marzo 2008 @ 18:38

    Grazie amò, per le lezioni di inglese ci penso io, come ti avevo già promesso :cool:

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