Capita così che un mercoledì mattina, durante l’irrinunciabile dormiveglia, il tuo pensiero cade sulle persone che ti circondano. Cominci a fare due conti, senti il bisogno di fermarti 5 minuti e di guardare indietro e vedere a che punto sei arrivato. A quattordici anni hai chiara l’idea che stai voltando pagina grazie alle prime difficoltà scolastiche, le prime esperienze sentimentali, i primi cazzotti presi e restituiti.
Alle soglie del mio ventiquattresimo inverno, provo quella stessa sensazione di cambiamento, di rinnovo, di evoluzione. Chiamarla crescita è ormai troppo banale forse anche demodé. E quale periodo migliore per affrontare una discussione del genere, ora che molti dei miei compagni d’avventura s’allontanano - fisicamente - dal mio fianco.
Daniele è partito per Pisa, lo aspetta una carriera immerso nei meandri delle reti. All’ombra della torre pendente, prende a calci e pugni la VM di Java, con la quale non ha mai voluto avere rapporti intimi quando era a Coppito. Quando vuole, però, sa riparare a situazioni del genere.
Emiliano è diventato romano a tutti gli effetti: già aveva il gran difetto di essere romanista, adesso è anche cittadino/lavoratore romano in una buona azienda di informatica. Manca solo che parli romanesco e la miglior riproduzione vivente di Vanna Marchi mi diventa l’erede di Totti.
Matteo ha preso la stessa strada di Emiliano, ma solo geograficamente: anche lui è nella Capitale, ma per specializzarsi. Senza il trio reatino del quale faceva parte, a Coppito 1 è diventata una battaglia quotidiana accaparrarsi il tavolo all’ingresso, ribattezzato “La Base” (che a breve sarà intitolata alla memoria del fegato di Patrizio).
Simone è scomparso, ma è a pochi passi dalla laurea (meno dei miei, per sua fortuna). Dopo di che, voglia di fare la specialistica a parte, perderò di vista anche lui, almeno dal vivo.
Paolo ha cominciato a lavorare in una scuola di Teramo, nella quale sta portando avanti anche il proprio progetto di tesi/tirocinio. Anche per lui la specialistica è un’incognita, ma con l’aria che tira da queste parti…
Alessandro prenderà il volo dopo la laurea. Il principale responsabile del lancio della moda firmata Apple aveva optato per Pisa, ma il dubbio rimane. Gli auguro di trovare un buon posto di lavoro, perché ha dimostrato, in più di un’occasione, di saperci fare.
L’altro Alessandro (Caxy per i più intimi) seguirà Matteo ed Emiliano in quel di Roma, anche lui per motivi di studio.
Antonio e Pierluigi hanno intrapreso la strada della laurea internazionale, che li porterà - glielo auguro vivamente - a Vasteras (Svezia) tra poco meno di un anno.
Come potete vedere, la mutazione è in atto e i sintomi sono evidenti. Quello che rimarrà intatto, però, è ciò che ci lega oggi. Sempre Bush permettendo.



















3 Novembre 2008
12 commenti per "Sintomi evidenti"
Caro Paolo la tua riflessione è tanto vera quanto triste.
Per quanto mi riguarda ho vissuto l’esperienza un anno fa quando cominciavo ad allontanarmi da tutti voi.
Ora le cose sono ancor piu difficili e il ritaglio di tempo che posso dedicare a ciò che piu mi piace, stare con voi spensierato, è ormai pochissimo.
Quel che ti posso assicurare è che qualsiasi distanza non intaccherà la nostra amicizia, dobbiamo solo fare in modo di organizzare con ricorrenza delle belle rimpatriate!
PS: Forza Roma, so er mejo figo der colosseooooooo!!!!
Solo una cosa… speriamo di andarcene anche noi da Coppito prima o poi
Pur essendo fisicamente lontano da Coppito, vi porto sempre e comunque nel cuore!
Speriamo che la laurea arrivi presto anche per me.. anche se, al momento, non sto facendo quasi un caxxo per raggiungere lo scopo!
Un abbraccio a te e agli amici “coppitiani”!
P.S. lavoro all’università di teramo, non in una scuola
mentre leggevo il tuo post mi sono passate davanti agli occhi tutte le bellissime giornate vissute insieme…. sia a te che agli altri… mi mancate in modo indescrivibile… penso che il “rapporto” che siamo riusciti ad instaurare noi a l’aq veramente in pochi sono in grado di crearlo… ragà mi mancate tutti dal primo all’ultimo… siete stati i miei compagni di viaggio e spero che i nostri orizzonti si uniscano ancora… un abbraccio grandissimo a tutti…
ps le JVM le odio tutt’ora però un po’ di c++ me lo so imparato… alcool ti amoooooooooooo
Eh gia’! Il dubbio rimane!
Grazie Paolo per gli auguri. E’ veramente un piacere ricevere complimenti dalle persone per cui si nutre una grande stima e che nel corso degli anni sono sempre riuscite a dimostrarsi affidabili, corrette, disponibili ed a meritare tutto il mio affetto!
Grazie a te e grazie a tutti gli altri! Ho passato dei bellissimi momenti con tutti voi e adesso che il traguardo si avvicina e la lontanza aumenta sento troppo la vostra mancanza!
Sono sempre con voi, un bacione grande!
Aòòòòòòòò…
Mi state a fa’ venì il magoneeeeeee!!
Pure a me manca tanto stare insieme a voi, le stronzate dette e fatte, lo sbattere la capoccia insieme sulle stesse cose, “La Base”, “La Fotocopiera”, Il bigliardino al Gallucci, I tornei di PES a casa di Pat o casa mia, “JU BOSS”… insomma mi manca tutto e mi mancate voi!
… e ke ca..o lo sapevo ke risfociavo nel sentimentale…
vabè dai speriamo di rivederci presto così possiamo VOVE ancora INSIEME!
SEE YA MOROE!
nella vita ne ho dovuti già affrontare a decine di situazioni cosi … fa parte di un ciclo inarrestabile.
tra un pò ti accorgerai che tanti con cui ti senti diventeranno (e tu per loro) dei blocchi di ghiaccio li, nel congelatore … alcuni quando tornerai ad “assaggiarli” avranno lo stesso sapore e calore di un tempo, altri invece ne conserveranno il gusto, ma senza una carica cosi’ forte da farti venir voglia di riassaggiarli cosi’ come sono ora … preferirai ricordare il “prima”.
ma, ti ripeto, questo non è un male … perchè siamo anche sei miliardi di anime concorrentemente viventi su sta palla di fango, conoscerne mille o duemila nuovi male non fà di sicuro
Davvero commovente….sarà che io mi commuovo per tutto molto facilmente….però è stato toccante!
Ah,cmq il mio fegato sta ancora troppo bene per intitolargli qualcosa….
Ah…..e adesso che ho letto anche tutti i commenti sto proprio a piange….non potete dì se cose!

@ Emiliano
Organizzo rimpatriate praticamente dalla 5a elementare, perciò non ci dovrebbero essere problemi. L’importante è che rimane anche il resto
@ isazi
Beh, prima o poi sarà ora di fare le valigie per altre mete, me lo auguro! Tu intanto pensa a come dare spettacolo all’aperitivo di martedì…
@ Paolo Gatti
Riferirò l’abbraccio, prima di Natale però fatevi vedere (e non da uno bravo, però)
Ups, erroraccio!
@ daniele
L’output è garantito
Per la JVM, non disperarti: c’è di peggio…
L’obiettivo è proprio quello, rivedervi tutti in one night
@ Alessandro
Spero da poter fare da denominatore comune, anche dopo la laurea. Per la quale dovrei spicciarmi anch’io.
@ Caxy
Hai dimenticato le cascette di Fratò, fondamentali per i tornei di PES. Per VOVE INSIEME c’è tempo, e le occasioni non mancheranno
@ kOoLiNuS
Credo che quello che è nato nelle lande desolate di Coppito sia qualcosa che vada oltre il semplice congelamento; hai comunque pienamente ragione quando parli di ciclo inarrestabile: non è la prima volta anche per me, però ’sto giro è abbastanza tosta…
@ Pat
Nel nome delle “buttijate in coccia” possiamo ancora combinarne di tutti i colori. A parte fino a luglio, ma anche dopo.
No, fe’, che ti pign?!
Una cosa è sicura: non rimpiangerò mai quello che ho fatto il 10 ottobre 2003, in via Saragozza, a Bologna.
Patrizio, a te la statua del tuo fegato, a me la statua con me che mangio piatti!
Bravi, bravi, nessuno che si ricorda del povero Adelchi :clap:.

I soliti che si dimenticano degli amici che gli hanno dato tanto
Vabbè cmq sti discorsi so davvero toccanti, non credo che qualcuno non provi nostalgia, io poi la provo in prima persona!
Di sicuro io tornerò più spesso di altri a L’Aquila, però mi manca molto la vera vita Universitaria.
Un grosso abbraccio a tutti quanti quelli che sono partiti e che li rivederemo poco spesso.
E’ stato un vero onore conoscerli e condividere insieme ogni momento!
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