Altri 2 buoni motivi per scappare

Primo
Italia.it è sulla rotta per la chiusura. Leggi: il Governo ha buttato via qualcosa come 43 milioni e mezzo di euro. Quarantatremilioniemezzo. :shock:

Secondo
Il Governo sta portando a termine l’approvazione di una legge che comporterà la registrazione – e quindi giù di contributi, burocrazia e cartacce varie – di siti Internet con contenuti editoriali al ROC (che non è il famoso truzzo tanto caro a ‘Nduccio, ma bensì il Registro degli operatori di Comunicazione).
Per capire bene cosa si intende per contenuti editoriali leggete qui. Per farvela breve, anche questo blog (come tutti gli altri blog italiani) fanno parte della schiera editoriale.
Paolo De Andreis, autore dell’articolo di PI, parla di siluro e credo che nessun’altra parola sia migliore per esprimere il danno che il Governo sta creando alla sfera internauta italiana. E credo anche che non ci sia il bisogno di spiegare qual è la destinazione di tale siluro. E ci si lamentava della legge Urbani, qualche anno fa.

Dover andare in Svezia per certi motivi e leggere certe cose allo stesso momento, mi fa venire in mente una soluzione irrinunciabile: trasferire il Café sui server nordici, con tenutario a seguito. Forever.

Ultim’ora: da Twitter leggo Giovy che tranquillizza il popolo della rete: DDL modificato a breve. Gentiloni s’è accorto della cazzata che stava per fare. Il popolo della rete ha dato comunque segnali forti.

Commenti

3 commenti a “Altri 2 buoni motivi per scappare”

  1. Il blog dei Marsiaj on 19 ottobre 2007 @ 19:46

    Fantascienza: il Governo Prodi si inventa una Internet Tax

    Ecco, ci mancava solo questa. Oltre ad alzare le tasse ed impoverire il paese il governo Prodi vuole anche guadagnare sui siti personali ed ammazzare la libertà di espressione.
    Con un colpo di mano, alla chetichella finché nessuno era attento, govern…

  2. AnDr3wz on 20 ottobre 2007 @ 22:03

    Tratto dal blog dello stesso gentiloni http://www.paologentiloni.it in cui ammette di aver cercato di tappare la bocca a migliaia di italiani (altro che errore o cazzata..):

    20 Ottobre 2007commenti lasciati: 82Internet. Un errore da correggere
    L’allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del Consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive.
    Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità -come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog- per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri.
    Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull’editoria. Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog
    Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in parlamento che nei dibattiti pubblici (anche martedi scorso, rispondendo a una domanda di Fiorello Cortiana).
    Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog. Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato.
    Riconosciuto l’errore, si tratta ora di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare.

    Permalink | posted Sabato 20 Ottobre 2007 @ 13:26 da Paolo Gentiloni

    RAGAZZI ANDATE SUL BLOG DI GENTILONI E RISPONDETE A VOSTRO PIACIMENTO. SONO IN MIGLIAIA A RISPONDERGLI CHE E’ UN BUFFONE E UN DELINQUENTE. QUALCHE INSULTO IN NON PUO’ CHE AIUTARLO A FARGLI CAPIRE CHE DA OGGI GLI SERVIRA’ UNA SCORTA PIU’ CORPOSA. IL POTERE SI.. MA CON IL PANNOLINO!

  3. Barbara on 21 ottobre 2007 @ 21:46

    Bè potendo, non avendo particolari legami sentimentali e lavorativi con l’Italia non vedo perchè no :)

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