Due domande ad Alisei

Fabio ha risposto e, a mio avviso, poteva fare meglio. Sarei disposto ad aprire il dialogo in maniera civile ed educata, come è giusto fare.
Due parole sulle scuse prese dall’Alisei: elencare i difetti abruzzesi non giustifica il voler placare gli animi delle centinaia di abruzzesi che hanno risposto – in maniera seppur poco civile – alla provocazione di Fabio. Questi problemi sono presenti in forma diversa ma in sostanza simile in tutte le altre 19 regioni e, caro Fabio, ci sono persone – poche, è vero – che si attivano dalla mattina alla sera per poter cambiare le cose. Il tentativo di arrampicarsi sugli specchi è miseramente fallito.
Non avrai detto di sterminare l’Abruzzo o quant’altro, hai comunque proposto – seppur solo come provocazione – la rimozione di una bellissima regione (qui le prove, allo scorso post me ne ero dimenticato). Sono sicuro che i compatrioti di Udine o di Lecce si sarebbero inalberati se, al posto dell’Abruzzo, avessi citato il Friuli Venezia Giulia o la Puglia.
E qui sorgono due domande da porti: pensi davvero che l’Abruzzo sia inutile? E se sì, perché?

(Ringrazio Pierluigi “Alighieri” per la segnalazione)

Commenti

2 commenti a “Due domande ad Alisei”

  1. Giordano on 17 ottobre 2007 @ 19:20

    E’ la frustrazione di un tizio che ha provato a costruire una carriera sulle provocazioni (dove provocazione vuol dire alternare una parolaccia ad un rutto) e ha ottenuto solo di essere ignorato o adulato da ignoranti. Tanto che ci frega di spiegare ad alisei quant’è bella la nostra Regione?

  2. Pablo Moroe on 17 ottobre 2007 @ 20:59

    A me non frega niente spiegarglielo, mi frega che una cosa del genere non ricapiti più. Cazzate che siano, son sempre cazzate evitabili.

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