Dalla realtà virtuale a quella concreta
David Weinberger sul proprio blog commenta l’impresa di Beppe Grillo.
The petition wasn’t no stinkin’ online jobby where signing requires scrolling two inches in order to click on a box. People lined up in 200 towns to sign an honest-to-pete, atom-based piece of inconvenience. And there are physical meet-ups. Sounds like an effective blending of the digital and the analog, with all the pleasures and difficulties of the latter.
Non è male essere considerati come esempio di democrazia fuori dai confini italici.
16 settembre 2007 @ 20:26 | Stiamo servendo Politically Correct
Commenti
2 commenti a “Dalla realtà virtuale a quella concreta”
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Soprattutto quando all’interno dei confini italici i politici “nostrani” ti considerano una minaccia per la democrazia
Soprattutto quando i media all’interno dei confini italici fanno di tutto per screditarti.