E’ da un paio di settimane che leggo circa la rivolta di alcuni utenti Fastweb nei confronti del proprio provider per via del testimonial scelto per la campagna pubblicitaria, ovvero Valentino Rossi.
La cosa ha dell’incredibile: mi chiedo - e vi chiedo - che avranno mai da protestare degli utenti nei riguardi di un’azienda che, per quanto mi riguarda, dà il servizio migliore in Italia per quanto riguarda Internet e affini.
Cosa ca**o centrate voi, utenti finali, con le scelte di marketing di un’azienda? Dovrebbero essere i piani alti di Fastweb a preoccuparsi di un’eventuale caduta di stile - e di profitto - della propria azienda in seguito alla scelta di Valentino Rossi come testimonial. E poi per quale motivo deve essere una scelta fuori dai ranghi: Rossi è e sarà sempre uno dei migliori - se non il migliore - motociclista mai vissuto, una persona simpatica, ma con qualche problema di fisco.
Un utente dovrebbe lamentarsi ed alzare il polverone quando il proprio provider non fornisce i servizi garantiti dal contratto, dovrebbe alzarsi in piedi sul divano - giusto per parafrasare Breda e rimanere in tema - se il proprio provider presentasse disservizi costanti, al punto da mandare su tutte le furie gli utenti.
Se proprio andate cercando qualcosa di cui lamentarvi, prendetevela con le frasi di Casini sul V-Day di Beppe Grillo, oppure con le proposte suine di quel gran suino di Calderoli (sì, quell’ex Ministro in cravatta verde, quello della castrazione chimica e delle magliette) o date contro a coloro che hanno barato alla grande nei test d’ammissione di Medicina in tutta Italia, in barba a coloro che hanno passato l’intera estate a prepararsi onestamente.
Oppure datevi alla masturbazione quotidiana, che con Fastweb, i pornazzi, li scaricate più velocemente di qualsiasi altro provider.



















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3 Novembre 2008
3 commenti per "Utenti abituati male"
Probabilmente la simpatia e il talento di Rossi con le moto non compensano la rabbia che ognuno di noi comuni contribuenti prova nei confronti di uno che deve 112 milioni di euro al fisco.
Il fatto è che la sua immagine è compromessa e vederlo in tv a fare il simpatico non piace più, visto quello che ha fatto!
Per quanto riguarda me (suo fan da sempre) ho subito il crollo di un mito, continuerò a tifarlo per lo spettacolo sportivo, ma come persona non la stimo più.
Ho sperato fino a poco fa di assistere ad una dichiarazione in cui lui chiedesse scusa dicendo che avrebbe pagato tutto ciò che doveva e che era allo scuro di tutto. Sarebbe stato questo ciò che mi aspettavo da uno come lui.
Purtroppo non è andata così, ha voluto intraprendere una battaglia legale per dimostrare la sua innocenza e questo lo rovinerà per sempre!
Capisco la tua passione, ma comprendo molto il disagio della gente che se lo vede passare davanti col suo sorrisino a proporti fastweb. La maggior parte di loro in quei momenti pensa: “ficcatelo nel culo fastweb LADRO!”.
Oh…Bozzè…oh…eh….oh e che è?
diamoci una calmata….ti ci impazzito?
@ Emiliano
Se Valentino Rossi è la persona meno adatta alla campagna promozionale di Fastweb non spetta deciderlo agli utenti. Non porta nessuno svantaggio a loro, né di immagine, né tantomeno di disservizi.
L’unica che ci può rimettere è l’azienda Fastweb in fatto di immagine, ma se a loro sta bene così non vedo perché gli utenti debbano insorgere. Ok criticare quello che Rossi ha fatto, ma da qui a minacciare la rescissione di un contratto lo vedo un tantino fuori luogo.
Che poi Rossi abbia torto o ragione, sta alla giustizia stabilirlo: secondo me ha fatto una cazzata grossa come una casa, ma come tutti noi ha diritto a difendersi.
Spero solo che non si incappi - a livello giudiziario intendo - in uno di quei casi come Cogne e Garlasco, perché allora sì che Rossi farà la figura del perdente. E non solo su pista.
@ Pat
Potrei fare di peggio Muahahahaha! (Tranqui, tutto sotto controllo)
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