Un pezzo d’infanzia che se ne va


E’ doveroso, da parte mia, salutare una persona che nei primi anni della mia vita mi ha fatto ridere e divertire; dalle imitazioni ai programmi in prima serata, a qualsiasi altra comparsata tv, Gigi è per me una pietra miliare della mia cultura televisiva.
Ciao Gigi, ovunque tu sia.

Commenti

6 commenti a “Un pezzo d’infanzia che se ne va”

  1. Emiliano on 5 settembre 2007 @ 14:15

    Eh si, un vero peccato. Mi spiace molto perché più che comico era una brava persona.

  2. Simone on 5 settembre 2007 @ 15:49

    Mi associo anche io ai saluti, è un vero peccato… :cry:

  3. Maxime on 5 settembre 2007 @ 16:22

    E’ stato diverse volte a Chieti a presentare alcune manifestazioni e mi era veramente molto simpatico quando ero piccolo e c’erano ancora pochissimi imitatori in giro. Ultimamente però le imitazioni non sapeva più farle, ma chi lo invitava nelle proprie trasmissioni continuava a pretenderle, costringendolo a performance piuttosto penose ed evitabili. Pace all’anima sua.

  4. claudio on 5 settembre 2007 @ 16:24

    Davvero, che notizia.
    E’ un pezzo fondamentale anche della mia infanzia, anche se Maxime ha ragione, ultimamente imitava da cani.
    Ciao Gigi.

  5. Pablo Moroe on 5 settembre 2007 @ 16:38

    E’ anche vero, però, che – oggi come oggi – siamo abituati ad un tipo di comicità diverso, lontani anni luce da quello che c’era 10 o 15 anni fa. Gigi era anche giustificato dal fatto che aveva perso un po’ il ritmo con le imitazioni e, come ogni cosa, quando si perde l’abitudine è difficile rendere al massimo.

  6. stefigno on 6 settembre 2007 @ 20:26

    bello da parte tua salutarlo così. dispiaciuto anche a me tantissimo. molto giovane poi tra l’altro…

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