Finalmente


L’ho trovata.

Ci si rilegge dopo il 26, il momento è particolarmente rovente.

Windows si aggiorna da solo. Ma non te lo dice

Su segnalazione di Carmine e per mezzo di CNet News e Zeus News, mi balza agli occhi la clamorosa notizia del fine settimana: Windows XP e Vista si aggiornano automaticamente – e fin qui niente di nuovo – ma non avverte gli utenti finali, lo fa di nascosto, proibendo a questi di postdatare o rifiutare gli aggiornamenti in questione.
Siamo al paradosso, se non peggio. E’ interessante il punto di vista di Michael Horowitz, che scrive su CNet News:

Windows is now malware and our computers are zombies.

E più avanti:

It’s inconceivable to me, that any other software company would do exactly what their customers told them not to do.

Niente di più vero: Microsoft ce l’ha menata per anni sulla sicurezza, su quanto sia fondamentale proteggersi da software maligni che agiscono sotto false spoglie ed ora è proprio Microsoft a razzolare male dopo aver predicato il verbo della protezione a tutti i costi.
Una caduta di stile – e forse anche di regole – fuori dal comune. Anche se, del resto, Gates e soci ci hanno abituato a queste cose. Sempre citando Horowitz:

Microsoft has crossed the line. They have been disliked by many techies, for arrogance, incompetence and more.

Dalla realtà virtuale a quella concreta

David Weinberger sul proprio blog commenta l’impresa di Beppe Grillo.

The petition wasn’t no stinkin’ online jobby where signing requires scrolling two inches in order to click on a box. People lined up in 200 towns to sign an honest-to-pete, atom-based piece of inconvenience. And there are physical meet-ups. Sounds like an effective blending of the digital and the analog, with all the pleasures and difficulties of the latter.

Non è male essere considerati come esempio di democrazia fuori dai confini italici.

Esagerati

Rigori?Ok, non abbiamo giocato una buona partita. Ok, è la prima sconfitta ufficiale della Juventus in Serie A quest’anno. Ok, 5 minuti di recupero erano un po’ tantini. Ok, il Pescara è improvvisamente risorto (il post di questa mattina ha portato bene) con un 4-1 sulla Sambenedettese e potrei rilassarmi.
Ma da quanto in qua in campionato si va ai rigori? E si mantiene lo 0-1 iniziale? Mistero.

Women do it better

Città di Pescara Campionesse d'Italia e di SuperCoppa

Nel periodo più cupo del calcio abruzzese, mentre l’assetto societario del Pescara – ammesso e concesso che ci sia – fa arrossire di vergogna i tifosi e i cittadini, immeritevoli di tale calvario, mentre le realtà cosiddette minori hanno difficoltà a decollare, in un momento così buio, spunta una stella luminosa che non ha eguali e alla quale non posso rimanere indifferente.
Trattasi del Città di Pescara, società di calcio a 5 femminile – sì, femminile – che quest’anno ha regalato emozioni e soddisfazione al panorama calcistico locale e nazionale: le ragazze della Salvatore (coach-player) hanno guadagnato con il proprio sudore speso sul campo ben due trofei, lo Scudetto il 30 giugno scorso e, più recentemente, la SuperCoppa Italiana (lo scorso 8 settembre).
Entrambi i match hanno scherzato con le coronarie degli appassionati: il primo successo è arrivato dai calci di rigore, il secondo a qualche secondo dalla fine, grazie ad una rete allo scadere della propria coach-player Salvatore.
Le ragazze hanno dimostrato in entrambe le occasioni di essere un gruppo affiatato, di conoscere lo spirito di sacrificio, supportate anche da una società che ha dato loro le giuste sicurezze. Una corsa al titolo dura e faticosa non priva di difficoltà ma affrontata con coraggio e determinazione esemplari, degne dei campioni più blasonati.
Avendo nel cuore quel delfino biancoazzurro che arranca per rimanere a galla, nelle lande desolate della C1, mi sento in dovere di dare a Pincione e soci un consiglio: prendere esempio da queste ragazze è cosa buona e giusta, onde evitare di causare pessime conseguenze; lo spettacolo in curva al quale vogliamo assistere è come quello che fece da padrone nell’estate 2003, cosi come sulle tribune dei palazzetti che hanno visto vincitrici le ragazze del Città di Pescara (qui il loro blog).
Ancora complimenti, ragazze. Siete il nostro orgoglio.

Utenti abituati male

E’ da un paio di settimane che leggo circa la rivolta di alcuni utenti Fastweb nei confronti del proprio provider per via del testimonial scelto per la campagna pubblicitaria, ovvero Valentino Rossi.
La cosa ha dell’incredibile: mi chiedo – e vi chiedo – che avranno mai da protestare degli utenti nei riguardi di un’azienda che, per quanto mi riguarda, dà il servizio migliore in Italia per quanto riguarda Internet e affini.
Cosa ca**o centrate voi, utenti finali, con le scelte di marketing di un’azienda? Dovrebbero essere i piani alti di Fastweb a preoccuparsi di un’eventuale caduta di stile – e di profitto – della propria azienda in seguito alla scelta di Valentino Rossi come testimonial. E poi per quale motivo deve essere una scelta fuori dai ranghi: Rossi è e sarà sempre uno dei migliori – se non il migliore – motociclista mai vissuto, una persona simpatica, ma con qualche problema di fisco.
Un utente dovrebbe lamentarsi ed alzare il polverone quando il proprio provider non fornisce i servizi garantiti dal contratto, dovrebbe alzarsi in piedi sul divano – giusto per parafrasare Breda e rimanere in tema – se il proprio provider presentasse disservizi costanti, al punto da mandare su tutte le furie gli utenti.
Se proprio andate cercando qualcosa di cui lamentarvi, prendetevela con le frasi di Casini sul V-Day di Beppe Grillo, oppure con le proposte suine di quel gran suino di Calderoli (sì, quell’ex Ministro in cravatta verde, quello della castrazione chimica e delle magliette) o date contro a coloro che hanno barato alla grande nei test d’ammissione di Medicina in tutta Italia, in barba a coloro che hanno passato l’intera estate a prepararsi onestamente.
Oppure datevi alla masturbazione quotidiana, che con Fastweb, i pornazzi, li scaricate più velocemente di qualsiasi altro provider.

Operazione Joint Venture


Da oggi è aperta la caccia alla CasaVacca che, dopo questo video, si è legittimamente posizionata nella mia personalissima top 10 di miti personali. Accettasi qualsiasi tipo di notizia (andare a suonare direttamente al campanello pare brutto, troppo poco duepuntozzero).