Innanzitutto, quello che segue non è un post per parrucchieri, come qualcuno avrebbe potuto pensare dal titolo. La definizione di frangetta in questione è difficile da dare, ma basta fare un salto qui e qui per rendersene conto.
La versione pescarese è stata redatta da alex101714 e la potete trovare anche su YouTube. Mi sono permesso di estrapolare l’audio e pubblicarlo da queste parti perché è la vera fotografia della società pescarese, per lo meno della maggioranza.
Un bel 10 e lode ad Alex. Continuando a leggere il post, troverete il testo.
Accumulo serate
Vado al caffè letterario
Vivo a piazza duca
Vivo in Nicola Fabrizi
Vivo vicino al tribunale
Voglio una villa sul lungomare
Passeggio a corso umberto
Faccio architettura alla d’annunzio
Faccio medicina alla cattolica
Facevo economia alla d’annunzio
Farò scienze manageriali alla bocconi
Andrò a vivere a MilanoFaccio serate in discoteca
Faccio la pr al marni
Faccio la pr alla fabbrica
Non faccio un cazzo
Il venerdì faccio shopping
Il sabato faccio shopping
La domenica faccio shopping
Compro solo le Hogan
Compro solo Ralph Lauren
Compro solo Prada
Metto sempre Dolce e Gabbana
Mi metto gli occhiali Gucci
Mi metto gli occhiali Dior
Mi metto gli occhiali Rayban
Mi metto gli occhiali Armani
Che schifo gli occhiali da sole
Prendo l’aperitivo a Camplone
Prendo l’aperitivo a Berardo
Prendo l’aperitivo a piazza salotto
Bevo solo Campari
Bevo solo Aperol e Prosecco
Bevo solo Caipiroska, Mojito, Cuba Libre
Faccio sempre fitness, anzi no wellness
Devo farmi vedere in palestra
Che bello andare in palestra
Che bello l’istruttore
Basta sennò inizio a sudare
Vado sempre dall’estetista
Faccio la depilazione completa prima di andare al mare
Mi rifaccio le tette prima di tornare al mare
Faccio le lampade prima di andare al mare
Sto otto ore al sole quando vado al mare
Il sole migliore è quello di mezzogiorno
Prendo la palma al Moro
Prendo la palma da Eriberto
Prendo la palma all’Ammiraglia
I miei amici hanno la barca al porto turistico
Il sabato sera passeggio a pescara vecchia
Il sabato sera passeggio a via delle caserme
C’è sempre un macello i gente a corso Manthonè
Non posso non passare prima a corso Manthonè
Che fregno corso Manthonè
Ma che si fa a corso Manthonè?
L’estate vado tutte le sere a ballare negli stabilimenti
Mi vesto provocante
Metto gli shorts a vita bassa
Metto la minigonna trasparente
Faccio vedere le tette
Mi struscio a tutti i ragazzi
Che vuole questo maniaco
Mi sta toccando il culo
Vattene per chi mi hai presa?
Non sono mica una di quelle
Però, hai una bella macchina
Non avevo notato la tua macchina
Prima non ti avevo nemmeno guardato in faccia
A me piace la Z 4
A me piace il mercedes
A me piacciono le porsche
Mi compri la macchina?
Mio padre fa il costruttore
Mio padre è amico del sindaco
Hai visto i nuovi appartamenti di mio padre?

Pescara Is Burning:
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Poche cose realmente caratteristiche, a parte la solita “movida” (but of what?)… Nemmeno un accenno a D’Annunzio, a Giovanni Galeone, al brodetto di pesce, agli zingari… Ah, beh, almeno Camplone c’è (ma con l’aperitivo e non con il classico gelatone).

Scherzi a parte, io Pescara “burning” la sogno tutte le notti (muahahah).
Un abbraccio, caro cugino.
P.S.: ma ’sto RostelloCamp?!?
P.P.S.: e comunque vi do atto di una cosa, e cioè che qui sul colle nessuno si scomoderebbe mai ad incidere “Chieti is burning”, e se lo facesse direbbe solo cagate.
Ad un certo punto leggendo il testo e ascoltando la canzone mi è venuto come un senso di nausea pensando a Pescara….ma era quello l’obiettivo??! se si ci avete colto in pieno!
Comunque complimenti all’autore…
Complimentoni all’autore della canzone….sono tutte cose vere che purtroppo non condivido con i pescaresi…anzi…sentendo la canzone anch’io sono stato colpito da un senso di nausea…ragà, non facciamoci prendere in giro e soprattutto…smettetela di fare tutte quelle cose che dice la canzone…per favore uagliù
Apprezzo sia l’ironia caustica che l’osservazione acuta dell’autore, comunque ci sarebbe da pensare anche al corrispettivo maschile… che è ugualmente grottesco no?
Menomale che esiste anche una quantità di pescaresi sereni e tranquilli: una forza di opposizione silenziosa che secondo me, Pablo, non è la minoranza… 
@ Maxime
P.S.: Sarebbe il caso di organizzarlo, estivo o invernale? Opterei per la seconda data la scarsità di tempo
P.P.S.: Ah ecco… 


Di pescaresi sereni e tranquilli ce ne sono a bizzeffe; i problemi sono due: primo, quella descritta nella canzone è, come ho già detto a Paolo Bee, il futuro che avanza; secondo, i pescaresi sereni e tranquilli sono troppo tranquilli, indifferenti ai problemi che la nostra città ci sbatte sul muso quotidianamente.
Appoggio le varie dimenticanze - a parte il brodetto di pesce, quello lo voglio salvare -, per non parlare che si sono dimenticati anche di altre cose.
Posso immaginare che appena senti parlare di Pescara e burning nella stessa frase, fremi d’emozioni, ma non ci riuscirai a trascinarmi in una discussione campanilistica! Eheheheh
@ Paolo Bee
L’obiettivo era ridere, la nausea è un altro discorso. E’ comunque il quadro di una generazione che avanza: cosa tristissima.
@ Valerio Dip
Mo la dobbiamo fare per Coppito. Già me la immagino: “Cazzeggio in aula ricreativa, prendo il campari al bar della mensa, mi trombo Golden Boots…”
@ Sara
La canzone non fa differenza di sesso, a parte quando parla di lei che incontra il maniaco col macchinone
Come direbbe quel gran saggio di mio padre, “ognune penz a lu cul a su”.
Sante parole
Invece mio padre dice ” All’utem s’arcont le pecore”… tutto può accadere in futuro sai, non sottovaluterei la possibilità di una forte presa di coscienza…
ciao
Ci spero tantissimo