Archive for Agosto, 2007

31
Ago

Blog Day 2007

Blog Day 2007Seppur il tempo è tiranno, non manco mai agli appuntamenti fissi annuali. Quest’anno il Blog Day mi obbliga ad essere abbastanza marchettaro, ma per gli amici questo ed altro.
Il Blog Day, come quasi tutti sapete, è l’evento nato con l’intenzione di far conoscere quanti più blog possibili, in giro per il mondo. Partecipare è semplicissimo: basta segnalare 5 blog a voi cari - possibilmente evitando le blogstar (quindi a me potete mettere tranquillamente) -, descriverli brevemente e notificare i rispettivi proprietari - tramite link, pingback, trackback o gesusolosaccosa -, scrivere il post il 31 agosto 2007, taggarlo per Technorati (vedi in fondo al post) e linkare la pagina del Blog Day.
Tutto chiaro? End nau, de uinners ar

  • Emiliano Mari - Ha tutte le potenzialità per diventare un blogger d’assalto. Per ora ha assaltato me con un post destinato a passare alla storia.
  • Paolo Bee - Un altro amico entrato nella blogosfera quest’anno, ma subentrato come fosse già esperto in materia. Per la cronaca: gli invidio il suo viaggio a New York. So che centra poco ma dovevo dirlo.
  • Carmine Savino - L’altra voce di Foggia, puntuale e piccante come pochi.
  • Monaco Simone - Da Rieti con furore, altro mio compagno di avventure in quel di L’Aquila. E’ cresciuto, come me, su Blogger e da poco si è messo in proprio. Spero che questa nomination gli porti tanta fortuna.
  • isazi’s home - Quartiergenerale del presidente di Metro Olografix, noto ai più come Alessio Sclocco. Efficace, vellutato e magistralmente schietto.

Ora torno sui libri, dannata estate calda e libbrosa.

31
Ago

Questo blog è temporaneamente fuori servizio

Ma solo temporaneamente. Lunedì si ricomincia, con 50 Songs from a clubber e con tutto il resto. Questa settimana sto cercando di:

  • terminare gli studi di Reti di Calcolatori;
  • scoprire che male - se di male si può parlare - ho fatto ad una persona che non vedevo da 4 anni;
  • capire se anche questo è l’anno dell’Inter.

Mi ritiro per deliberare.

25
Ago

One Day Vacation

San Menaio, FG

Domani il tenutario del Café va in vacanza per un giorno - e questa volta davvero -, partendo per la Puglia a trovare questo qui, in compagnia di questi due qui, questo qui e di quest’altro qui. Lascio la mia terra solo per un giorno, inorgoglito da quei due gioielli che all’anagrafe fanno Vincenzo Iaquinta e David Trezeguet per l’immensa gioia regalatami questa sera.
Bentornato mare e bentornata Juve.

25
Ago

Il grande giorno


Già mi vedo, essendo - volesse il cielo - luglio, in shorts e infradito, davanti ai distributori…

24
Ago

Tophost: del non volersene fare una ragione

Tramite Emiliano, cliente Tophost, ho ricevuto la notizia che più temevo: Tophost è tornata sul polverone alzato questi giorni e lo fa con questa email. Sfortunatamente, hanno perso l’occasione per tacere prima, e di dimostrarsi professionali poi.
A nulla sembrano essere servite le innumerevoli discussioni nate sui blog e su Twitter: Tophost cala il carico su coloro che hanno espresso liberamente le proprie opinioni.

Ciò detto torniamo al Gossip, non troviamo altro modo per definire quello che è successo e la miriade di commenti, più o meno sarcastici, più o meno cattedratici, più o meno interessati che ci sono stati rivolti.
Per il momento ringraziamo tutti coloro che ci hanno espresso solidarietà e apprezzamento: sono cose che fanno piacere anche alle aziende, perchè anche le aziende appartengono a una comunità della comunicazione.

Su questo non ci piove. La critica di questi giorni, però, non verte sulla possibilità di comunicare, ma bensì sul modo di comunicare che Tophost ha utilizzato. Citando i blogger che ne hanno denunciato i disservizi e facendoli passare per deliri, non è il modo migliore né per risolvere un problema di natura tecnica, né di dare spiegazione ai propri clienti, né tantomeno di scoprirsi di fronte ai propri clienti e ai potenziali futuri acquirenti.
Segue un elenco di link che rimandano a pareri favorevoli e contrari sulla vicenda. Poi, il delirio vero e proprio.

Ma la cosa più interessate della quale vogliamo rendervi partecipi è come i nostri colleghi hoster hanno reagito alla ghiotta occasione.
Molto furbescamente hanno pensato di cavalcare anche loro l’onda del momento andando a comprare la keyword tophost su google per far apparire i loro messaggi pubblicitari a coloro che andavano su google in cerca di notizie su tophost, ecco come appariva alle 09.40 di stamane la pagina di google facendo la ricerca “tophost”.

L’immagine in questione è questa.
Tophost ricade di nuovo nel tunnel della commiserazione, cosa alla quale ci ha abituato e non solo in date recenti, ricordate? Per risolvere una brutta figura, ne ha commessa un’altra, la solita zappa sui piedi.
C’è anche da dire che, se alle 09.40 Google presentava questi risultati, al momento in cui scrivo i risultati sono completamente diversi. Ora due sono le cose: o qui qualcuno racconta baggianate, o Google ha infranto qualche regola, perché se è vero che ConsultingWeb ha comprato la keyword tophost, adesso io dovrei continuare a vedere il risultato tanto acclamato da quelli di Tophost. Ma così non è, come mai?
Triste è anche la postilla sull parola parassita, ma stendiamo un velo pietoso.

Ovviamente il commento centrale è stato inserito da noi, potevamo fare “diffide”, inviare lettere di legali, minacciare; abbiamo preferito parlarne con voi. Quindi aspettiamo i vostri commenti su quest’accaduto.
Oltretutto sono coinvolti nomi non certo di secondo piano: anche i sedicenti professionisti come i ragazzini di tophost?

Dalle mie parti si suol dire chi si offende è fetente, un po’ come la storia dei peti: il primo che se ne schifa è il colpevole.

Il mondo virtuale dell’hosting come la vita animale, con avvoltoi, sciacalli e parassiti avvezzi a sfruttare gli sforzi degli altri per la propria sopravvivenza? discutiamone se vi va. Discutiamo insieme, dovunque volete.

Ci leggo parecchia mania di persecuzione: la concorrenza - in qualunque modo si manifesti - è un male comune in tutti i mercati, perfino tra calzolai (la testimonianza vivente ce l’ho in casa). Se qualcuno si riduce a fare delle scorrettezze, bisogna essere superiori a certe nefandezze e mostrare con i fatti le proprie capacità, senza ridursi a dei commenti permalosi come quello appena citato.

Noi pensiamo che Le aziende che parlano il linguaggio dei ciarlatani già oggi non stanno più parlando a nessuno e noi vogliamo parlare un linguaggio diverso: vogliamo parlare come voi e con voi anche al costo di apparire dementi agli occhi di qualche benpensante.

La figura dei dementi la fate quando vi attaccate ad argomentazioni alle quali dovreste essere superiori. L’interattività, la comunicazione diretta, la rete sociale sono tutte cose ben viste e apprezzatissime, ma bisogna stare attenti a come questi preziosi strumenti vengono utilizzati. Se andiamo a puntare il dito contro clienti insoddisfatti dei nostri servizi, non dobbiamo controbbattere dicendo “Quello lì m’ha detto male!” e rimanendo in panne con i problemi segnalati: dobbiamo invece rispondere a tono con i fatti, risolvendo il problema e offrendo un servizio sempre migliore, in modo che lamentele del genere non si verifichino più.

Il servizio offerto da Tophost, a quel prezzo, è concorrenzialmente superiore a molti altri: ciò non toglie che se i disservizi si manifestano con una certa frequenza, bisogna aspettarsi che qualche cliente con la lingua lunga detoni in uno sfogo di rabbia nei confronti di un servizio che - seppur poco - ha pagato.
IMHO, è una questione di assunzione di responsabilità: se un cliente si lamenta, prima di offendersi, è necessario capire qual è il problema, risolverlo e comunicare l’avvenuta risoluzione del problema, come qualsiasi altro provider - o qualsiasi altra azienda, anche lontana dal ramo hosting - è tenuto a fare.
In conclusione, questo evento mi ha fatto notare, ancora una volta, quanto siamo puntuali nelle segnalazioni delle incongruenze (giusto), ma quanto non riusciamo ad essere grati verso qualcuno/qualcosa quando questo non crea problemi e tutto funziona divinamente.
Colgo quindi l’occasione per applaudire pubblicamente Aruba che, in 5 anni di vita di pablomoroe.com, non mi ha mai dato alcun problema di sorta, né in fase di acquisto, né in fase di pagamento, né durante il recente cambio di tipologia hosting. Sono forse stati anche troppo pazienti, di fronte ad un cliente esigente e rompiballe come il sottoscritto. E 36 euro all’anno sono spesi più che bene.
E un consiglio a Tophost: cambiate.

24
Ago

Guida pratica su come accorgersi che l’estate sta finendo

I bambini, che prima scorrazzavano tra un ombrellone e l’altro, cominciano a stressare i relativi genitori per comprare il nuovo diario di Dragon Ball piuttosto che il nuovo zaino di Naruto.

La signorina della palma in prima fila comincia a farsi vedere sempre più di rado e tu non potrai più ammirare quel sorriso che tanto ci teneva a mostrarti, nonostante ad un centimetro di distanza c’è quel buzzurro del ragazzo che le intima di coprirsi.

Tua madre va rigorosamente in ferie e, puntuali come ogni anno, le nubi di fine agosto la vengono a trovare, in barba al poco tempo libero messole a disposizione.

Le serate lungomare cominciano a diventare monotone e soprattutto prive di ragazze con le quali rimediare la classica figuraccia settimanale, appuntamento al quale dovrai rinunciare fin quando non riaprono i locali per la stagione autunno-inverno.

La mise della tua barista preferita è meno scollata del solito e non trovi l’ispirazione per iniziare bene la tua giornata.

Anche Melita comincia a coprirsi le tette.

La programmazione televisiva torna ad avere un senso e cominciano a scomparire programmi di una futilità inaudita come il Festival della Canzone Italiana Anni ‘20, che mostra un parterderuà* degno di un ospizio.

Il caldo comincia ad attenuarsi e i panni sul balcone si asciugano nel doppio del tempo: così, quando la sera devi uscire che volevi quel pantalone chiaro, dovrai rinunciarci.

I blogger di tutta la blogosfera - italiana e non - tornano nel pieno delle attività e i post saluterecci come “ci si legge a settembre” sfumano via via verso l’oblìo degli archivi mensili.

Le storie d’amore estive tendono a finire, con il classico “Forse è meglio che ci prendiamo una pausa”, o meglio “Siamo incompatibili”, che entrambi tradotti sarebbero “Sono stufa del tuo pene, ora me ne vado a cercare uno nuovo” (anche in versione femminile, ovviamente).

Ti chiamano ottocentocinquantanove persone per sapere tutte le novità sul nuovo anno accademico e tu sei lì che cerchi di studiare, tra una telefonata e l’altra. Hanno inventato Internet apposta e tu no, devi telefonare.

Arriva il compleanno di mia sorella (3 settembre).

I tuoi vicini di casa, che erano venuti per trascorrere un mese di vacanza in città, fanno le valigie e tornano da dove sono venuti. E non ti mancheranno di certo i vari “Giusè, porta a piscià il cane”, il cane che piange che si porta dietro una vescica che neanche la diga di Popoli, le molliche del pranzo che cadono come neve verso le 14.

Sostanzialmente, è un bene - IMHO - che si torni alla routine autunnale; quest’anno le previsioni dicono: serate universitarie senza precedenti, attivita puberale eccessiva e - se Dio vuole - laurea a luglio.
Qui non si bada a spese.

* Io a francese c’avevo uno scarso sufficiente, dopo Zidane poi…

24
Ago

Sogno o son desto

Su Mediablog, osservatorio speciale del Corriere della Sera, Marco Pratellesi scrive a proposito del web 2.0.

Il fatto è che noi continuiamo a pensare al web come a una estensione dei vecchi media. Dovremmo, invece, fare ancora un piccolo sforzo e cominciare a pensare a qualcosa di assolutamente nuovo che stiamo costruendo tutti insieme. La speranza di una cultura diffusa, democratica, condivisa dove c’è spazio per tutti e per ognuno.

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23
Ago

I’m watching the Sky

Google Sky

Google ha realizzato un altro mio sogno.

21
Ago

Tophost e mali minori

A giudicare dalle recenti-figuracce-collezionate-da-Tophost, mi sento abbastanza fortunato a possedere un dominio in quel di Aruba che, prezzi a parte, credo non abbia rivali in Italia.
Vedere Tophost difendersi puntando il dito contro coloro che gli hanno dato il pane per diversi anni (leggasi blogger) ha un che di berlusconiano.

Con questo post “estivo” però vogliamo rilevare come “in giro per la rete” ci siano dei “gruppetti” più o meno organizzati che “sparano a zero” nei nostri confronti con un’acredine ed una violenza degna della peggiore tifoseria della peggiore curva sud. (versione integrale)

Inoltre, sapere che il sito dell’UDU aquilana, al timone del quale siamo io e Alessio, sia proprio su Tophost mi fa sentire molto più tranquillo.
:shock:

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21
Ago

E chi sono io, Babbo Natale?

Ivana mi segnala che il cantante degli spaccaMaroon 5, all’anagrafe Adam Levine, ha sentenziato sulla Sharapova:

«Ci sono rimasto malissimo la prima volta che abbiamo fatto l’amore. È bellissima e come tanti ragazzi sognavo di fare sesso con lei. Ma … sono rimasto deluso. Se provavo a dire qualcosa lei si arrabbiava, è rimasta ferma e zitta durante ogni rapporto che abbiamo avuto». […] «Ho dovuto prendere un antidepressivo per un mese per quanto mi sentivo giù. È stato peggio di quando ho scoperto che Babbo Natale non esisteva…» (fonte).

Son finiti i tempi della Kournikova.




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  • La campagna è entrata nel vivo e, CVD, compaiono le prime puttanate :D 2 days ago
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