One Nation Army, un anno dopo
Come dimenticare la birra sparsa in ogni dove, le urla di gioia che hanno messo k.o. le corde vocali, le telefonate a destra e a manca, i cori contro la signora Zidane, il tale sulla Nave di Cascella con tanto di bandiera italiana che portava la scritta “SBO**O”, l’Opel Corsa di Antonio diventata una Smart per l’occasione, le 2 ore di buio totale nella mia memoria – pressappoco dalle 3 alle 5 di quella notte -, il bagno al mare con non si sa quanti litri di birra in corpo.
Grazie ancora, ragazzi.
9 luglio 2007 @ 16:57 | Stiamo servendo Sportivamente
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2 commenti a “One Nation Army, un anno dopo”
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“guardate dove siete perchè non lo dimenticherete mai…guardate con chi siete perchè non lo dimenticherete mai…abbraciatevi forte…amici aprite le valigie, lasciate un pò di spazio, veniteli a prendere all’aereoporto…vi portano la COPPA…vi portano la COPPA! Il cielo sopra Berlino è azzurro…siamo campioni del mondo!!” Dopo queste parole non so che fine abbia fatto Caressa…o meglio non so che fine ho fatto io…ricordo solo che alla mia destra ci stava una ragazza che era rimasta praticamente solo in reggiseno e mutande…POI IL N U L L A festeggiamenti per tutta la notte e alle 4 circa del mattino sono cadutoin fontana luminosa insieme a Valeria…che NOTTEEEEEEEEEEEEEEEEEE !!!!
Come t’ho detto oggi a pranzo – e ho dimenticato di menzionare nel post -, un’altra indimenticabile emozione è stata opera della comunità senegalese residente a Pescara: vederli gioire come noi italiani, per noi italiani e per la nostra terra è stato un qualcosa di indescrivibile.
Poi, dalle 3 alle 5, ho anche potuto mettere incinta qualcuna.