Sabato, tra un integrale ed uno studio di funzione, a farmi compagnia c’erano le voci provenienti dai vari continenti, che mettevano su lo spettacolo senza precedenti del Live Earth.
Lo show in tutta la sua fattezza era destinato a sensibilizzare il mondo ad un corretto comportamento nei confronti dell’unico pianeta buono che abbiamo. Mentre l’effetto è stato contrario: i telegiornali si sono limitati a far notare che
- i concerti all’unisono hanno consumato tonnellate di watt, alla faccia del risparmio energetico;
- Madonna è azionista di aziende produttrici di inquinamento a iosa;
- il cantante dei Linkin’ Park ha fatto una strafiguremmé con la prima canzone esibita;
- il collare di Snoop Dogg non rientrava nei canoni del rispetto della povertà;
- gli artisti sono arrivati ai rispettivi stadi con mezzi non proprio anti-inquinamento;
- che il figlio di Al Gore è stato arrestato per possesso di stupefacenti.
Inutile sottolineare che durante il 7 luglio nessuno ha fatto il nome del concerto, così come è inutile ricordare che al servizio di Studio Aperto dedicato al Live Earth mancava semplicemente un video dove Kanye West sgommava con una Hammer dentro Central Park, e il concerto veniva screditato a dovere.
Per quanto mi riguarda, la cosa più bella del Live Earth - dopo Joss Stone, ovviamente - è l’esibizione di Sarah Brightman: un’improbabile Con te partirò, che mi ha letteralmente steso sul letto. Guardate il video per capire il motivo.
ROTFL, nient’altro da aggiungere.
Update
Qualcosa da aggiungere c’è, e me ne stavo dimenticando miseramente: la più grande emozione, anche prima di John Legend che cantava Ordinary People con il solo ausilio del pianoforte, m’è stata regalata dagli Snow Patrol. Udire (e vedere) per credere.



















5 Settembre 2008
5 commenti per "I resti del Live Earth"
Ciao,
sinceramente penso che l’impegno e l’organizzazione di un tale evento vadano molto oltre alla visione distorta che media accecati dai potenti tentono di imporre al SOS LIVE EARTH day.
Non dimentichiamoci che gli interessi del petrolio sono molto forti…talmente forti da spostare e distogliere completamente l’attenzione della gente dal reale scopo di un tale giorno: SALVARE LA TERRA e fare riflettere tutti!
Abbassarsi a tali pettegolezzi e sotterfugi dimostra chiaramente come sia controllata e pilotata l’informazione di massa nel mondo!!
Ad ogni modo per chi non l’avesse capito il messaggio e’: LOVE LOVE e ancora LOVE!!!
Noi l’abbiamo guardato un po’ tutto il giorno, studiando compilatori…
Comunque trovo le critiche un po’ deprimenti, l’importante e’ che qualche giovinastro in piu’ sappia qualcosa a prososito del “global warming” e se per fare questo serve la musica, ben venga (tralasciando che tutti i concerti per quanto ne so’ sono stati approntati con impatto ambientale minimo, come avviene per TUTTI i festival seri negli USA).
Consiglio anche la visione di “An inconvenient truth” di Al Gore, io l’ho visto al movieplex a marzo (grazie ai verdi aquilani per aver pagato il biglietto a tutti) e l’ho trovato un bel documentario, semplice ma non banale.
@ Benz
Il primo evento che ha avuto le potenzialità di mettere l’accento sulle abitudini quotidiane degli esseri umani ha dato più che fastidio a coloro i quali sono stati incriminati delle barbarie contro l’ambiente.
Mi fa piacere sapere che il messaggio sia arrivato a qualcuno
Ancora più disgustoso il silenzio prima e durante i concerti da parte delle emittenti non coinvolte nell’iniziativa: quello che mi rode - e che mi preoccupa - è l’abitudine di noi italiani a dare retta a ciò che il classico telegiornale ci butta addosso ogni giorno.
@ isazi
Prendo al volo il consiglio e, appena posso, vedrò il documentario: come s’è capito anche dal commento di Benz, è proprio una verità poco conveniente quella pubblicizzata il 7 luglio.
Ora, però, passiamo ai fatti.
Paolo questo post non potevo non commentarlo!
Naturalmente mi trovi in completo accordo ed ho scritto qualcosina anch’io al riguardo..
Per chi si interessasse, invece, alla “nobiltà della causa” propongo di leggere quelle che sono state le dichiarazioni di Bob Geldof, persona a mio parere autorevole, al riguardo del Live Earth..veramente degne di nota
P.S. fantastico il pianoforte di John Legend..
A me puzza di rosicamento: il Live Earth è stato secondo solo al mitico Live Aid per lo spettacolo - per gli spettatori non c’è partita, ma viviamo in un’altra era. Anche il Live 8 ha avuto il suo successo, un obiettivo comunque nobile e che sarà raggiunto con tempistiche abbastanza elevate.
Geldof ha detto:
L’obiettivo del Live Earth non era strettamente politico, ma mirava alla sensibilizzazione di massa, per cause che ormai tutti sappiamo. I problemi che il LE ha messo in chiaro sono risolvibili non solo con burocrazie frenetiche, ma soprattutto partendo dal semplice individuo, modificando il suo comportamento nei confronti dell’ambiente che lo circonda.
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