Archive for Giugno, 2007



13
Giu

Il caldo è arrivato

Sessione estiva degli esami. Lavoro incombente. Attività di rappresentanza frenetica all’ennesima potenza. Salvo imprevisti - e salvo il CAD di martedì prossimo - ci si legge a fine mese. Per chi sta pensando “Tanto a luglio vai in vacanza”, un pensiero profondo: per me l’estate 2007 non inizia, causa prove tecniche di laurea.

08
Giu

Google Street View miete i primi danni

Sembra sia materia per cause penali la nuova invenzione di Google, Street View. Da qualche giorno, le Maps di Google hanno una funzionalità che permette da terra ciò che si sta esplorando dall’alto.
E’ notizia di oggi che Google sta per essere portata in tribunale a causa di foto rubate alla realtà quotidiana della gente, ritratta nelle foto a propria insaputa: la solita storia della privacy.
Il bello della vicenda è tratto da Mashable, portale di news riguardanti il mondo del social networking: hanno pubblicato la classifica delle 15 migliori foto catturate da Google Street View, nelle quali si vedono cose abbastanza curiose.
La mia preferita è questa.


Internet Sucks

07. The Internet sucks

“The Internet sucks, come here for your erotic needs”, they say. Well, is Tera Patrick being all naked and naughty in there? Is she? Didn’t think so.

Conosco gente pronta a scommettere sul contrario.

03
Giu

Autunno caldo al cinema

La stagione cinematografica sta per volgere al termine e calerà il sipario con titoli d’alta qualità come i già accennati Ocean’s Thirteen (8 giugno), Grindhouse (1 giugno con A prova di morte e il 27 luglio con Planet Terror), I Fantastici 4 e Silver Surfer (15 giugno) e Transformers (28 giugno).
Voglio invece dare uno sguardo su quella che sarà la stagione autunnale, quando per andare al cinema avremo bisogno di qualcosa di più pesante degli shorts.
Si preannuncia una stagione ricca di buone pellicole: prendete carta e penna (o blocco note e tastiera, come vi va meglio).

28 Settimane Dopo (28 Weeks Later) - 7 settembre

Come si può facilmente intuire dal titolo, 28 Weeks Later è il sequel di 28 Days Later: un thriller ambientato in Gran Bretagna, dove un virus devasta la gran parte della popolazione. Si riparte dal debellamento del virus, passa per il ripopolamento - dopo 6 mesi di quarantena - delle vecchie zone infette.
Un ragazzo, però, non è del tutto guarito da questo virus e la minaccia incombe come sei mesi prima.
Il primo episodio mi ha affascinato, nonostante i malgiudizi della critica e sono letteralmente impaziente di vedere come risolveranno il problema questa volta. Dannato esercito americano recidivo
» Fonte IMDB | Trailer

Live Free or Die Hard - 7 settembre

Quando devi salvare la città/il mondo da qualche terrorista, sono sempre brutte gatte da pelare, ma quando te la prendi con la figlia di John McClane, avrei i miei dubbi sul tuo futuro immediato. Ebbene sì, perché Bruce Willis questa volta dovrà creare il panico sulle strade di New York proprio per salvare la propria primogenita.
Il malcapitato di turno che lo affiancherà non sarà quel buon samaritano di Samuel L. Jackson, ma bensì Justin Long. E voi esclamerete: chicazzè? Chi di voi frequenta la Rete e in modo particolare il mondo Apple, lo avrà già visto nella campagna promozionale della casa di Cupertino “Get a Mac”, nelle vesti dell’agile e versatile Macintosh. A giudicare dal trailer, ne vedremo delle belle.
» Fonte IMDB | Trailer

Next - 12 ottobre

Come superoe se l’è cavata benissimo in Ghost Rider. Questa volta è un po’ più umano, ma comunque dotato di un potere straordinario: la preveggenza. Sto parlando di Nicholas Cage, che per il suo prossimo movie sarà affiancato da due belle signorine, che accontentano i palati di giovani e meno giovani: Jessica Biel, nei panni della partner di Cage, e Julianne Moore, che interpreta un’agente FBI per il quale la dote di Nicholas Cage può tornare utile.
Infatti Cris Johnson (personaggio interpretato da Cage) ha un po’ di preoccupazioni circa l’utilizzo del suo potere: a parte la durata della preveggenza - prevede solo quello che succede nei cinque minuti seguenti -, l’FBI è sulle sue tracce, non per qualche reato commesso ma per cercare il suo aiuto in un’indagine che porta dritto ad un attentato terroristico.
Piccola precisazione: la Biel sarà pure una ragazza stupenda, ma io comprerei il biglietto solo per il fascino della Moore. Rosso malpelo.
» Fonte IMDB | Trailer

The Bourne Ultimatum - 19 ottobre

Matt Damon ci sa fare e lo dimostra ogni pellicola che lo vede protagonista. Il talentuoso Mr. Ripley prende parte al terzo e ultimo (?) episodio della saga delle avventure di Jason Bourne. The Bourne Ultimatum restituisce la memoria a Jason, persa quando avevano cercato di ucciderlo nel primo capitolo, The Bourne Supremacy.
A complicare le cose, una sparatoria nella capitale russa, Mosca: da lì, gli agenti della CIA, che avevano cercato di braccarlo negli episodi precedenti, partono con dargli la caccia. Ma non saranno i soli, anche un malvivente venezuelano (interpretato da Edgar Ramirez) avrà a che fare con Bourne.
Da antologia la telefonata che Jason fa al tenente della CIA (Joan Allen), pronunciandosi in un memorabile: “I remember, I remember everything”.
» Fonte IMDB | Trailer

The Kingdom - 30 novembre

Questo film affronta un tema abbasta delicato, mai tanto attuale quanto in questo caso: la situazione medio-orientale. Un team specializzato dell’FBI viene mandato in Medio Oriente per indagare sulla morte di alcuni uomini occidentali, causata da un attentato suicida.
La missione si complica quando un membro del team viene sequestrato da un gruppo ribelle - e ben armato, pare - che creerà ulteriori problemi, disseminando bombe, missili e distruzione.
Il team è guidato da un magnifico Jamie Foxx e da una stupenda Jennifer Garner, la quale a ruoli simili ci ha già abituato con Alias. Questa volta non è spionaggio: si tratta di guerra, di attentati suicidi, di strade colme di tritolo.
Il film è diretto da Peter Berg, un po’ alle prime armi come direzione del grande schermo, ma affiancato in produzione da Michael Mann, la quale mano si vede e si percepisce già dal trailer (e non solo per la presenza di Jamie Foxx).
Un argomento duro, una visione nuova, un movie imperdibile.
» Fonte IMDB - Trailer

02
Giu

Fate largo al Killer

Danilo Di Luca Campione del giro d'Italia 2007

Mi sembra ieri quando, tra i banchi di scuola, con la Gazza sottobraccio, sognavo disperatamente la vittoria di Danilo al Giro d’Italia, anche di una sola tappa. Invece oggi mi ha regalato molto di più.

E’ il giorno più bello della mia vita perché questa è la corsa più importante e più bella al mondo. Vero che il Tour è la più importante e un giorno ci dovrò pensare, ma il Giro ha un altro fascino. Incomparabile (fonte Gazzetta.it)

Incomparabile, come la tua impresa. Grazie ancora, Danilo!

02
Giu

Ridatemi quelle due torri

A più di 5 anni di distanza dal drammatico martedì 11 settembre 2001, il padrone del World Trade Center Larry A. Silverstein ha raggiunto l’accordo con gli assicuratori sul risarcimento per il disastro procurato dagli attentati di New York.
La cifra è di circa 4 miliardi e mezzo di dollari (tanto quanto il PIL del Congo). Ne serve almeno il doppio per la ricostruzione dell’intero WTC. La domanda che viene in mente ora è: come ricostruiranno?
Da ormai 5 anni, è stato istituito il Project Rebirth: questo progetto prevedeva la selezione di alcuni architetti da coinvolgere nella riprogettazione di Ground Zero, l’elezione del progetto migliore e l’inizio della ricostruzione del World Trade Center.
Nel paese più democratico del mondo - almeno così ce la cantano dal dopoguerra - il popolo newyorkese non è stato minimamente preso in considerazione. Le Twin Towers erano un monumento alla libertà in tutte le sue forme, erano l’orgoglio dei newyorkers. Ground Zero è una ferita enorme che non ancora trova modo di rimarginarsi.
Dal Project Rebirth, la proposta di coagulazione di questa ferita ha scatenato non poche polemiche. Ecco come dovrebbe presentarsi il World Trade Center (il design definitivo):

New WTC Design

La Freedom Tower dovrebbe essere alta 1776 piedi (542 metri circa), in memoria della dichiarazione d’Indipendenza del 1776. Le altre 6 torri dovrebbero essere più piccole, all’incirca quanto i grattacieli già presenti nello skyline newyorkese.
Gli americani - e i newyorkesi su tutti - non l’hanno presa davvero bene. E io neanche. Chiunque abbia avuto l’occasione di affrontare la discussione con me, sa quanto io tenevo a quelle due torri, del mio desiderio infantile di andarci a lavorare dentro, anche come lavacessi.
Il mio desiderio coincide perfettamente con quello di altri americani: restituire a New York lo skyline che aveva fino alla mattina dell’11 Settembre.
Dare precedenza alla sicurezza è un obbligo dal quale nessun architetto dovrebbe esimersi, specie in questa occasione. E’ l’aspetto estetico ed iconografico che rode il fegato di milioni di americani: le due torri, come detto in precedenza, rappresentavano libertà, unione di culture, progresso.
Perché riproporne una sola? E’ la stessa domanda che si sono posti diversi architetti europei e d’oltreoceano: lo skyline di New York merita di tornare com’era al suo massimo splendore. Per questo è nato il Team Twin Towers, che propone una serie di progetti di ricostruzioni molto più interessanti di quello targato Daniel Libeskind.
Un progetto che merita attenzione è il seguente:
All One All Free

Forse un po’ troppo patriottico il messaggio di sponsorizzazione di questo progetto, ma almeno esteticamente restituisce la bellezza che la Grande Mela ha perso 5 anni fa.
Sarebbe interessante se Larry Silverstein aprisse il dibattito sulla ricostruzione alla gente che dovrà vivere nel futuro WTC, ai newyorkesi e, perché no, a tutti gli americani. Pensando a quanto io - europeo - sono legato a quello skyline, non oso immaginare quanto sia forte il desiderio degli abitanti della Grande Mela di vederselo restituire.
E nel più breve tempo possibile, ovviamente.

01
Giu

30 domande ad un alcolista poco anonimo

Che la mia generazione sia diventata pericolosamente abusatrice di bevande alcoliche lo sapevate già: una cultura del divertimento basata sull’eccesso in ogni cosa, alcool compreso. Io non sono uno stinco di santo, ma quanto meno so quando è il momento di mettere a freno certe voglie.
In teoria, il buon 60% della mia generazione dovrebbe essere quanto meno a contatto con l’Alcolisti Anonimi. In pratica, le soluzioni sono differenti o, talvolta, inesistenti.
Non voglio fare il buonista - ci sono già i ciellini per questo -, ma il problema è abbastanza grave. Mio malgrado, non sono qui per fare la paternale a nessuno, né tanto meno a me stesso. Voglio prendere alla leggera un problema ben più pesante di quanto sembra: ho fatto due passi sul sito della Alconisti Anonimi e ho potuto riscontrare che non tutti coloro che sono passati per quell’associazione hanno risolto i propri problemi.
Il webmaster su tutti.
Non voglio mettere bianco su grigio critiche tecniche - chi sono io per farlo? -: vorrei piuttosto soffermarmi sulle 30 domande che vengono poste ai visitatori, per capire se questi hanno bisogno di mettersi in contatto con la AA.
In sostanza, mi sto sputtanando per bene.

  • 01) Soffri di vuoti di memoria dopo aver bevuto?
    Chi, dopo una sbornia di quelle come si deve, ricorda alla perfezione quello che ha combinato? Già quando si alza un po’ troppo il gomito - senza esagerare - si raggiungono livelli di amnesia a pois. Sarà che io sono amnetico di mio, ma non me la sono sentita di mentire.
    Risposta: .
  • 02) Bevi di nascosto?
    Sono solito a nascondermi dietro il bronzeo corpo di Sallustio, in Piazza Palazzo, ma temo che lì mi vedano in molti, data la folla.
    Risposta: no.
  • 03) Pensi frequentemente all’alcol?
    Ho ventritrè anni e i miei 4 unici pensieri sono: la vagina, gli amici, l’università e il lavoro. Non ho tempo anche per l’alcol.
    Risposta: no.
  • 04) Bevi i primi bicchieri frettolosamente?
    E che gusto ci sarebbe? Dapprima bisogna gustarsi la bevanda, poi si passa all’eccesso o si rimane dove si è arrivati.
    Risposta: no
  • 05) A causa del bere provi dei rimorsi?
    Soprattutto se il vino che ho appena assaggiato è puro aceto pronto per il condimento d’insalata.
    Risposta: no.
  • 06) Eviti nei tuoi discorsi ogni allusione all’alcol?
    Veramente, è un vero e proprio intercalare: avendo un amico soprannominato Alcool, ho sempre in tasca l’aneddoto per svoltare una discussione divertente.
    Risposta: no.
  • 07) Dopo i primi bicchieri provi un’irresistibile voglia di bere ancora?
    Solo ed esclusivamente se Emiliano o altri compari lo chiedono espressamente.
    Risposta: no.
  • 08) Trovi dei pretesti per bere?
    Forse questo è il mio unico vero problema: una buona sbornia in compagnia tende ad alleviare i dolori di un giovincello come me, o almeno è quello che a noi uomini ci insegnano da qualche secolo a questa parte.
    Risposta: .
  • 09) Mostri un comportamento aggressivo specie dopo aver bevuto qualche bicchiere?
    Sono troppo buono per aggredire qualcuno, fatta eccezione se provocato. Ma anche da sobrio, è ovvio.
    Risposta: no.
  • 10) A causa del bere provi il desiderio di rinchiuderti in te stesso e un certo senso di colpa?
    No, male che va mi rinchiudo in bagno a vomitare.
    Risposta: no.
  • 11) Hai cercato più di una volta di smettere totalmente di bere?
    Smetto quando voglio. Ops…
    Risposta: no.
  • 12) Hai provato un sistema per bere di meno (ad esempio: solo dopo una certa ora, solo alcolici leggeri, ecc.)?
    Bevo solo a pranzo e il giovedì sera. Ma non bevo come pensano loro.
    Risposta: no.
  • 13) Hai cambiato più volte il posto di lavoro?
    Ho girato l’Abruzzo per lavorare, ma non vedo cosa centri con l’alcool. Anzi, alcuni datori di lavoro erano molto più alcolisti del sottoscritto.
    Risposta: .
  • 14) Regoli il tuo lavoro e il tuo modo di vivere sull’alcol?
    In genere, regolo il mio modo di vivere su chi mi circonda. Sull’alcool non ancora: troppo scivoloso.
    Risposta: no.
  • 15) Hai notato una perdita di interesse per cose in cui l’alcol non sia presente?
    Ho notato una perdita di interesse per le serate in discoteca. Ma lì l’alcol c’è. Vero?
    Risposta: no.
  • 16) Provi un senso di pietà nei confronti di te stesso?
    In ventitrè anni ne ho passate di tutti i colori ed è capitato di farmi pena da solo. Ma non a causa di un bicchiere di troppo. Anche qui, non vedo il nesso.
    Risposta: .
  • 17) Hai procurato col bere dei cambiamenti nella tua vita familiare?
    In realtà sì, ora mio padre riporta 2 boccioni di vino, invece che 1, dato che sono 3 le bocche da dissetare.
    Risposta: no.
  • 18) Cerchi di assicurarti una scorta di alcol?
    Sì, per pulire le mensole.
    Risposta: no.
  • 19) Trascuri l’alimentazione?
    Direi proprio di no. Anzi, sto mettendo su qualche chilo di troppo: le corse a Piazza d’Armi dovranno farsi sempre più intense. Però la vedo dura, dato che vorrei rifar tappa dalla rosticeria di Sassa.
    Risposta: no.
  • 20) Sei mai stato ricoverato in ospedale a causa dell’alcol?
    No, ma ho accompagnato 2 persone.
    Risposta: no.
  • 21) Bevi al mattino?
    Caffe e latte, certo. Correggere il caffé con la sambuca in prima mattina lo trovo eccessivo.
    Risposta: no.
  • 22) Hai bevuto talvolta per giorni interi?
    Eh!?
    Risposta: no.
  • 23) Hai mai provato un abbattimento morale?
    Che domanda del cazzo: chi non s’è mai abbattuto moralmente per un qualsiasi evento? Dovevate vedermi il giorno del mio ventitreesimo compleanno, appena bocciato per la 5a volta ad un esame. E non ho risolto con una sbornia.
    Risposta: no.
  • 24) La tua capacità di pensare e di concentrarti è diminuita?
    Vorrei vedere voi, in quel di Coppito, studiare i mesi primaverili ed estivi, con tutto quel ben di di Dio che vi passa davanti agli occhi. Golden Boots e soci dovrebbero avere un po’ più di rispetto per la nostra attività universitaria!
    Risposta: no.
  • 25) Bevi con persone di livello molto inferiore al tuo?
    Escluso Cento, no.
    Risposta: no.
  • 26) Bevi occasionalmente altri tipi di alcolici non alimentari (ad esempio l’alcol denaturato)?
    Mhhh… sì, che buono! Ci correggo il caffé a pranzo. Ma dai!
    Risposta: no.
  • 27) E’ diminuita nel tempo la quantità di alcol che puoi bere senza sentirti male?
    Ad essere sinceri, è aumentata.
    Risposta: no.
  • 28) Hai notato dei tremori al mattino?
    Vedo la gente morta!
    Risposta: no.
  • 29) Il bere è diventato una necessità?
    D’estate fa caldo, una birretta in più me la concedo. Da qui a chiamarla necessità, però…
    Risposta: no.
  • 30) Hai avuto delle forme di delirio per l’alcol?
    Se per delirio si intende prendere iniziativa e cominciare a fare lo scemo dentro al Megà a 360° per tutta la discoteca, direi proprio di sì.
    Risposta: .

Lascio scegliere a voi se è il caso che alzi la cornetta e chiami la AA, anche se ora di anonimo non ho più niente. Secondo loro, .

Se, nel segreto della tua coscienza, hai risposto sì a 4 o più domande - e non è assolutamente necessario che comunichi ad alcuno i risultati del test - è molto probabile che l’alcolismo ti minacci e che tu possa avere bisogno di A.A..

Mi prendo le minacce, ma risparmio la chiamata. Anzi: prenderò iniziativa solo quando anche il webmaster del sito della AA si sarà sottoposto alle terapie.
L’appuntamento è, come ogni giovedì, a Piazza Palazzo.




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