Trentadue denti

La giornata non è iniziata nel migliore dei modi. La GVB non era molto in forma questa mattina, altrimenti non avrei aspettato ben cinquanta minuti alla fermata della metro. Il freddo che taglia la faccia e i minuti che passano inesorabili.

Rassegnato al destino di dover arrivare al lavoro con un’ora di ritardo, prendo in mano il libro di Demetrio e comincio a leggere da dove avevo finito la sera prima. L’ho iniziato da poco, confesso. Ho dato priorità all’intervista di Antonio Nicaso a Nicola Gratteri prima, e alla storia di Nicola poi.

L’iPod acceso fa da colonna sonora all’avventura parigina di Demetrio. I brani, scelti casualmente dal lettore, rendono ancora più coinvolgenti gli eventi che si susseguono nella lettura.

Arrivo alla serata che Demetrio trascorre in compagnia con le ragazze francesi che lo ospitavano. Una serata che, da lettore, sembra essere stata più divertente. Il caso vuole che la mia attenzione si catalizzi, per un attimo, sul segnalibro. Vuoi per la mancata coordinazione dei bulbi oculari in prima mattina, vuoi per la mia manifesta mancanza di concentrazione prima di bere del caffé, mi soffermo a guardare il foglio di carta che ho casualmente preso da una scatola, in camera mia.

Era un foglio per prendere l’ordine al ristorante. Precisamente, era una scheda dove inserire il codice della pietanza e, di fianco, la quantità desiderata. Mi accorgo subito che quel pezzo di carta non è stato utilizzato per quello scopo. E poi, il cervello s’accende.

Era la scheda per ordinare pietanze al Tokyo Café di Spui, a pochi passi da Dam Square. Giacomo aveva riempito le celle della tabellina in modo da comporre una parola di due lettere, VU. Accanto, il luogo e la data: Amsterdam, Jan 27th 2012. Sul retro, le nostre firme. Con una particolarità: ognuno firmò solo col proprio nome, lasciando firmare il proprio cognome da un altro dei commensali.

In quel preciso istante, l’iPod trasmetteva Dog days are over di Florence and the Machine. E io sorridevo come un bambino che scarta i regali la mattina di Natale.

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