E’ arrivato Il Tempo

Aggiornamenti: 1, 2.

Di chiudere bottega, aggiungerei.

Domenica ho letto questo post sul tumblr di Emmanuel. Grasse risate. La mente comincia a scorrere tutti i siti internet per il quale sarebbe divertente ricreare lo stesso effetto. E siccome la mia mente non smette mai di pensare a L’Aquila e a tutto ciò che rappresenta, mi son detto “Vediamo che effetto fa su Univaq.it“.

Il risultato è questo.

Altre risate. Ilarità da condividere, si parte da Facebook.
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Dopo le risate, giunge il momento delle riflessioni. Dopo le recenti bidonate rifilate ai mezzi di informazione, penso a quanto possa essere probabile che qualche giornalista in ascolto possa prendere la notizia per reale e montarci su un caso di attacco hacker, o qualcosa di simile.

Passa qualche giorno e Il Tempo – contro ogni mia aspettativa, lo devo ammettere – mi accontenta. Nell’edizione odierna, si può leggere quanto segue (grassetto mio).

In poco tempo i tecnici sono riusciti a cancellare le foto che l’hacker aveva caricato sul sito usando l’estensione cat., ripristinando l’originale home page. Ad ogni modo, i dati sensibili contenuti nei server non sono stati violati. Resta comunque la gravità dell’episodio che, al di là dell’aspetto comico per il modo con cui l’hacker è entrato nei sistemi informatici, rappresenta un segnale che dovrebbe mettere in guardia l’ateneo, da possibili altri attacchi, molto meno divertenti e certamente più pericolosi in termini di privacy. (fonte)

A parte l’incompetenza informatica – che, ahimè, ci potrebbe anche stare -, io vorrei chiedere al giornalista quale sia stata la fonte di questa notizia. E soprattutto, vorrei sapere se i tecnici di Univaq hanno veramente tentato di rimuovere le immagini (secondo me, stanno ridendo tanto quanto me).

Non sarà il tempo di chiudere bottega, forse, ma quanto meno di rivedere l’attendibilità delle fonti.

In ogni modo, questo è solo uno dei tanti episodi che mettono alla luce metodologie di ricerca di informazioni alquanto dubbie e prive di consistenza. Ma soprattutto, dimostra che al mondo c’è tanta gente che odia i gatti. E questo non mi piace affatto.

P.S.: ho conservato uno screenshot della pagina de Il Tempo, non si sa mai gli vien voglia di rimuovere l’articolo.

UPDATE: L’Università degli Studi dell’Aquila rilascia un comunicato ufficiale, nel quale afferma quanto segue:

SENZA FONDAMENTO LA NOTIZIA RELATIVA AD UN ATTACCO HACKER SUL SITO INTERNET DI ATENEO

Risulta completamente priva di fondamento la notizia apparsa su Il Tempo edizione Abruzzo e Molise di oggi su un presunto attacco hacker sul sito istituzionale dell’Università degli Studi dell’Aquila.

Nessuna segnalazione in merito è pervenuta al Settore informatico di Ateneo e come precisato dal Responsabile del Settore Reti e sicurezza “l’immagine riportata sul quotidiano è relativa ad un sito di scherzi (meowbify.com), che consente a chiunque di creare una copia della home page di qualsiasi sito allo scopo di sostituire le immagini originali con quelle di gatti. In questo modo non viene assolutamente messa in pericolo l’integrità del sito replicato.
Nessun tentativo, quindi, di entrare nel sito dell’Università”.

L’Ateneo considerato l’ingiustificato allarme creato dalla notizia si riserva di adire le competenti autorità giudiziarie.

UPDATE 2: Il Tempo rettifica la notizia sull’edizione cartecea di oggi (9 agosto 2012). Spero che abbiano imparato qualcosa da quanto è accaduto ieri.

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