Il colore preferito

Nei primi anni Novanta, tutto quello che un bimbo poteva desiderar di trovare all’interno di un’automobile era l’autoradio. Al più, aveva l’ambizione di sedere nei posti anteriori. Se c’era qualcosa che rapiva la sua attenzione, quel qualcosa era l’autoradio: da lei uscivano parole, musica, le partite della domenica; intorno a lei si sviluppavano le più assurde teorie sul tuning di una stazione, che, quando non funzionavano, ti costringevano a rimediare con la prima audiocassetta che abitava il cruscotto.

Facile a dire “la prima audiocassetta”. Spesso e volentieri, il cruscotto era il paradiso perduto delle audiocassette. Impolverate, registrate male, originali, doppiate dal negoziante di fiducia, con i titoli scritti a mano. Alcune di queste erano anche colorate, specialmente se erano originali.

Mio padre è da sempre un fan di Antonello Venditti. E in quegli anni comprò “Venditti e segreti” in audiocassetta originale. Conteneva brani storici come Peppino, Giulio Cesare e Questa insostenibile leggerezza dell’essere. Ed era arancione.

L’avremmo consumata a furia di sentirla. Un po’ per mio padre, un po’ per me e mia sorella, quell’audiocassetta era diventata un must, ogni qual volta mettevamo piede in macchina. Sarei venuto a scoprire il titolo dell’album solo qualche anno più tardi. Per me, per noi, era la “cassetta arancione”.

Bastava metterla nell’autoradio e nella Golf GL 1600 abitava l’armonia e la tranquillità. Io fissavo i paesaggi fuori dal finestrino, in silenzio, per memorizzare luoghi e cose. Mi faceva stare bene, mi metteva in pace, mi ricordava che ero circondato da tutto ciò di cui avevo bisogno.

Da allora, ho sempre avuto qualcosa di arancione con me. Una felpa, una tazza, una cravatta, una borsa. Altrimenti non mi sentirei in pace, non avrei armonia attorno a me, non sarei tranquillo.

Nel frattempo, sono arrivati i cd, ho cambiato 4 automobili, ho abitato in almeno 5 case diverse e ho vissuto in almeno 5 città. La necessità di avere qualcosa di arancione, però, c’è sempre. Oggi più di ieri, ho bisogno della mia cassetta arancione.

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