Lo spettacolo

Ieri pomeriggio si è consumato un evento che si ripete poche volte nella vita di uno sportivo, ma soprattutto nella vita di uno spettatore appassionato. E’ uno di quegli eventi che rimarranno scolpiti nella memoria, che verrà ricordato negli anni ed entrerà di diritto nei filmati che parlano di quello sport.

Un gesto atletico che dura solo cinque secondi, ma che vorresti durasse in eterno. Ti lascia attonito, con la bocca aperta, davanti al televisore o davanti al monitor del tuo computer. Ti viene da chiamare chiunque in quel momento per mostrare che spettacolo hai appena visto, come se fossi appena uscito da una sala di un cinema e volessi condividere col mondo intero la tua soddisfazione.

Sì, perché di spettacolo si tratta. E come tale, non c’è bisogno di essere appassionati di calcio o tifosi di una squadra. Davanti a questa meraviglia, chiunque rimane sbalordito. Un po’ come se fossi davanti alla Piramidi di Giza o a quelle del Machu Pichu. Chiunque, anche coloro che non hanno a che fare con lo sport, anche chi odia il calcio, anche chi non può più sentirne parlare. Chiunque rimane stupito di cotanta bellezza, chiunque è portato a fermarsi anche solo per un attimo ad ammirare quei cinque secondi.

L’unico rammarico è non essere stato presente nel momento in cui questa perla veniva messa in atto. Non essere lì, all’Old Trafford o davanti al televisore a gustarmi la diretta.

Si dice che la bellezza sia una variabile di natura soggettiva. Di fronte al volo di Rooney, potrei farvi cambiare idea.

“How about sensational? How about superb?”

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