La quercia fa le ghiande

Il prossimo 12 e 13 aprile gli studenti dell’ateneo aquilano saranno chiamati a votare i propri rappresentanti nei vari consessi: dal Senato Accademico, al Consiglio d’Amministrazione, ai Consigli di Facoltà e via discorrendo.

In questi giorni si stanno delineando candidature e liste, si raccolgono firme a sostegno, il naturale tam tam pre-elettorale. Un’atmosfera tanto tesa quanto interessante, poiché può trattarsi di un momento in cui si tirano le somme su ciò che è stato fatto, in cui si fanno i conti con il presente e in cui si pianifica il futuro prossimo che, data la nostra particolare situazione, ha bisogno di un’analisi attenta e dettagliata.

I formalismi e le regole sono pressoché gli stessi di un’elezione politica, regionale o amministrativa. Consegna delle firme a sostegno inclusa.

Dopo quello che è successo alle ultime regionali – il panino di Milioni a Roma e i morti che firmano a Padova – ti aspetteresti che un sentimento cautelativo approdi in ogni partito, in ogni lista, che sia essa destinata a governare un paese o un’università. Si dovrebbe imparare la lezione, ecco.

Pare però che, da queste parti, non si voglia far tesoro di certi avvenimenti. E capita che, ad esempio, Azione Universitaria – Studenti per le Libertà venga esclusa per insufficienza di firme a sostegno e che, ancora peggio, Blocco Studentesco non si presenterà

per insufficienza di firme a supporto (37). Infatti, pur avendo raccolto 51 firme a supporto, ne sono state annullate 5 a causa della mancata iscrizione all’A.A. 2009/2010 e 9 a causa della sottoscrizione anche in altre liste candidate allo stesso organo.

E qui, di venditori di panini, ce ne sono quanti ne volete.

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