Voi avete paura

Non conosco da vicino l’attività di Debora Serracchiani, non l’ho votata alle Europee e non l’avrei votata per principio. Se ne fa un gran parlare, perché ha risvegliato lo spirito di migliaia di cittadini che cercano qualcosa di nuovo.
Arriva l’estate, arriva il caldo e arriva il puzzo di congresso di ottobre. Debora dice la sua. E se fino al giorno prima si tessevano le lodi di questa donna, tutti storciono il naso di fronte alle sue dichiarazioni. Ha detto ciò che pensava. Su D’Alema, su Bersani. Sul vecchiume che affligge il PD.
Ha semplicemente detto le cose come stanno. E questo non è possibile, a destra così come a sinistra. E giù di critiche, sdegno e lamenti. Tutti a darle addosso perché ha osato toccare l’intoccabile, violare l’inviolabile.
Ciò che tutti coloro che hanno espresso disapprovazione per le parole di Debora non diranno mai è che hanno paura. Paura di quello che sono realmente: minestre riscaldate, vino andato a male, formaggio ammuffito. Avete sbagliato come classe governante di un paese e come classe dirigente di un partito.
Nel paese del calcio come credo religioso, il miglior proverbio è quello che recita “Squadra che vince non si cambia”. Voi avete perso. E continuerete a perdere, se questo è ciò che proponete al vostro elettorato.
Voi avete paura. Paura di dover abbandonare le poltrone, paura di perdere il controllo, paura di dover rinunciare ai privilegi ai quali avete tanto aspirato. Paura di ammettere di aver sbagliato, paura delle conseguenze dei vostri errori.
Non so se Debora sia la soluzione ai vostri problemi, sono però certo di sapere cosa li ha causati: voi.
E’ ora di fare le valige, è ora di cambiare aria, di aprire le finestre e di far entrare aria nuova. Che qui dentro comincia a puzzare.

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