Infinite loop

Bene, l’emendamento D’Alia è stato eliminato. Fuori discussione. Una piccola grande vittoria della Rete tutta. Festeggiamo?
No.
Arriva la legge sulle intercettazioni. E che c’azzecca, direte voi, nel miglior dipietrese possibile. C’azzecca, vi rispondo a tono. Come segnala Vittorio Zambardino di La Repubblica e come Marco Pancini dell’European Policy Counsel scrive per il blog di Google Italia, il nostro Governo governo ha votato alla Camera la fiducia per il testo sulle intercettazioni, nel quale si legge la seguente modifica:

«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.
Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»

Quando si parla di siti informatici, si generalizza e si estende il reato a tutti i siti web presenti nella Rete. Nonostante le diverse richieste di modifica di questo comma, ieri la Camera ha votato la fiducia al testo senza modifica alcuna.
Ecco, se c’è qualcuno favorevole a tutto questo mi spieghi per lo meno il perché. Poi, davanti a un caffé o a una birra, mi spiegate anche perché votate queste persone.

UPDATE: ne scrive anche Mantellini.

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