Disperato Trittico Stomp

Torno a casa tardi, ore 3:45. Serata intensa, direi intensissima. La bocca ancora allappata. Mi metto a dormire. Crollo praticamente subito. Ore 6:44 mi sveglio, non so perché.
All’improvviso arriva lei. Televisione, armadio, tavolo, armadietto, finestra, termosifone. Tutto trema. Chiamo Elena, ché di solito è lei a chiamare per prima. Dice che è tranquilla. Meno male.
Avevo messo la sveglia alle 7. Masochismo puro. Puntualmente suona. E puntualmente si accende anche il televisore della vecchia sorda del 1° piano. TG5, come ogni mattina. Puriiiiiiiiiiipiripipì.
Poi mi chiama Antonio da Pescara. Mi chiede, in preda ai risultati di una serata abbastanza pesante, se posso mandare un messaggio ad una sua amica con su scritto di chiamarlo. Ma Cristo, dico io, se non hai il fisico, datti all’ittica.
Ho ancora la bocca allappata. Bevo acqua, grave errore. Al TG5 del piano di sopra parlano del terremoto di qualche minuto prima. A me fa male la spalla sinistra.
Buongiorno il cazzo.

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