Amore, ritorna, le colline sono in fiore

Mercoledì scorso, dopo un attento calcolo ed estenuanti pressioni da parte della mia consorte, il vostro amatissimo è passato da Vodafone a Wind, mantenendo il numero di telefono.
Una scelta obbligata, specie per la percentuale di numeri Wind presenti nella mia rubrica: quasi il 90%. Datosi che Vodafone fa promozioni per lo più destinate a numeri Vodafone, la scelta s’è fatta improrogabile.
Covavo l’idea già da un bel po’ di tempo, ma ho voluto prima valutarne la convenienza, basandomi su tariffe, numeri in rubrica e minuti spesi al telefono con questi numeri e/o con la mia consorte.
Detto questo, ciò che mi spinge a scrivere questo post è la telefonata che ho ricevuto sabato pomeriggio, da un gentilissimo quanto garbato quanto pressante operatore Vodafone.
Senza dilungarmi più del dovuto, nella sostanza il simpatico signore al di là della cornetta voleva offrirmi il mondo creato. Tutte offerte che, gratuitamente, sarebbero state attivate sul mio conto ricaricabile. La pacchia, però, sarebbe durata per un mese, poi le offerte si sarebbero tramutate in costi.
La telefonata s’è conclusa con un appuntamento telefonico per domani, quando il simpatico operatore – o chi per lui – richiamerà il vostro amatissimo per convincerlo di non passare alla concorrenza.
So già cosa dirgli: “Per rispetto verso il lavoro che sta svolgendo, le dico che l’offerta che mi sta presentando non m’interessa. Una sola cosa mi verrebbe da chiederle: dove cazzo siete finiti in questi 10 anni durante i quali non mi avete regalato neanche un centesimo?”.
Che faccio, registro la telefonata?

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