Punti di vista

Prima capita di leggere questo*.

Il paese più a rischio all’interno del basket proposto da Jp Morgan è l’Italia.
Il termometro che misura la febbre dei potenziali fallimenti si chiama Cds, Credit default swap: è una sorta di premio di assicurazione, quindi più si paga e più il rischio è alto (più è probabile che davvero un paese fallisca). Ebbene, il Cds dell’Italia – all’interno di questo paniere – è stato fissato a quota 130 mentre il paese più virtuoso, l’Olanda, ha una “febbre” solo di 60, meno della metà dell’Italia. (fonte)

Poi giri lo sguardo e leggi questo.

NEW YORK – “Durante questa recessione sono stati persi 4,4 milioni di posti di lavoro. Una cifra sbalorditiva”. Il presidente americano Barack Obama non gira intorno al problema. Alla devastanti conseguenze che la crisi sta avendo sull’economica a stelle e strisce. Solo a febbraio c’è stata una perdita di 651.000 posti di lavoro. “Questo paese non ha mai risposto a una crisi facendo lo spettatore e sperando per il meglio, il governo deve continuare ad agire in modo coraggioso sull’economia” dice Obama in occasione della cerimonia di laurea di 25 reclute del dipartimento di polizia di columbus, Ohio. (fonte)

Sicché uno si dice certo della situazione, ancor di più dopo aver letto questo.

Nel frattempo in Europa c’è stato un recupero rispetto ai minimi e tutti gli indici sono tornati in attivo, per lo più modesto (Francoforte è il mercato migliore con un guadagno dell1% circa). Prosegue invece in territorio negativo Piazza Affari, che però ha limitato le perdite al 2% circa.
Gira in rosso Wall Street e l’Europa la segue. Piazza Affari peggiora ancora e perde intorno al 4%.
Chiusure negative in Europa, mentre la Borsa Usa è in passivo di meno di mezzo punto. I listini del Vecchio continente comunque contengono le perdite intorno all’1-1,5%. Non così Piazza Affari, che va a fondo trascinata giù dalle banche: Mibtel -3,67%, S&P -4,64. (fonte)

Poi però capisci che è stato solo un brutto sogno grazie a questo.

La crisi “esiste” ma “è vissuta sui media in maniera più drammatica di quella che è”, basti pensare al “calo delle borse, che è dovuto a una manciata di azioni”. […]
Via libera da parte del Cipe inoltre ad uno stanziamento per avviare i lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Il costo totale dell’opera è di circa 6,1 miliardi e le risorse che il Cipe doveva varare e che hanno ottenuto l’ok sono pari a 1,3 miliardi.
Il presidente del Senato, Renato Schifani (quello dei finanziamenti illeciti urbanistici e dei legami con la mafia, ndb), ha commentato, riferendosi al Ponte: “E’ un progetto che ritengo strategico per l’intero Mezzogiorno”. (fonte)

Riassumendo in poche parole: abbiamo la febbre alta, il dottore ci dice che potrebbe peggiorare, il termometro non lo smentisce e nostro padre ci fa andare in giro sudati e a petto nudo.

*: via Sasaki Fujika ^

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