Vilipendio al popolo italiano

Adesso tu, lettore, mettiti comodo, siediti sulla tua poltrona o sulla sedia del tuo ufficio, fa’ un sospiro di sollievo, prendi la tua testa tra le mani. Taci per 15 secondi. Pensa, concentrati.
Quando avrai sgombrato la tua mente, cerca di togliermi due curiosità.
Se si parla di silenzio mafioso, si è indagati per vilipendio al Capo dello Stato, e se si minaccia di cambiare la Costituzione a colpi di decreti d’emergenza, se si permette l’intrusione del Governo in ogni causa in maniera vergognosa ed anticostituzionale e se si definisce l’azione ridicola del Presidente della Repubblica non succede assolutamente nulla?
Secondo: perché sei ancora seduto lì a braccia conserte, indifferente?
Diceva Churchill:

“The era of procrastination, of half-measures, of soothing and baffling expedients, of delays, is coming to a close. In its place we are entering a period of consequences.”

Vedi di darti una mossa, quindi. E se hai votato quell’uomo e nessuno ancora ti ha dato del pirla, bene: sei nel posto giusto.

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