Metti un Capodanno a San Sebastiano

Il mio Capodanno, tutto sommato, è trascorso in armonia, tra tonnellate di ottimo cibo, fiumi di ottimo vino e una gran bella compagnia. Ho lasciato a Villa Passo un pezzo di cuore (e di fegato, forse). C’è invece chi, a San Sebastiano, ha lasciato un pezzo del proprio portafoglio, se non altro. E non è stata una bella esperienza.
Su segnalazione di amici che hanno preso parte all’evento, vengo a conoscenza di un fattaccio capitato a quasi tremila persone la notte di Capodanno.
Gente che ha pagato dagli 80 ai 140 euro per trascorrere in una tenuta sulle colline romane un Capodanno all’insegna dell’allegria e del buon cibo. Almeno fino alla vigilia. Purtroppo le cose non sono andate come previsto.
Le testimonianze raccolte in questo articolo del Messaggero sono a dir poco stucchevoli:

Le tre sale della villa (circa 700 metri quadri) erano «in condizioni pietose». Tutto il servizio di catering – che, stando agli organizzatori, sarebbe stato curato da un ristorante della zona di piazza Istria – si riduceva a «un paio di scodelle in plastica con della pasta e fagioli. Non c’era null’altro».

O peggio:

«La festa si è trasformata in una vera bolgia – racconta – Non solo abbiamo scoperto di essere stati truffati, ma all’improvviso ci siamo trovati invischiati in una rissa, frutto del malcontento generale».

I partecipanti, ovviamente, sono su tutte le furie. Per questo hanno organizzato, almeno in rete, dei punti di raccolta dove adunare informazioni riguardanti sia le persone presenti sia, soprattutto, gli organizzatori.
Chiunque di voi passasse di qui alla ricerca di informazioni, può farlo:

Ah, ovviamente Studio Aperto non poteva perdere un’occasione simile.
Come direbbe il signore di qualche post addietro, buon 2008 e inizio 2009.

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