Tosto dopo il tiggì

3 agosto 2008. Ore 20:30.
Il Tg2 apre con un servizio sulle Olimpiadi di Pechino. In quel servizio viene intervistato un importante architetto cinese coinvolto nella costruzione del Bird’s Nest, lo stadio olimpico della capitale cinese. Si dice soddisfatto dell’opera, soddisfatto dell’atmosfera che le Olimpiadi portano, ma è contrariato e deluso dal regime dittatoriale che guida la Cina. L’autore del servizio si sofferma sulla presenza militare nelle strade, che dà sensazioni di pressione e ansia, Pechino sarebbe migliore senza quegli uomini in divisa.

3 agosto 2008. Ore 20:45.
Il Tg2 manda in onda il 3° servizio. E’ il giorno dell’esordio dei militari sulle strade italiane. Per proteggere obiettivi sensibili, si dirà. Intanto più di 3 mila unità sono dispiegate nelle varie province della penisola. L’autore del servizio intervista un’impacciata quanto fiera soldatessa, che lì per lì è titubante quando gli chiedono se si sente a suo agio e sicura di sé. Poi ci pensa un po’ su e afferma che è tutto sotto controllo.
Si passa ad un baldo giovine, anche lui fiero e pronto per la nuova missione. L’intervista procede bene, fin quando il milite non commette una grave imprecisione: ricorda agli italiani che lo stanno guardando – e se lo dice lui perché non fidarsi – che “iniziative del genere sono state già prese in altre occasioni”, e cita l’operazione Vespri siciliani, che fu messa a puntino per la protezione di magistrati del calibro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Peccato che la situazione è completamente diversa, ma non sono io quello che lo deve dire, lo dovreste già sapere perché.

 4 agosto 2008. Ore 20:30.
Ogni paura è spazzata via, e sono bastate 24 ore. Fenomenale. In Italia già tutti si sentono più sicuri, e quando dice tutti, il Tg2 intende proprio tutti quelli che ha intervistato. Il primo servizio è dedicato ai militari italiani che hanno portato pace (?) e serenità nelle strade Italiane e si conclude con il solito inconcludente La Russa che la spara grossa sull’utilità di tale iniziativa. Si parla ancora di Vespri Siciliani, senza la benché minima vergogna.
Segue servizio sul terrorismo che punta diretto alle Olimpiadi di Pechino, giustificando l’utilizzo delle forze militari. Nel servizio la gente è talmente preoccupata e impaurita che balla, prepara le coreografie per i turisti, fa shopping e si gode il villaggio olimpico. Una puntualità senza eguali quella che vede uscir fuori la carta del terrorismo laddove serve.

Epilogo
Dobbiamo quindi essere fieri di un paese militarizzato oppure dobbiamo atterrire di fronte a tale soluzione? Perché in Cina è sbagliato mentre in Italia è doveroso? E che cazzo ci stanno a fare davanti ai Giardini della Guastalla due militari in pieno pomeriggio con tanto di camionetta?
Ah già, obiettivo sensibile che rimane scoperto, perché gli altri due stanno in giro a fare cose più utili. Ovvero? Stanno cercando i soldi che il governo ha tolto loro, lo stesso governo che parla di sicurezza?
Scampia, Bari Vecchia, le mie Rancitelli e San Donato, il Pilastro di Bologna, i vari Bronx sparsi per l’Italia: completamente ignorati da tale provvedimento. Perché?

Risposte – di ogni genere – sono bene accette.

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