Tu chiamala, se vuoi, rivoluzione

Ho cominciato a storcere il naso di fronte alla homepage del Corriere da un bel po’ di tempo, direi dai tempi del restyling grafico, al quale è seguito un restyling contenustico da brividi. Sembra di essere di fronte ad un’edizione radical-chic del TgCom, una versione neanche troppo web 2.0 di Studio Aperto, un Lucignolo invecchiato di 132 anni.
Oggi, il naso si è storto con un po’ più di impegno, specie quando leggo che a Rai 3 tira aria di cambiamento: Pippo Baudo, Raffaella Carrà, Antonella Clerici e Pupo, tanto per fare qualche nome. Il bello dell’articolo è la photogallery a corredo.
Ah sì, la rivoluzione è nel metodo di conservazione a lungo termine utilizzato per tenere in vita i succitati.

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